28.01.2020 – ore 9,50: Il Consiglio comunale si apre alle 9,50 con il presidente del Consiglio comunale Francesco Cannizzaro che assegna la parola all’assessore al Bilancio Giuseppe Giuzio per la presentazione della prima delibera in discussione quella relativa alla Revisione ordinaria delle partecipazioni ex art.20 D. Lgs 19 agosto 2016 n.175, ricognizione delle partecipazioni possedute al 31 dicembre 2018 e individuazioni partecipazioni da alienare, “partecipazioni da alienare che al momento non sussitono”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Michele Napoli sottolinea “l’importanza del voler far luce sulle partecipazioni che riguardano il Comune, un passo importante per cominciare a delineare quello che sarà Potenza nel prossimo futuro. Per ragionare su quello che sarà il futuro, bisogna avere contezza rispetto allo stato attuale delle finanze dell’Ente. Cosa si intende fare con i parcheggiatori di questa città è un tema che va affrontato, immaginando una serie di soluzioni”. Il capogruppo del Pd Roberto Falotico interviene evidenziando “la necessità di chiarire in questa Assise, cosa sia e cosa comporti un dissesto, un dissesto che si è chiuso ma che non cancella la debitoria dell’Ente. Una condizione di difficoltà che rimane. Il buon padre di famiglia deve far fronte alle diverse esigenze con i fondi che ha ed evitare di andare avanti senza sapere dove si vuole andare”. La consigliera di ‘Insieme per Bianca’, Bianca Andretta sostiene che “per fare una programmazione a lungo termine è necessario un piano strategico cittadino, con un dibattito che si apra all’interno del Consiglio, ma che si apra anche al confronto con le forze della nostra comunità. Penso in primis all’Università, agli Ordini professionali alle associzioni. Facciamo in modo che il dibattito si riapra all’interno del Consiglio comunale, unico modo per far sì che si lavori concretamente per il bene della nostra città. L’Acta è una nostra partecipata al 100%.E’ importante comprendere cosa intende fare il Governo cittadino con Acta, soprattutto a lungo termine. Il presidente della Prima Commissione e consigliere del ‘Guarente Sindaco’, Giuliano Valluzzi si sofferma “sulla bontà del lavoro che si svolge nelle Commissioni e sull’impegno congiunto che svolgiamo anche con gli assessori per giungere a licenziare provvedimenti condivisi e completamente approfonditi”. Il capogruppo di ‘Popolo Idea Libertà’ Antonio Di Giuseppe, parla “di una programmazione che per essere tale deve essere fondata sull’attività di uffici, che nella precedente Amministrazione sono stati svuotati di personale e contenuti. Anche il richiamo Anac va nella direzione di confermare tale evidenza, e oggi dalle opposizioni non ci si può richiamare a una non capacità e volontà di programmare. Si sta lavorando in tutti i campi, da quello dei trasporti fino all’Acta. Ma tutto questo è possibile solo se si riparte dal personale, numericamente congruo e professionalmente preparato. L’Amministrazione si sta impegnando anche nel reperire le risorse necessarie, per evitare interventi tampone e definire percorsi condivisi ed efficaci nel medio e lungo periodo”. Il capogruppo della Lega Gianmarco Blasi si chiede “chi ha prodotto 2 dissesti in 40 anni? Chi ha sbandierato l’uscita dal dissesto, e non come da quell’ultimo dissesto si sia uscita, e cioè in modo claudicante. Stiamo programmando il futuro e anche l’opposizione ne è a conoscenza”. La capogruppo di ‘Insieme per Bianca’ Angela Blasi ribadisce “l’importanza di avere un dibattito strategico cittadino, anche nelle Commissioni che svolgono un lavoro pregiato e pregevole, ma che non deve essere bistrattato da azioni che non vengano condivise, non solo con l’opposizione, ma che a volte mancano all’interno della stessa maggioranza. Non è sufficiente una macchina amministrativa che funzioni, ma è necessario sapere anche dove si vuole andare, per esempio sarebbe bello importante conoscere quale programma si vuole realizzare per ‘Potenza Città europea dello Sport 2021. Non vorrei che la corsa al consenso faccia perdere di vista la necessità di perseguire il bene comune”. Le dichiarazioni di voto si aprono con Michele Napoli che annuncia il voto favorevole di Fratelli d’Italia. La consigliera Andretta annuncia il voto di astensione del gruppo ‘Insieme per Bianca’. