Il Consiglio comunale ha inizio alle 16,30 con l’approvazione dei verbali della seduta precedente, approvazione che ha luogo all’unanimità. Il presidente del Consiglio comunale cede la parola al sindaco Vito Santarsiero che interviene sulla delibera che prevedeva la cessione del suolo sito a Potenza, in viale del Basento al signor Lorenzo Vito Russo, titolare di un’attività di autocarrozzeria. “Ritengo, che a seguito del dibattito sviluppatosi nel precedente Consiglio comunale, possa essere utile il ritiro del provvedimento per un approfondimento e una ripresentazione del documento”. Il consigliere del gruppo misto Rocco Coviello si dice a favore della proposta del Sindaco. La proposta di ritiro del Sindaco viene approvata all’unanimità. Seconda delibera è quella della legittimazione mediante alienazione del terreno demaniale di uso civico ubicato a Potenza in contrada Sant’Antonio La Macchia (Antonio Miglionico). Sulla delibera il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta propone con una pregiudiziale di rinviare la discussione “per un proofondimento tecnico-politico”. “L’approfondimento sugli usi civici è già stato effettuato – sostiene il consigliere Rocco Coviello e quindi siamo contrari al rinvio”. La richiesta di rinvio viene approvata a maggioranza. Il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Pietro Campagna spiega ai consiglieri il deliberato successivo, quello inerente al “permesso di costruire in deroga per la realizzazione di ingressi carrabili ai depositi che sono situati al secondo piano sottostrada dei fabbricati Ater in via Martin Luther King ai civici 3, 9, 15”. Il presidente della Terza commissione consiliare permanente Beniamino Straziuso “spiega che la decisione di cui trattasi è stata assunta anche a seguito di un apposito sopralluogo effettuato, e che anche grazie alla dichiarazione dei tecnici Ater i locali non subiranno cambio di destinazione d’uso, ma potranno solo essere effettivamente utilizzati come deposito”. A favore della richiesta Ater anche il capogruppo dei Dec Angelo Laieta “per far sì che un ente pubblico, e quindi la città, possa giovarsi dell’intervento”. Dai banchi del Pd Rocco Fiore propone un emendamento al dispositivo che riporti la dicitura “autorizzare l’esercizio del potere di costruire in deroga, così come disposto in occasione di precedenti provvedimenti analoghi”. L’emendamento così coma la delibera vengono approvate a maggioranza. L’assemblea passa all’esame della delibera, anche in questo caso presentata dall’assessore all’Urbanistica, nell’ambito dell’area C5-C6 di Macchia Romana, “l’approvazione del progetto preliminare del tratto che completa la strada di via Ghandi, in variante agli strumenti urbanistici, con il conseguente riordino urbanistico dell’area che prevede anche la cessione di un’area comunale compensata da una di proprietà della società richiedente. La delibera prevede anche la concessione di volumetrie da deputare ad aree commerciali, volumetria comunque imputabile a quella già in possesso della società”. “Il regolamento urbanistico – interviene il capogruppo Laieta – malgrado l’avessimo detto, ogni giorno ci obbliga a interventi correttivi rispetto a provvedimenti già licenziati. Quello in discussione è l’ennesimo esempio. Nonostante ciò il nostro voto sarà favorevole per andare incontro alle esigenze dei cittadini interessati”. Il presidente della Terza commissione Straziuso asserisce che “si tratta di una votazione che risolve il problema di questi cittadini in maniera definitiva. Per questo ringrazio l’ottimo lavoro svolto dai commissari che con me collaborano”. Il capogruppo del Mpa Salvatore Lacerra dichiara “l’astensione sul provvedimento proprio perché siamo consapevoli del disagio dei cittadini che vivono in quella zona. Non si può però tacere l’assoluta mancanza di programmazione di questa Amministrazione che determina anche decisioni come il continuo cambio di destinazione di determinate volumetrie”. Nella controreplica