Consiglio comunale del 22 gennaio 2020, resoconto giornalistico

22.01.2020 – ore 9,50: Il Consiglio comunale si apre alle 9,50 con il presidente del Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Michele Napoli che presenta “una mozione che riveste il carattere dell’urgenza, che riguarda, all’indomani dell’aggressione denunciata da Giulia Ventura, la richiesta di costituire un tavolo che discuta i problemi relativi all’omofobia e alla transfobia, perché nelle scuole si possa affrontare il tema del rispetto delle diversità e celebrare il prossimo 17 maggio la giornata internazionale contro l’omofobia, propongo anche di invertire l’ordine del giorno per votare tale mozione all’inizio dei lavori consiliari”. Il presidente Cannizzaro sospende la seduta per consentire a tutti i consiglieri di conoscere il testo della mozione. Alla ripresa, dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, e l’annuncio del presidente con il quale dichiara l’uscita della consigliera Angela Fuggetta dal gruppo Basilicata Possibile e la sua iscrizione d’ufficio al gruppo misto, il consigliere Napoli procede alla lettura della mozione che dichiara che la stessa sarà inviata anche al presidente Bardi e alle altre Istituzioni regionali”. Il capogruppo della Lega Gianmarco Blasi, evidenzia che “siamo contro la violenza di genere, ma siamo contro ogni genere violenza. La violenza non ha colore politico, fatti gravi come quello accaduto non si può sacrificare sull’altare dell’odio che si dice di avversare a parole, ma in realtà si fomenta con i comportamenti”. Pierluigi Smaldone prende la parola per “sostenere che sul tema le decisioni devono essere fattuali. L’utilizzo di modi violenti e modi aggressivi per condannare gesti del genere è deprecabile e non aiuta quando si trattano temi come questi in sedi Istituzionali”. La presidente del gruppo consiliare di ‘Insieme per Bianca’ Angela Blasi sottolinea “il valore della differenza, la mozione riconosce il valore della differenza come ricchezza. Contrastare in maniera pacata ciò che è avvenuto, altrimenti si cadrebbe nell’errore di moltiplicare la violenza. E’ importante che la città si sia resa conto di una realtà che non si è estranea, importante la presenza di un osservatorio sulla violenza sulle donne e sui minori. Oggi dobbiamo vivere un cambiamento culturale, andare verso una cultura inclusiva, che passi attraverso i fatti e azioni specifiche, e che non abbia il carattere dell’estemporaneità”. Il presidente del gruppo consiliare Popolo Idea Libertà, Antonio Di Giuseppe, vuole che il messaggio “che oggi esce da quest’aula, è che la violenza, ogni violenza va condannata, ma la città e la regione non vanno indicate come violente. Si tratta di episodi sporadici, per i quali vanno accertate le responsabilità e successivamente adottate le misure che si riterranno più opportune”. Il sindaco Mario Guarente evidenzia la “volontà comune che sta emergendo dal dibattito odierno di condannare unanimemente ogni forma di violenza. E’ necessario segnare uno spartiacque tra le persone perbene e coloro che non lo sono. Tutti i comportamenti non degni di una comunità come la nostra vanno stigmatizzati. E’ necessario intervenire affinché anche l’uso delle parole, in ogni ambito sia rispettoso dell’altro, di tutti. Sono orgoglioso e fiero di far parte di questo Consiglio comunale”. Il capogruppo del Pd Roberto Falotico a sua volta ribadisce “che le parole da usare sono importanti. Il lessico spregevole va evitato sempre e comunque e dobbiamo avere il coraggio anche di autocensurarci per provare anche come Amministratori a dare l’esempio”. La mozione è approvata all’unanimità . Il presidente della Quarta commissione consiliare permanente Michele Beneventi chiede “di invertire l’ordine del giorno per discutere come provvedimento successivo quello riguardante l’ordine del giorno ‘Parole ostili’, Adozione del manifesto nazionale che mira a usare nei social una comunicazione non ostile”. La consigliera Blasi ringrazia “tutti quelli che hanno consentito di portare in discussione l’ordine del giorno, approvato in Commissione, così come proposto dall’Anci e dalla ministro Lamorgese. L’adesione al manifesto consente ai Comuni di diffondere anche nelle scuole questo messaggio, perché il linguaggio è fondamentale per tutti coloro che lo utilizzano. Spero che anche Potenza possa diventare un Comune non ostile anche a livello linguistico”. Il consigliere Valerio Tramutoli chiede che il manifesto “venga approvata nella sua versione integrale, al fine di evitare possibili refusi dovuti a qualsivoglia sintesi”. Il presidente del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Marco Falconeri sottolinea “l’importanza del rispetto anche tra le componenti politiche, anche nel linguaggio”. “Il provvedimento riteniamo debba essere adottato dalla Giunta comunale” sostiene Falotico. Il provvedimento viene adottato all’unanimità. A seguito della decisione della consigliera Fuggetta viene votata all’unanimità la modifica della composizione delle Commissioni consiliari permanenti. La delibera viene approvata a maggioranza. Il consigliere Tramutoli chiede di discutere con ‘urgenza’ un ordine del giorno per la definizione del regolamento per l’attribuzione degli spazi pubblici. Il consigliere Gianmarco Blasi chiede che se ne discuta nel corso dell’aggiornamento dell’attuale seduta. L’Assise vota per l’inversione dell’ordine del giorno per quel che attiene all’aggiornamento della seduta odierna. Il presidente comunica alle 11,10 che la seduta è aggiornata a martedì 28 gennaio 2019 alle ore 8,30 nella sala consiliare del Mobility center in via Nazario Sauro.