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Marco Falconeri, annuncia il voto di astensione e ricorda che “la normativa prevede che la ricognizione sia anche occasione per il controllo dello stato dei profili professionali e le piante organiche, a cominciare da quelle dell’Acta”. Il deliberato viene approvato a maggioranza. Secondo provvedimento in discussione è il riconoscimento del debito fuori bilancio presente nella sentenza n. 237/2017 della Corte di Appellodi potenza e Sentenza del tar Basilicata n. 247/2019. “Entro marzo – spiega l’assessore Giuzio – definiremo il Bilancio previsionale 2020-2022, ed è questa la fase importante della programmazione che andrà a definire la nostra idea di città per il futuro, che dovrà tener conto di quanto si deciderà in maggioranza, mantenendo aperto il confronto vero con l’opposizione. La delibera si riferisce a un debito di 39.784,92 euro per un atto di esproprio, compiuto dal Comune di Potenza”. La delibera viene approvata a maggioranza. Ancora l’assessore Giuzio illustra la delibera successiva, qulla inerente alle modifiche al “Regolamento per la concessione di contributi correlati alla Tariffa Rifiuti e al Cosap pagati dalle attività commerciali e artigianali ubicate nel centro storico (Art.1-8). Provvedimento che abbiamo inteso allargare anche alle attività che non vendono esclusivamente al dettaglio. L’idea è quella di far sì che per l’anno prossimo un maggior numero di operatori possa accedere ai benefici di tale Regolamento”. Il consigliere di Forza Italia Matteo Restaino, come presidente della Quinta Commissione, “ringrazia i commissari per aver messo mano a questo strumento di valorizzazione e la promozione del centro storico, attraverso misure di sostegno per le attività commerciali che in esso operano. Un contributo premiale per coloro che sono in regola con il pagamento delle imposte. Un primo passo che vede la Quinta Commissione disporsi da subito a verificare ulteriori miglioramenti di questo sistema di incentivi, per cooperare congiuntamente alla rinascita del centro”. Il consigliere Falconeri ricorda che “il Regolamento andava approvato entro il 30 dicembre 2019, oggi chiedo se il beneficio dei commercianti all’ingrosso si possa estendere al 2019, con il beneficio per l’anno precedente. Penso purtroppo a norma di legge che ciò non sia possibile. Dunque i benefici del provvedimento nella forma adottata non sono in toto quelli che potevano essere”. Il capogruppo di ‘Potenza Città Giardino’ Pierluigi Smaldone sostiene “che i provvedimenti adottati, per buoni che possano apparire, vanno testati alla prova dei numeri. Se le adesioni e le richieste di usufruire di questo sgravio sono state limitatissime, dobbiamo porci qualche domanda. La politica ci impone di guardare con occhio attento a quelle che sono le reali esigenze degli operatori economici di questa città. Assicuriamo il nostro impegno per il futuro, e individuare il miglior percorso condiviso per un rilancio concreto del centro storico”. La consigliera del gruppo misto Angela Fuggetta dice che “fermo restando il parere favorevole, rimane da sottolineare i tempi ristretti che si sono imposti per la discussione nelle Commissioni competenti per giungere all’approvazione entro la fine dell’anno, cosa che poi non è stata possibile. Dunque è importante tornare a confrontarsi su questi temi, anche per estendere i benefici ad altre zone della città”. Il consigliere Gianmarco Blasi ricorda che “un ulteriore approfondimento della materia sarà affrontato nelle prossime settimane, il provvedimento odierno rappresenta un piccolo ma importante passo in questa direzione”. Voto favorevole annunciato dal consigliere Napoli, per modifiche regolamentari che non possono non tener presenti quale siano le attuali condizioni nelle quali le attività commerciali in genere nella nostra città. Per far ciò è importante