l’assessore spiega che “il provvedimento non è figlio di una mancanza di programmazione, ma dell’applicazione del Regolamento urbanistico in zone già esistenti e che vivono problematiche articolate e complesse, proprio come è il caso di cui trattasi. Il Regolamento urbanistico resta uno strumento straordinario che ci consentirà di avere una città, con nuovi quartieri provvisti di strade, verde e spazi aggregativi”. La delibera viene approvata a maggioranza. L’assessore Campagna illustra la variante urbanistica per la costruzione di un complesso parrocchiale a servizio della vicaria dello Spirito Santo, complesso situato in contrada Lavangone: “La curia ha provveduto a un concorso di idee per determinare l’immobile da realizzare, il tutto in linea con i nuovi dettami previsti nel vigente Regolamento urbanistico”. Il consigliere Lacerra annuncia “il parere favorevole, perché auspico che la parrocchia riesca a incidere sulle coscienze dei cittadini di quell’area e soprattutto perché zone della città con provvedimenti come questo, si tendano a valorizzare e a vitalizzare, anche in presenza di strutture ‘fantomatiche’ come il palazzetto dello sport. Chiedo che Lavangone rappresenti la prima fermata di questo nuovo asse metropolitano, con una contrada che può e deve essere la porta d’accesso al capoluogo e al suo hinterland”. Il consigliere Laieta ricorda che “la chiesa da sempre ha costituito un punto educativo per la comunità. Non possiamo non dare il nostro voto favorevole, per un provvedimento che non favorisce i soli abitanti di Lavangone ma quelli di tutte le zone limitrofe”. Il consigliere Rocco Coviello afferma che “si tratta di una delibera importante e che è importante che sia approvata, anche se la laicità di noi politici non mi pare si sia messa in campo in egual misura. Quando si è discusso della variante riguardante la ‘chiesa dei Testimoni di Geova’ molti sono stati le richieste di precisazioni non così per quello in discussione oggi, sui quali chiarimenti sono stati richiesti solo da me e dal consigliere Mancino. Per il coordinatore dei gruppi d’opposizione Giuseppe Molinari “si crea un’importante struttura, che mi auguro tutta la copertura finanziaria, per evitare che si ripeta quanto accaduto per la Chiesa di Macchia Romana, e anche architettonicamente si eriga una struttura piacevole”. Il consigliere Straziuso precisa che “la volontà dell’Amministrazione è quella di creare un presidio che avesse una pluralità di funzioni. La delibera citata riguardante i Testimoni di Geova, vedeva un permesso di costruire in deroga con approfondimenti che si ritenevano indispensabili in una fase che era immediatamente a ridosso dell’approvazione del nuovo Regolamento urbanistico. Questi i motivi dei maggiori approfondimenti. Mentre la velocità della delibera odierna era motivata anche dal finanziamento che si sarebbe potuto perdere”. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta parla di “un’opera di grande civiltà oltre che di urbanizzazione, andando a completare un disegno strategico dell’Amministrazione potentina. Un grande progetto di integrazione tra le aree rurali e il resto della città. E’ l’attuazione pratica di una comunione di intenti sociali e urbanistici del capoluogo”. Il capogruppo dei Popolari uniti ringrazia “l’assessore Campagna per l’ottima e puntuale relazione compiuta e annunciamo i nostro voto favorevole”. Il sindaco Vito Santarsiero esprime un ringraziamento alla commissione, ai consiglieri comunali, ma anche alla Curia vescovile che previsto la realizzazione dell’edificio sacro proprio in quella zona di grande importanza per l’area nord del nostro capoluogo. E’ una struttura che chiama l’Amministrazione comunale a una riflessione. Sorgerà nei pressi del palazzetto dello Sport e quindi rientra a pieno titolo in quel percorso che vede il collegamento pedonale tra lo snodo ferroviario e le strutture realizzate e che si andranno a realizzare. Lavangone potrà anche essere individuata come area nella