Becce (PDL) su internalizzazione gestione rifiuti

“L’attuale stato dell’economia pubblica sta obbligando sia lo Stato Nazionale che le Amministrazioni pubbliche alla  razionalizzazione  dei servizi, cercando un  contenimento dei costi finanziari. Ogni giorno leggiamo a mille proposte, le più variegate, che vanno dalle nazionali del Governo centrale per i tagli ai costi della politica: si pensi alla riduzione del numero di parlamentari e dei consiglieri regionali, provinciali e comunali, all’accorpamento di enti di piccole dimensioni, alle auto blu, ai cellulari, ai voli di rappresentanza, allo stop al cumulo di cariche.” A sostenerlo il consigliere comunale del Pdl, Nicola Becce il quale ha presentato un ordine del giorno volto ad ottenere l’internalizzazione del servizio di raccolta rifiuti e di igiene ambientale,attualmente gestito tramite la società municipalizzata Acta, da parte del Comune di Potenza dotato di una Unità operativa “Ambiente e Territorio” in grado di condurre egregiamente, per competenze e professionalità, la gestione di tale servizio in forma diretta. “Anche il  Comune di Potenza -dice Becce- ha le stesse problematiche finanziarie di tanti altri enti locali italiani soprattutto meridionali, ed è costretto ad attuare provvedimenti di contenimento dei costi, pena rischio dissesto finanziario; ma questo non deve e non può gravare e penalizzare i servizi essenziali per i cittadini.  La scelta di internalizzare il servizio rifiuti porterebbe ad un risparmio strutturale di circa 300.000 euro in meno da erogare agli  organi direttivi di amministrazione e controllo presenti nell’A.C.T.A.; agli operatori ecologici nuovi assunti verrebbe applicato non più il CCNL di Federambiente ma quello previsto per i dipendenti pubblici, di gran lunga più conveniente.Infatti l’A.C.T.A. s.p.a. nasce nel 1997 da un’azienda municipalizzata, oggi la struttura aziendale prevede un Direttore generale, un Consiglio di Amministrazione, un Collegio Sindacale, le cui nomine sono a carattere politico e questo nessuno lo può negare. Per dare qualche esempio dei costi strutturali e reputo inutili di codesta società riporto i compensi spettanti alle figure apicali, pagate ovviamente dal Comune di Potenza, cheammontano annualmente a circa € 300.000: €   40.000/anno Presidente CdA;€   70.000/anno totali per i due Consiglieri;€ 100.000/anno totali per il Collegio sindacale;€ 100.000/anno per il Direttore Generale.Se sacrifici siano- conclude Becce- tagliamo i costi della politica inutili e se tagli devono essere che si tolgano in emolumenti partitici e non eliminando, riducendo, penalizzando i cittadini potentini ed i lucani che frequentano il Capoluogo di Regione. Mi auguro che il Sindaco Santarsiero e la sua maggioranza abbiano il coraggio di tale scelta.”