avviare un confronto anche con gli altri livelli istituzionali, a cominciare da quello regionale”. E’ la volta della consigliere Andretta che parla “di goccia nel mare, pensata e voluta per quel momento storico, un provvedimento tampone. Ben venga quindi l’ampliamento odierno, ma anche in questo caso, non può essere questa una risposta definitiva al centro storico. E’ necessario un piano integrato del centro storico, e non l’adozione di misure spot come questa. Dobbiamo immaginare percorsi condivisi con soluzioni che vanno messe a sistema, tenendo conto di tutti gli aspetti. Si tratta di un’intuizione ottima, che anche l’Anci ha proposto di replicare in altre situazioni, ma deve essere inserita in un sistema più ampio”. Il sindaco Mario Guarente interviene per “ringraziare la Commissione per il lavoro svolto e per la qualità degli interventi tenuti all’interno della seduta odierna. Il Comune di Aversa ha adottato un percorso simile al nostro, ottenendo risultati molto positivi nella rivitalizzazione del suo centro storico. Se nel nostro centro solo a dicembre, escludendo i temporary shop, sono stati 10, vuol dire che qualche risultato lo si sta ottenendo. Abbattimento dei prefabbricati davanti a Palazzo Bonifacio, estensione dell’orario di apertura delle scale mobili, gratuità del parcheggio in viale dell’Unicef, sono ulteriori passi nel percorso di rivatilizzazione del centro storico. Nei prossimi giorni arriveranno 3 autobus elettrici per facilitare il collegamento tra centro storico e altre zone della città e trasferimento degli uffici comunali di Sant’Antonio la Macchia in locali del centro, sono misure sulle quali si sta lavorando. Siamo pronti a chiedere una deroga sulla disciplina che regolamenta l’agibilità dei locali commerciali, per proseguire questo percorso. Anche le zone rurali non sono state dimenticate, alcune ancora oggi sono senza acqua, stiamo lavorando per garantire a tutti pubbliche illuminazione e una viabilità degna di tale nome. Vi chiedo di credere di più in questa misura che dove è stata adottate ha portato risultati positivi e Potenza siamo certi non sarà da meno”. Voto favorevole annunciato dal consigliere Falconeri. Voto favorevole dichiarato anche dal consigliere Di Giuseppe. Stesso voto sarà quello che esprimerà il gruppo Fratelli d’Italia, stante la dichiarazione del consigliere Napoli. Voto favorevole del gruppo di Forza Italia, annunciato dal consigliere Restaino. Voto favorevole espresso dalla consigliera Andretta.
La delibera viene approvata all’unanimità.
Il consigliere Napoli propone al Consiglio comunale di intervenire sulla Giornata della Memoria, il consigliere Valerio Tramutoli propone che l’intervento del consigliere Napoli svolga il suo intervento durante il dibattito su un ordine del giorno che riguarda proprio temi attinenti alla Giornata della Memoria. La consigliera Angela Blasi ricorda che nel precedente seduta consiliare aveva proposto che il dibattito su questi temi fosse posto al primo posto nella discussione odierna. Intervento sull’argomento anche del consigliere Smaldone, che chiede solo che l’eventuale autorizzazione ad ascoltare il consigliere Napoli non impedisca di trattare le interrogazioni per motivi di tempo. Il presidente Cannizzaro assicura che l’ordine del giorno sarà seguito ed esaurito, al di là dei timori espressi dai singoli. Il consigliere Napoli interviene per proporre “una riflessione sulla Memoria che è un dovere quando riguarda l’abomio, l’orrore, il dolore, perché è doveroso mantenere sempre attuale e sempre vivo il ricordo nei confronti della violenza subita dal popolo ebraico, con fenomeni di antisemitismo che, ancora oggi, purtroppo, sono vivi. E’ importante che anche le giovani generazioni facciano tesoro di quanto accaduto affinché non avvenga mai più”. Dichiarazione che trova concorde la consigliera Blasi asserendo che quel messaggio deve essere quella dell’intero Consiglio. Il consigliere Gianmarco Blasi propone una sospensione per consentire di conoscere nel dettaglio l’ordine del giorno che il consigliere Tramutoli. La seduta viene sospesa alle 12,25.