quale effettuare il punto di snodo tra mobilità extra e intra urbana. Il doppio binario ferroviario dovrà unire la zona urbana di Potenza con quella di Lavangone”. Nella dichiarazione di voto il consigliere Lacerra sottolinea: “Se non ora quando? Sfruttando anche i fondi Pisus per realizzare progetti ambiziosi tra i quali anche la realizzazione del doppio binario di cui si diceva. Chiedo che l’Amministrazione voglia e sappia fare scelte coraggiose. Il nostro voto sarà favorevole”. Il consigliere Laieta a sua volta conferma il voto favorevole. Il provvedimento viene adottato all’unanimità dai 26 consiglieri presenti. Il Consiglio passa quindi alla nomina di sostituzione del biologo Paola Sersale nell’ambito della Commissione comunale per la Qualità architettonica e il paesaggio. Risulta nominata all’unanimità a seguito di estrazione effettuata dal consigliere del gruppo misto Francesco Fanelli la dottoressa Anna Cosentino. Il Sindaco illustra la ratifica della deliberazione di giunta comunale avente a oggetto la terza variazione di bilancio di previsione 2011, al bilancio pluriennale 2011-2012 e al piano esecutivo di gestione 2011. La delibera viene approvata a maggioranza. Il consigliere Lacerra chiede la parola per la presentazione di una mozione urgente: “Si chiede che dei progetti relativi al Pisus si parli in un Consiglio comunale apposito. Per addivenire a una progettazione che sia la più alta possibile, gli stessi interventi vengano proposti e posti in discussione organicamente all’interno di questa assise e non in maniera frammentaria nelle diverse Commissioni consiliari. Con un successivo ordine del giorno ritengo che si debba provvedere a iniziative di sorveglianza volte a porre un freno ad atti deplorevoli quali il danneggiamento alla Statua di San Gerardo di marmo e il furto alla gioielleria del centro”. Il Sindaco si dice favorevole a discutere di Pisus in Consiglio comunale, “anche se lo si è già fatto solo ieri nella Commissione competente”. Il presidente del gruppo ‘Con Santarsiero per Potenza’ Antonio Smaldone, chiede di poter “anticipare la discussione dell’ordine del giorno con il quale la IV commissione consiliare, dalla quale sono stato incaricato, per revisionare la pianta organica delle farmacie nel Comune di Potenza e del contestuale decentramento di una farmacia nel rione Macchia Romana”. Il Consiglio approva l’inversione dell’ordine del giorno e il provvedimento continua a essere illustrato in questo caso dal presidente Santangelo, che legge il documento presentato dalla IV Commissione che, “tra l’altro evidenzia come a Macchia Romana siano presenti oltre 6.000 residenti”. L’ordine del giorno viene approvato all’unanimità. Prima interrogazione in discussione nella seduta odierna è quella presentata dal consigliere Lacerra riguardante “l’attività della polizia municipale, che secondo quanto si evince dai comunicati stampa, risulta implementata. Chiedo di conoscere i risultati ottenuti in tema di lotta alle deiezioni canine abbandonate in strada e rispetto alla rimozione di veicoli”. “Al di là delle note tecniche – dice il Sindaco – contro l’abbandono delle deiezioni canine, anche l’istituzione degli ispettori ambientali non ha fornito le risposte auspicate. Credo che il problema meriti un puntuale approfondimento. Il consigliere del Pdl Antonino Imbesi interroga l’Amministrazione sullo stato dei parchi cittadini. L’assessore all’Ambiente Nicola Lovallo risponde, spiegando “che i provvedimenti adottati e la fotografia dello status quo sono stati già inviati all’interno di una risposta scritta che è stata trasmessa all’interrogante”. Il consigliere Imbesi presenta un’interrogazione sottoscritta anche da altri, tra i quali il capogruppo del Pdl Fernando Picerno con la quel si chiedono interventi “rispetto alla sistemazione delle aree verdi che insistono nella zona di Santa Croce”. “Sulle aree indicate – spiega l’assessore Lovallo – si è proceduto così come previsto dalla programmazione che il Comune