Consiglio comunale del 14 novembre 2011 Consiglio comunale del 14 novembre 2011

RESOCONTO DEL CONSIGLIO COMUNALE:

Il Consiglio comunale ha inizio alle 16,30 con l’approvazione dei verbali della seduta precedente, approvazione che ha luogo all’unanimità. Successivamente il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo cede la parola al Sindaco sul tema ‘Rifiuti in città’. Introducendo l’intervento Vito Santarsiero spiega che “rispetto all’eventuale inquinamento del sito della Pallareta propone di ripercorrere il cammino che ha contraddistinto l’impianto potentino. Nel 2004 con l’entrata in vigore di un apposito decreto legislativo del 2003, veniva regolamentata la discarica con il monitoraggio di dieci parametri, che andavano rilevati in fase preliminare, cosa che individuavano il livello di guardia. Furono rilevati i valori in fase preliminare furono trasmessi all’Ente competente, nel caso di specie la Provincia. In caso di superamento del 50% dei valori vigeva l’obbligo della comunicazione. In 5 anni sono stati rilevati 540 valori e solo in 15 occasioni sono stati superati i livelli di guardia, pur senza superare il 50%. Nei 15 casi, così come dettato dalla norma, sono state ripetute le misurazioni che hanno dato esito negativo, ponendo l’impianto al riparo da qualsiasi incertezza, anzi, in uno stato migliore rispetto a strutture analoghe. In 4 casi si è proceduto alla rilevazione di tutti e trenta i parametri e anche in questi casi si rispettavano i limiti imposti dal decreto 36/2003. Nel gennaio 2008 un provvedimento della Regione il Comune viene autorizzato a procedere alla progettazione di una nuova vasca di 95.000 metri cubi per la discarica di Monte Grosso. Nel gennaio 2009 per la Valutazione d’impatto ambientale viene richiesto un Piano delle indagini preliminari, studio che viene consegnato al Comune che l’aveva commissionato attraverso un’apposita gara, nel luglio 2009. Il Piano approvato verifica che nel raggio di 500 metri non esistono pozzi e non esistono infiltrazione fino a 35 metri di profondità, così come richiesto dalla normativa vigente. Il dipartimento Ambiente regionale a seguito di ciò comunica al proprio ufficio ‘Via’ che non risulta l’obbligo di bonifica. Successivamente a ciò nel dicembre 2009, Regione e Provincia decidono un ulteriore approfondimento con uno studio di 200.000 euro finanziati dalla Regione, studio i cui risultati pervenutici qualche mese fa, e secondo il quale non sussiste perdita di percolato e il percolato è di tipo non pericoloso. Giovedì prossimo conosceremo quale sarà il prosieguo della vicenda allorquando si svolgerà un’apposita conferenza di servizio. Il decreto 152/2006 detta precisamente verifiche modalità di esperimento delle medesime, le notizie pubblicate sulla stampa sono originate da rilevamenti eseguiti al di fuori del perimetro indicato dalla normativa e non attenendosi alle indicazioni del decreto innanzi menzionato. I dati relativi alla produzione di percolato sono compatibili alla piovosità della zona sulla quale la discarica insiste. Si valutano i dati che sono valutabili e non il primo dato raccolto per strada. L’Amministrazione non vuole assolutamente nascondere nulla e chiediamo da sempre la massima trasparenza e concretezza e celerità nell’operare.