Alla ripresa dei lavori il consigliere Tramutoli illustra l’ordine del giorno presentato in aula dai gruppi consiliari “La Basilicata Possibile” e “Potenza Città Giardino” su «Misure di prevenzione e contrasto verso la violenza e contro ogni forma organizzata di propaganda neofascista nel territorio di Potenza»: “Un ordine del giorno che ritengo debba mantenere i riferimenti nazionali, e dunque presenterà la versione licenziata anche a seguito del confronto avuto con i capigruppo durante la pausa”: ORDINE DEL GIORNO: MISURE DI PREVENZIONE E CONTRASTO VERSO LA VIOLENZA E CONTRO OGNI FORMA ORGANIZZATA DI PROPAGANDA NEOFASCISTA NEL TERRITORIO DI POTENZA
IL CONSIGLIO COMUNALE
PRESO ATTO:
- della diffusione in Italia del fenomeno del neofascismo, del neonazismo, del razzismo, della xenofobia, del sessismo e della urgente necessità, quindi, di preservare la piena attuazione dei principi e dei valori della Costituzione, anche nell’ambito delle iniziative pubbliche che interessano la comunità locale;
- che, al riguardo, numerosi comuni italiani e lucani (tra i quali Brienza, Miglionico, Policoro, Sasso di Castalda, Tito, etc.) hanno già adottato concrete misure di contrasto;
CONSTATATO
che è contrario ai principi costituzionali e quindi ai doveri dell’Amministrazione Comunale, lasciare spazio, sotto qualsiasi forma, a manifestazioni, associazioni ed organizzazioni dichiaratamente fasciste, naziste, razziste, xenofobe, sessiste ed antidemocratiche che, anche con l’esaltazione di forme di violenza, possono contribuire a creare sul territorio un pericoloso spirito di emulazione soprattutto nei settori meno informati della popolazione giovanile,
RICHIAMATI
gli art. 2 e 3 della Costituzione della Repubblica Italiana, i quali prevedono, rispettivamente, che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo e che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzioni;
VISTA
la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione stessa, la quale dispone che “è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista“; la legge 20 giugno 1952, nr. 645, nota come legge “Scelba” e l’art. 1 del D.L. 26 aprile 1993, 122, convertito in legge 25 giugno 1993, nr. 205 (cosiddetta legge “Mancino”) contenente “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa” il quale dispone, tra l‘altro, che “…è vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi“;
RITENUTO
di adottare misure contro ogni manifestazione di discriminazione e di incitamento alla violenza nonché di riproposizione dell’ideologia fascista volte a impedire, secondo i mezzi e i limiti previsti dall’ordinamento e principalmente attraverso i Regolamenti Comunali, che le organizzazioni fasciste e/o neofasciste abbiano cittadinanza politica sul territorio, in particolare attraverso l’utilizzo di spazi pubblici;
DELIBERA
di approvare il seguente atto di indirizzo:
- L’Amministrazione Comunale si impegna ad adeguare i Regolamenti Comunali che regolano i rapporti con i cittadini e le loro associazioni, di modo che all’atto della presentazione delle domande per la concessione di spazi ed aree pubbliche i richiedenti vengano informati e si impegnino a rispettare e far rispettare gli obblighi previsti da:
- la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione italiana secondo la quale “è vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista”
- l’art.3 della Costituzione Italiana
- la legge 20 giugno 1952. nr. 645
- il D.L..26 aprile 1993, nr. 122 convertito in legge 25gìugno 1993, nr. 205”
- Di invitare l’Amministrazione a predisporre con le Commissioni competenti, un piano d’azione coordinato rivolto agli adolescenti che, accanto ad una azione di educazione sentimentale e al rispetto delle differenze da concordare con le scuole e con il MIUR, si sostanzi anche nella individuazione e messa a disposizione di spazi autonomi di socializzazione, discussione e incontro che possano rappresentare una alternativa alle troppe opportunità di devianza (dalla droga, alcol, al gioco patologico, etc.) offerte da questa città.