aveva stilato, programma che riguarda tutta la città”. Il consigliere Molinari chiede notizie sul recupero dei rifiuti umidi in città. L’assessore Lovallo spiega che si sta operando “di concerto con Conai e Provincia. Siamo in attesa di un progetto del Consorzio e abbiamo dato disponibilità alla Provincia come Città all’individuazione di una zona dove effettuare il compostaggio per tutto il ‘Bacino centro’. Nella controreplica Molinari lamenta “i pesanti ritardi del Conai nella presentazione del Piano. Ritardi della Provincia che solo va alla ricerca dei suoli. E anche la regione non ci dice ancora se sarà possibile conferire a Lauria. In tutto questo Potenza continua ancora ad attraversare un grave momento di crisi nella fase della raccolta dei rifiuti”. Altra interrogazione del consigliere Molinari sui rifiuti, in questo caso per chiedere “come ci si stia muovendo sul tema della raccolta differenziata, che se effettuata condominio per condominio, porterebbe a ridurre il conferimento in discarica fino a 7.000 tonnellate all’anno, un valore molto inferiore a quello odierno, fattore che ridurrebbe notevolmente i costi complessivi”. L’assessore Lovallo auspica “che le molte riunioni in corso, consentano a noi e all’Acta di trovare la soluzione che, grazie alla relazione Conai che dovrebbe pervenirci entro una decina di giorni”. Sempre Molinari interroga ancora l’Amministrazione sul “costo di smaltimento dei rifiuti, con 400 euro a tonnellata, il triplo dei costi del conferimento in discarica. Se l’inceneritore entrerà in funzione, chi pagherà i maggiori costi? Quali sono le condizioni sociali e sanitarie che determinerebbe l’entrata in funzione dell’inceneritore? Costituirebbe una forma di inquinamento ambientale e nuocerebbe alla salute dei cittadini come ci dicono alcune ricerche anglosassoni”. L’assessore Lovallo conferma che i costi “risultano lievitati rispetto a quelli previsti all’epoca della sua prima realizzazione, ormai 31 anni fa. L’inceneritore comunque dovrà entrare in funzione per portare a termine la fase di collaudo, e potrà entrare in rete nel piano provinciale, meglio ancora regionale dei rifiuti. Con i suggerimenti degli uffici tecnici comunali si sta valutando di apportare in un secondo tempo modifiche per rendere l’impianto più efficiente. Dal punto di vista dell’inquinamento si sta lavorando affinché tutto sia puntualmente verificato e risponda alle normative viggenti”. Interrogazione del consigliere Lacerra sullo stato dei progetti Pisus della città di Potenza. Il Sindaco ricorda che il programma del Pisus “è stato approvato in Consiglio comunale è quindi ben noto. Compito dell’Amministrazione è quello di accelerare il più possibile i processi. Entro dicembre saremo in grado di definire la maggior parte dei progetti. La giunta lavora assiduamente e si sta procedendo a tappe forzate, con atti amministrativi che continuano a essere posti in atto, così come previsto dal programma approvato e conosciuto in via ufficiale da quest’aula. Entro la fine del prossimo anno partiremo con la gran parte dei lavori. Il dato è che abbiamo capacità di spesa”. A seguire, l’interrogazione del consigliere Lacerra sullo stato di progetti di diverse opere cittadine, alla quale l’assessore ai Lavori Pubblici Clementina Lasala afferma di aver fornito risposta scritta e di aver illustrato la stessa in Commissione. L’assessore alla Viabilità Antonio Pesarini per parte sua asserisce che i progetti inerenti ai cantieri viari del ‘polo ospedaliero’ e di ‘Poggio Tre Galli, riordino viario’ “sono completati, entro gennaio tempo permettendo dovrebbe concludersi l’intervento sulla strada che va da Sant’Antonio la Macchia a Macchia Romana”. All’ultima interrogazione del consigliere Lacerra sui cantieri aperti in città replica l’assessore Lasala che illustra puntualmente i tre cantieri principali, tra i quali quello del nuovo cimitero e quello della scuola di via Perugia. Il presidente Santangelo dichiara chiusa la seduta alle 20,25.