‘Fase 2’ Reddito di cittadinanza, interrogazione di Falconeri

25.02.20 – ore 12,15: Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Marco Falconeri ha presentato un’interrogazione inerente alla “fase 2 del Reddito di cittadinanza”:

” PREMESSO

che il Reddito di cittadinanza (RdC) è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale; si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari finalizzato al reinserimento lavorativo e sociale.

Come stabilito dal DL n.4/2019, convertito in Legge n.26/2019, i cittadini possono richiederlo a partire dal 6 marzo 2019, obbligandosi a seguire un percorso personalizzato di inserimento lavorativo e di inclusione sociale.

Il beneficio assume la denominazione di Pensione di cittadinanza (PdC) se il nucleo familiare è composto esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni.

Sulla base dell’Osservatorio Statistico sul RdC aggiornato al 7 gennaio 2020, 1,1 milioni di domande sono state accolte con un importo medio di euro 532,00 con punte sino a 1.200,00 euro.

I nuclei con minori sono 378 mila pari al 36%, quelli con disabili rappresenta il 37%.

In Basilicata sono state accolte 11.038,00 domande ed a Potenza 6.975,00.

Attualmente ci troviamo nella fase 2 della misura.

A seguito della lettera inviata in data 19.11.2019 a tutti i Comuni, dal Sottosegretario Alessio Villarosa dove si comunicava a tutti i Sindaci la possibilità di poter registrare il proprio Comune alla piattaforma GePi del Ministero del Lavoro http://pattosocialerdc.lavoro.gov.it, l’applicazione per la gestione dei Patti per l’Inclusione Sociale e dei PUC (progetti utili per la comunità), e così poter dare ai beneficiari del reddito di cittadinanza la possibilità di svolgere lavori per la comunità ed essere coinvolti in progetti di reintegrazione socio lavorativa.

Con la presente

SI INTERROGANO

il Sindaco e l’Assessore competente per sapere se il Comune di Potenza

  1. abbia redatto i PUC (progetti utili per la comunità);
  2. abbia effettuato la registrazione alla piattaforma GePi del Ministero del Lavoro per la gestione dei Patti per l’inclusione sociale e dei PUC”.