Rispetto alla situazione rifiuti siamo in una situazione di sofferenza. Abbiamo l’obbligo di conferire rifiuti alla stazione di trasferenza di Tito, con una volumetria piuttosto piccolo e che in questo caso si sta facendo caso no solo della ventina dei Comuni del ‘bacino centro’ ma anche di quelli del Lagonegrese e dei Comuni del Marmo-Melandro. La chiusura della discarica di Lauria che ospitava circa un terzo dei rifiuti della stazione di trasferenza di Tito cosa che obbliga a operare di volta in volta a seconda delle disponibilità. Allorquando Lauria sarà riaperta, ci auguriamo a giorni, torneremo alla normalità, e comunque il nostro grazie va all’Acta che, in una situazione di oggettiva difficoltà sta riuscendo a gestire al meglio la vicenda”. Primo intervento dagli scranni è quello del consigliere del gruppo misto Rocco Coviello: “La sua è stata un’accurata autodifesa, anche se nessun consigliere comunale ha messo in dubbio che l’Amministrazione avesse fatto qualcosa che non andasse contro gli interessi della città. Come mai in una Regione così grande con soli 600.000 abitanti non si riesca a risolvere il problema rifiuti. Bisogna sconfiggere le Lobby che sovrintendono a tutto questo. L’unica richiesta che possiamo fare è chiedere le dimissioni di tutti coloro i quali in questi anni si sono occupati del problema”. Per il Pdl il consigliere Nicola Becce “chi si trova a Potenza come residente o come ospite ha questo brutto impatto con i sacchetti che stanno sempre di più occupando le nostre strade. Invece di ringraziare l’Acta io sarei favorevole alla sua chiusura e proporrei che l’assessore e l’ufficio che con lui collabora si occupino in prima persona della gestione. Invito il Sindaco a un intervento che ci restituisca una Potenza vivibile”. Sempre per il Pdl Michele Napoli pone un quesito: “L’Amministrazione comunale ha fatto fino in fondo il suo dovere? Viviamo momenti di sofferenza o di vera emergenza? Tutto quello che ci era stato raccontato è rimasto lettera morta. Lei ha enormi responsabilità. Da presidente della Provincia che ha licenziato l’apposito piano nel 2001, piano che oggi ha concorso a creare la situazione odierna.  Il nostro inceneritore ha bruciato milioni di euro e quasi solo quello. I cittadini pagano la Tarsu in maniera spropositata. I cittadini sono contenti dei servizi erogati. L’Acta nel frattempo è diventato Spa con un Cda lautamente pagato e con un disservizio quasi quotidiano malgrado la dedizione degli operatori. Questa è la misura di un capacità programmatoria inesistente, e di come, tutta la gestione non sia stata sicuramente brillante, con i rifiuti ai piedi dei cassonetti, con l’inceneritore fermo. E’ il momento della verità, quello di trovare soluzioni definitive, risposte certe in un tempo realmente breve. Altrimenti il Sindaco dovrà chiedere a chi è capo dell’Acta di rassegnare le proprie dimissioni”. Dai banchi del Pd Rocco Fiore con una leggera digressione “esprime soddisfazione per la prima importante verità decretata dal Tribunale sulla vicenda Elisa Claps. Tornando invece al tema rifiuti l’intervento del Sindaco non è stato una difesa, ma una attenta disamina con la quale ha informato puntualmente il Consiglio di quanto accaduto. Le esprimo il mio apprezzamento e la mia gratitudine per aver dimostrato, anche rispetto a quanto pubblicato sui giornali, di essersi mosso esclusivamente nell’interesse dei cittadini. E’ giusto chiederci se l’Acta possiede tutti i mezzi e le risorse per svolgere appieno il mandato affidatole da questo Consiglio. Dobbiamo interrogarci se proseguire con la raccolta nel cassonetto o piuttosto passare al ‘porta a porta’ o almeno alla differenziata umido – inorganico”. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza giudica “bravo il Sindaco per aver fornito elementi utili alla nostra valutazione del problema e per una relazione che ancora una volta ha dato di lei l’immagine di un primo cittadino trasparente e che opera realmente nell’esclusivo interesse della città. Sul tema rifiuti però non siamo in sofferenza, ma in emergenza. E’ necessario che la politica faccia scelte importanti, a livello provinciale, regionale per capire quali siano i programmi a oggi attuati e quali siano i disegni futuri. Ritengo che la raccolta ‘condominio a condominio’ o in macroaree possa essere una soluzione. Dovremmo immaginare che i 6 esperti incaricati di vigilare sulla differenziata, gli ispettori ambientali possano essere impiegati con maggiore attenzione proprio su questo tema. Chiederò un Consiglio comunale aperto sul tema per ascoltare sul tema tutti i soggetti interessati”. Dal gruppo misto Emilio Libutti interviene sottolineando che “il problema rifiuti interessa diversi aspetti. L’emergenza non deve però farci credere che la soluzione sia semplice, univoca. Di contro non è corretto neppure considerare che tutto sia così articolato da non consentire ad alcuno di intervenire in maniera efficace. E’ il tempo delle decisioni. Di decidere di operare. Sono convinto che il Sindaco e l’Amministrazione stiano facendo tutto il possibile. Con l’emergenza rifiuti se non si individuano percorsi amministrativi condivisi, probabilmente dovremo scontare momenti estremamente difficili e paradossalmente a un servizio oggettivamente carente corrisponde un costo anomalo che i cittadini sostengono, frutto di tanti piccoli errori”. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta esordisce constatando “che non si può non osservare la situazione in città con i cassonetti stracolmi. Va però osservato l’impegno assunto dall’Amministrazione illustratoci così chiaramente dal Sindaco, che per un verso ci ha tranquillizzati. Potenza non è Napoli. Rispetto al problema inceneritore quale decisione il Comune intende assumere. Chiediamo che in quest’ambito così come su tutto il tema rifiuti si assumano decisioni definitive e non soluzioni tampone”. Il consigliere del gruppo ‘Potenza della città’ Giuseppe Laviero conferma di aver “sottoscritto la richiesta con i colleghi dei Popolari uniti di un Consiglio comunale aperto sul tema rifiuti, anche perché non crediamo che l’Acta sia mal gestita, ma non pensiamo neppure che qualcuno possa credere che sia gestita quasi come qualcosa di personale. Sulla vicenda vigileremo con grande attenzione”. Per il coordinatore dei gruppi d’opposizione Giuseppe Molinari “lo svolgimento di un nuovo Consiglio comunale sul problema rifiuti non ci troverà in disaccordo, anche se giova ricordare che, su nostra richiesta ne abbiamo già svolto uno, e oggi comunque ci troviamo in questa situazione. Non è possibile che una regione di 500.000 abitanti sia in difficoltà e si propongano risposte vecchie a un problema vecchio. E’ possibile ancora oggi continuare a dibattere sul conferimento in discarica, e non pensare a soluzioni quali nuovi termovalorizzatore, anche uno solo sul quale dibattere, e far sì che si giunga a una raccolta ‘porta a porta spinta’. Il Sindaco è contento dell’attuale management dell’Acta? La Tarsu è stata aumentata con quali risultati. Il capogruppo del Mpa Salvatore Lacerra ricorda al Sindaco “che è debitore di una relazione sul Cotrab dettagliata così come quella fattaci oggi sui rifiuti. Da due anni chiediamo di parlare di rifiuti e solo oggi ci si dice che c’è una qualche criticità, una sofferenza. L’Acta a oggi fa solo raccolta rifiuti. Non svolge alcuna altra azione sul mercato. Paradossalmente la trasformazione in Spa ha comportato un aumento di spesa per il cittadino. Internalizzando il servizio risparmieremmo. Chiedo a tutti di prestare grandi attenzione alle priorità e agli elementi essenziali da salvaguardare”. Per il gruppo misto il consigliere Vito Mitro prende la parola evidenziando che “la comunicazione del Sindaco è stata opportuna e ha fatto chiarezza sul suo atteggiamento e sulla lealtà intellettuale. Abbiamo la necessità che da subito l’Amministrazione decida sul tema inceneritore. Rispetto a una spesa preventivata di 750.000 euro ne è pervenuta una ulteriore di altri 750.000 prima di arrivare al collaudo. Ritengo che l’incenerite non si aprirà mai, perché è sarà ancor più obsoleto domani. Siamo in una situazione di emergenza. Anch’io propongo di ascoltare in quest’aula gli altri livelli istituzionali anche se per Potenza l’unica soluzione rimane quella della Pallareta”. Dai banchi del Pd Sebastiano Papa “ringrazia il Sindaco per l’atto di alta trasparenza messo in atto con la comunicazione odierna. Negli ultimi anni il Sindaco ha dimostrato di aver fatto sempre gli interessi della città. Il problema rifiuti è un problema mondiale. Noi dovremo sfruttare la bassa demograficità e discutere il problema rifiuti a livello regionale.  