Il consigliere Gianmarco Blasi, sostiene che “avendo ascoltato parole riferite a alla nostra comunità, come nazismo, fascismo, xenofobia, che non ritengo interessino la nostra città. Prendo le distanze da chiunque rievochi il ventennio fascista, così come prendo le distanze da chiunque voglia strumentalizzare una discussione che per esempio ha portato in Emilia Romagna ad augurare la morte dell’allenatore del Bologna per il solo fatto di aver espresso la sua volontà di votare per la Lega”. Il consigliere Falconeri annuncia “il voto favorevole ricordando quanto dolore ha attraversato il mondo durante il Secondo conflitto mondiale”. La consigliera Angela Blasi nell’affermare che “la Città di Potenza a oggi è fuori dalle dinamiche noefasciste, neonaziste”, ma ritiene di “ribadire i concetti contenuti all’interno della Costituzione su questi temi sia doveroso, oltre che auspicabile così che Potenza si mostri già contraria a quello che sta avvenendo altrove”. Il consigliere Smaldone ritiene “singolare che si debba creare oggi una divisione su temi che invece sono convinto necessitino di una convergenza univoca su temi come quello di cui trattasi. Le Istituzioni sono chiamate a dare un segnale forte”. Il consigliere Napoli interviene per ribadire come “ci siano principi attorno ai quali si è fondata la nostra società e che vanno difesi sempre. Sono indotto a sostenere che quello presentato oggi è un odg strumentale, allora al temine del mio intervento chiederemo la sospensione della seduta, per redigerne uno come maggioranza sul tema e sul quale cercheremo al convergenza al si là dell’appartenenza politica”. Il Sindaco interviene per chiarire “alcuni aspetti che mi stanno particolarmente a cuore. Ho letto il testo dell’ordine del giorno e lo ritengo non rispondente a verità quando parla di un crescendo nel nostro territorio di atteggiamenti neofasciste. Posso condividere il testo se non fosse per quel riferimento al territorio di Potenza, che pur essendo stato cancellato in una seconda formulazione, mi offre la possibilità di proporre una riflessione su quanto accaduto negli ultimi mesi. Il termine fascista è stato spesso usato, almeno a sproposito. Il fascismo è finito circa 75 anni fa. La Costituzione bandisce anche l’apologia di fascismo, non capisco quindi la necessità di votare un ordine del giorno che ribadisca quanto già la nostra Legge Fondamentale prevede e difende fin dal suo sorgere. Rispetto a una persona senegalese che rifiuta ogni forma di assistenza e si ostina non voler essere aiutare, abbiamo fatto tutto il possibile, senza pubblicità alcuna. Questo perché il fascismo non fa parte di questa Amministrazione, di questa Città, della nostra comunità. Mi piacerebbe che in questo Consiglio si parli di violenza e non di violenza di genere”.
Il Consiglio è sospeso alle 14,05 e aggiorna i propri lavori nel pomeriggio.
Alle 15,50, alla ripresa dei lavori il consigliere Falotico chiede una breve sospensione per provare a trovare una sintesi tra il testo originario del documento presentato dal consigliere Tramutoli e gli emendamenti preparati dal consigliere Napoli.
Alla ripresa dei lavori il consigliere Napoli presenta gli emendamenti all’ordine del giorno presentato dal consigliere Tramutoli, anche per i consiglieri Smaldone e Giuzio “auspicando che la mediazione cercata possa incontrare il favore dei proponenti l’odg:
Emendamento n. 1:
– all’oggetto, dopo le parole “Misure di prevenzione e contrasto inserire “ad ogni forma di violenza” espungendo dal testo originale “e contro ogni forma organizzata di propaganda neofascista nel territorio di Potenza”.
Emendamento n. 2
dopo “Preso Atto” prima del periodo “della diffusione in Italia…….omissis…..quindi,” inserire “della necessita di preservare la piena attuazione dei principi e dei valori della Costituzione Italiana ivi da intendersi per riportati e trascritti”, espungendo dal testo il periodo “della diffusione in Italia…….omissis…..quindi”.
Emendamento soppressivo
Viene cancellato il secondo, terzo e quarto punto del “Preso Atto”.
Emendamento parzialmente soppressivo
Alla voce “Constatato” viene depennato il periodo “dichiaratamente fasciste, razziste, xenofobe…….omissis……sino a giovanile”.
Emendamento parzialmente soppressivo
Alla voce “Richiamati” viene depennato il periodo da “e che “tutti i cittadini….omissis…. Senza distinzioni”
Emendamento parzialmente soppressivo
Viene espunto dal testo l’intero periodo riportato sotto la voce “Vista”
Emendamento parzialmente soppressivo
Alla voce “Ritenuto” viene espunto il periodo “nonchè di riproposizione dell’ideologia fascista ……omissis…. in particolare”, aggiungendo “anche…….omissis….”
