ORDINE DEL GIORNO
OGGETTO: Internalizzazione gestione servizio rifiuti ed igiene ambientale del Comune di Potenza.
PREMESSO CHE:
l’attuale periodo di crisi finanziaria sta obbligando lo Stato e le Amministrazioni pubbliche presenti sul territorio nazionale ad adottare scelte di razionalizzazione gestionale dei servizi, volte al contenimento dei costi;
sono molteplici le proposte e le azioni, a livello del Governo centrale, messe in atto per apportare significativi tagli ai costi della politica (si pensi alla riduzione del numero di parlamentari e dei consiglieri regionali, provinciali e comunali, all’accorpamento di enti di piccole dimensioni, alle auto blu, ai cellulari, ai voli di rappresentanza, allo stop al cumulo di cariche);
il Comune di Potenza, vivendo le stesse problematiche finanziarie di tanti altri enti locali italiani soprattutto meridionali, è costretto ad attuare provvedimenti di contenimento dei costi, pena rischio dissesto finanziario;
una delle spese che grava maggiormente sul bilancio comunale è relativa ai compensi degli organi direttivi dell’A.C.T.A. s.p.a., società a partecipazione pubblica, che gestisce la raccolta dei rifiuti e l’igiene ambientale del Comune di Potenza.
CONSIDERATO CHE:
l’A.C.T.A. s.p.a. nasce nel 1997 da un’azienda municipalizzata;
la struttura aziendale prevede un Direttore generale, un Consiglio di Amministrazione, un Collegio Sindacale, le cui nomine sono a carattere politico;
i compensi spettanti alle suddette figure, erogati dal Comune di Potenza, ammontano annualmente a circa € 300.000:
€ 40.000/anno Presidente CdA;
€ 70.000/anno totali per i due Consiglieri;
€ 100.000/anno totali per il Collegio sindacale;
€ 100.000/anno per il Direttore Generale.
L’A.C.T.A., essendo componente del Consiglio direttivo di Federambiente, applicaai propri dipendenti il CCNL previsto da tale Federazione.
Il sottoscritto Consigliere
CHIEDE
l’internalizzazione del servizio di raccolta rifiuti e di igiene ambientale da parte del Comune di Potenza, in quanto l’Ente è dotato di una Unità operativa “Ambiente e Territorio” in grado di condurre egregiamente, per competenze e professionalità, la gestione di tale servizio in forma diretta.
Una scelta di questo tipo comporterebbe un risparmio significativo nelle casse del Comune: 300.000 euro in meno da erogare agli organi direttivi di amministrazione e controllo presenti nell’A.C.T.A.; agli operatori ecologici nuovi assunti verrebbe applicato non più il CCNL di Federambiente ma quello previsto per i dipendenti pubblici, di gran lunga più conveniente.
Potenza, 30 ottobre 2011
f.to NICOLA BECCE
Consigliere Comunale PdL