La città di Potenza malgrado abbia una funzione sovraccomunale che le impone al presenza di decine di migliaia di persone che si vanno ad aggiungere ai 70.000 residenti, è giunta a una percentuale di raccolta di rifiuti prossima al 30%. Registro una nota negativa rispetto al comportamento assunto dal Conai con iniziative che non hanno coinvolto pienamente la cittadinanza. E’ importante avere coscienza della tipologia dei rifiuti. Amianto, pneumatici, inerti, anche di ciò dovremmo occuparci, tenendo presente anche della veloce evoluzione che contraddistingue il settore dei rifiuti”. Chiuso il dibattito sulla comunicazione del Sindaco si apre l’ora dedicata alle interrogazioni. L’assessore ai Lavori pubblici Clementina Lasala replica all’interrogazione del consigliere del Pdl Antonino Imbesi con la quale si chiedevano provvedimenti per evitare allagamenti in viale Firenze. “Abbiamo effettuato diversi interventi in zona, con regimentazione delle acque, installazione di grate sistemazione di condotte. Interverremo ancora per migliorare ulteriormente la situazione soprattutto durante le precipitazioni. La successiva interrogazione del consigliere Imbesi, chiede notizie in merito alla pericolosità degli attraversamenti pedonali presenti in via Messina, e una seconda interrogazione riguardanti temi simili per viale Firenze suggerendo “appositi investimenti per aumentare la sicurezza in questa e in altre zone a rischio a seguito di sopralluoghi”. Gli assessori alla Mobilità e alla Viabilità, rispettivamente Giuseppe Ginefra e Antonio Pesarini si dicono disponibili a valutare possibili soluzioni condivise e Ginefra asserisce che “si interverrà su viale Firenze così come si terrà più idoneo e appropriato”. Il consigliere Imbesi interroga l’Amministrazione sul funzionamento “delle macchine, ormai logore, per la emissione delle carte d’identità elettroniche, funzionamento che registra notevoli disservizi. Forse sarebbe meglio sostituirle”. Il Sindaco risponde affermando che “il problema sussiste, al netto delle difficoltà determinate degli elementi di supporto che ci pervengono dai ministeri, siamo in attesa del rilascio delle nuove carte d’identità che serviranno anche da tessera sanitaria, e di conseguenza dell’attivazione di una nuova macchina”. Ancora un’interrogazione del consigliere Imbesi sulla “necessità di sistemare le scalette nei pressi del parcheggio Uno di via Armellini”. La risposta dell’assessore Pesarini spiega che il progetto è stato fatto ed è stata quantificata la spesa, “non appena saranno disponibili i fondi si interverrà”. Imbesi interroga “l’Amministrazione sulla pericolosità di molte strade cittadine, soprattutto sulle anomalie stradali determinate dalla carente bitumazione”. Nella risposta l’assessore alla Viabilità Pesarini che “il programma di bitumazione effettuato ha dovuto fare i conti con un bilancio risicato che ha imposto scelte secondo le priorità. Siamo intervenuti con lavori per 200.000 euro”. E’ la volta dell’interpellanza presentata dal consigliere Imbesi sui festeggiamenti per il santo patrono con la quale chiede di “programmare per tempo interventi soprattutto riguardo ai ‘bivacchi’ che puntualmente si verificano ogni anno nei vicoli e nelle piazze del centro. Va individuata un’area nella quale ospitare i venditori ambulanti”. Il Sindaco afferma “che si sta lavorando per fronteggiare il problema. Il sito dell’ex mercato di piazza Bonaventura non ha fornito le risposte attese. Purtroppo tutti gli ambulanti sono abusivi quindi non possiamo regolamentarne la presenza se non attraverso la repressione, tenendo presente le dimensioni del fenomeno. La questione va affrontata anche nella Commissione competente”. L’interrogazione dei consiglieri del Pdl Nicola Becce e del capogruppo Fernando Picerno chiede notizie in merito allo stato della strada che conduce a contrada Lavangone. “Di qui a breve cominceranno interventi sulla viabilità nelle zone rurali per 500.000 euro nelle contrade Costa della Gaveta, Marrucaro e Ciciniello. Rispetto alla strada per Lavangone lo stato di dissesto è notevole. La giunta ha deciso interventi per 40.000 euro”. Il presidente Santangelo dichiara che il Consiglio si conclude alle 19,45 e la trattazione degli argomenti non affrontati rinviata alla prossima seduta “che si svolgerà nel pomeriggio del 22 novembre prossimo”.