Alla voce Delibera
il punto n. 1) viene cosi emendato:
“L’amministrazione Comunale si impegna a promuovere e ad esercitare ogni iniziativa volta ad debellare tutti i generi di violenza e ogni forma di totalitarismo, precludendo la possibilità di fruire di spazi pubblici”.
Il consigliere Tramutoli ricorda come “la Costituzione italiana è dichiaratamente antifascista e nasce in un periodo che lo riteneva irrinunciabile. E’ lontano dalla mia indole odiare qualcuno, soprattutto i ragazzi giovani, ma penso che dobbiamo trasmettere che gli altri non sono mai dei nemici, piuttosto sono delle opportunità anche quando hanno idee diverse dalle nostre. Sono contrario agli emendamenti proposti e se saranno proposti all’odg di cui sono primo firmatario, mi vedrò costretto a ritirare l’odg, per ripresentarlo successivamente”. Dopo la domanda specifica del presidente Cannizzaro, il consigliere Tramutoli ritira l’ordine del giorno. Si passa alla
Comunicazione ai sensi dell’art.166, comma 2, del D.Lgs. 18 agosto 2000 n°267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali) in merito alla deliberazione di Giunta comunale n°398 del 30/12/2019 ad oggetto: “II Prelevamento dal Fondo passività potenziale del Bilancio di Previsione 2019-2021”, pronunciata dall’assessore al Bilancio Giuseppe Giuzio.
Il Segretario Generale Angela Stolfi presenta l’Atto di indirizzo del Consiglio comunale per l’aggiornamento del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT) 2020-2022, ai sensi del Piano Nazionale Anticorruzione, di cui alla deliberazione ANAC n°1064 del 13 novembre 2019. “Tra gli indirizzi della proposta c’è l’impegno alla diffusione della cultura della legalità, per prevenire corruzione e favorire la trasparenza amministrativa. Ciò consente una diffusione ampia del concetto di legalità, sia all’interno dell’Ente che per la Cittadinanza. Per i cittadini sarà previsto un questionario per individuare eventuali disparità di trattamento o altre particolarità che possano non consentire in concreto l’applicazione dei principi di legalità. Per l’Ente invece si procederà ad accertare come lo stesso Ente e con che qualità fornisce i servizi richiesti al cittadino. Il piano verrà assorbito nel piano della performance che sarà poi assorbito nel Piano degli obiettivi dei dirigenti. Vorremmo implementare e migliorare la pubblicazione degli atti on line, abbiamo pensato anche a una mappatura dei servizi e incrementare la formazione attraverso web seminar. Il Piano si struttura fondandosi su quello predisposto dall’Anac e poi verrà adeguato alle esigenze del nostro Comune. Importante il ricorso alle procedure della Consip e del Mepa, che quest’anno verranno indicate in maniera ancora più stringente come metodo per assicurare la trasparenza massima”. Il presidente della Prima Commissione Velluzzi, spiega come i commissari abbiano “lavorato insieme per garantire un confronto e una definizione comune rispetto agli obiettivi che si andranno a conseguire”. Il consigliere Napoli chiede “che sarebbe stato opportuno avere più tempo in Commissione per esaminare bene il provvedimento. L’intento che noi abbiamo è quello di fare un focus su quanto è accaduto negli ultimi 5 anni, per definire su quali elementi focalizzare la nostra attenzione. Per esempio lo strumento della proroga, sarebbe il caso di capire perché si è fatto ricorso a questo strumento, al fine di migliorare l’attuale azione politica dell’attuale governo amministrativo-politico cittadino”.
Si apre la fase delle interrogazioni.
La delibera viene approvata all’unanimità, e unanimità anche per l’approvazione dell’immediata eseguibilità.
Si aprono le interrogazioni.
Interrogazione urgente presentata dal consigliere Falconeri su: “Sinistri a danno dei pedoni, pedonalità e misure di dissuasione a tutela della sicurezza delle persone”
Il Sindaco si dice “a conoscenza della situazione che riguarda le diverse arterie stradali cittadini, in particolare nelle zone di via Cavour e nei pressi di San Rocco a breve saranno installati segnalatori luminosi posti nei pressi degli attraversamenti pedonali. Polizia locale e altre forze dell’ordine stanno effettuando controlli, anche in borghese, riguardo soprattutto rispetto all’uso dei telefoni cellulari mentre si guida. All’interno dei fondi per la realizzazione dei Pums ci consentirà di realizzare aree ciclopedonali, non nell’immediato futuro, ma che consentiranno di beneficiarne pedoni e ciclisti”.
Interpellanza urgente presentata dalla consigliera A. Blasi su “Manutenzione e cura del sottopasso – via A. Vecchia / Stazione Santa Maria”.
“Sottopasso in condizioni disastrate, sono consapevole che la situazione non dipende esclusivamente dal Comune, ma il Comune non può non impegnarsi affinché possa essere posto rimedio al degrado del luogo, oltre che problemi strutturali che persistono da molto tempo” spiega la Blasi.
Il Sindaco spiega che “tutti i sottopassi cittadini hanno necessità di essere riqualificati, cosa possibile solo avviando un’interlocuzione puntuale con Rfi e Fal. Il presidente di Fal Colamussi ha manifestato la volontà di fare investimenti nel nostro territorio, sia per le fermate ferroviarie, per quelle relative alla metropolitana di superficie e sia per altri tipi di interventi”.
Interrogazione urgente presentata in aula dalla consigliera Andretta su “Affidamento del servizio di gestione dei parcheggi di aree di sosta comunali e affidamento dei servizi di pulizia e manutenzione edifici e stabili comunali, nonché servizio di sorveglianza degli impianti sportivi e dei bagni pubblici”. “Come l’Amministrazione intende proseguire per l’affidamento dei servizi di cui trattasi”.
Il Sindaco si dice d’accordo con la consigliera “rispetto alla proroga dei servizi che Acta svolge e che sono indispensabili per l’Amministrazione. Si rende necessaria la presenza di figure alla vigilanza delle strutture sportive. I contratti in essere saranno prorogati per tre anni”. L’assessore Giuzio spiega che tecnicamente in attesa del Bilancio previsionale, si è costretti a procedere in regime di proroga e non si può procedere all’affidamento di nuovi contratti, fino al 31 marzo 2020, salvo che ci siano indicazioni diverse o che il Bilancio previsionale venga approvato prima di quella data, non si può fare altro che andare in proroga con i contratti in essere”.
Interrogazione presentata dal consigliere Smaldone relativa ad “Azioni intraprese dall’Amministrazione comunale in merito al Commissariamento della Banca Popolare di Bari”. “Interrogazione che ho depositato in preda alla delusione per l’atteggiamento del Comune che non ha ritenuto di essere audito alla Camera dei Deputati sulla vicenda” conclude Smaldone. “Il Sindaco di Potenza – sostiene Guarente – non è intervenuto perché non è stato invitato da chi ha disposto l’incontro. Da quando siamo insediati nessuno dell’Istituto di credito ha contattato componenti di questa Giunta per chiedere incontri. Dei 250 dipendenti lucani della bancanon rischiano il posto di lavoro, da quello che ci risulta, il governo ha stanziato 1,4 miliardi di euro per sanare la situazione debitoria. Tra quelli più penalizzati ci sono azionisti e obbligazionisti che a causa di questa vicenda hanno perso in tutto o in parte i risparmi che avevano affidato alla Banca”.
Interrogazione urgente, ultima nella seduta odierna del consigliere Falconeri su: “Questione destinazione d’uso dell’area “ex Cip Zoo” in relazione alla proposta di realizzazione dello Stadio “Lions Arena”.
Il Sindaco spiega che “l’area non è di proprietà comunale. Ero tra i firmatari per la realizzazione del parco, perché all’epoca era l’unica proposta per l’utilizzazione dell’area di cui trattasi. Il presidente Caiata in una riunione formale ha prospettato la realizzazione di una struttura, comprendente lo Stadio, in grado sostanzialmente di autostentarsi. A oggi non abbiamo ricevuto alcuna proposta formale. Rispetto al tempo nel quale la realizzazione del parco era l’unica avanzata. La precedente Amministrazione ha avuto l’ottima idea di investire in maniera importante nel parco fluviale del Basento. Non mi piace che la Città si divida tra fazioni, ritengo invece possibile giungere a una sintesi che tenga insieme una riqualificazione complessiva dell’area industriale e la possibile realizzazione di impianti sportivi nella medesima zona”.
Il Consiglio si chiude alle 18,10.