“Le recenti notizie di cronaca che hanno riguardato i fatti criminosi accaduti nel centro storico di Potenza, insieme all’aumento dei furti in appartamento in città, sollevano nuovamente la questione sicurezza. Per questo è necessario attivare velocemente il servizio di videosorveglianza che avrebbe potuto riprendere e registrare gli atti vandalici a danno della statua di San Gerardo, Patrono di Potenza, facilitando il riconoscimento dei responsabili. Le telecamere già posizionate, da circa due anni, in alcune zone del capoluogo di regione possono avere un ruolo importante per garantire maggiori garanzie ai cittadini che non si sentono sufficientemente tutelati da possibili azioni criminali. Le forze dell’ordine non possono da sole assicurare la sicurezza, anche se a loro si chiede un impegno maggiore. Il problema è inoltre la desolazione che vive la città. E’ mia intenzione chiedere all’amministrazione comunale ed al comandante della polizia locale di venire in prima commissione per spiegare nei particolari quali i motivi della lunga attesa per l’attivazione della videosorveglianza. A distanza di tempo bisogna capire il perché della lunga attesa e quanto ancora bisognerà aspettare”.
Lo afferma il consigliere comunale di Potenza Giuseppe Molinari che evidenzia come “sia necessario prendere tutte le precauzioni necessarie a limitare la criminalità e gli atti di vandalismo aumentati negli ultimi tempi nella città capoluogo di regione dove certamente è necessaria anche un’azione politica tesa a rivitalizzare il centro storico sempre meno frequentato e lasciato così in balìa di vandali e delinquenti. Non è possibile che in un capoluogo di regione non vi siano alternative valide per i giovani e non solo, iniziative capaci di offrire momenti ricreativi e di svago utili a individuare punti di aggregazione. Il territorio può e dovrebbe essere presidiato anche dagli stessi cittadini che però non hanno molti motivi per uscire da casa, lasciando così il campo libero a malintenzionati”.
Secondo Molinari “la sicurezza è competenza anche della politica che può affiancare le forze dell’ordine, certamente non sostituirle, ma dare un supporto attraverso la messa a punto di un programma finalizzato a creare condizioni meno favorevoli ai delinquenti a cominciare dall’attivazione del servizio di videosorveglianza ed evitando l’abbandono della città. Riguardo quest’ultimo punto si potrebbe dare più spazio alle associazioni, creare opportunità di intrattenimento per gli universitari fuori sede affinchè vivano a pieno la città. Si potrebbe dare più spazio all’interculturalità coinvolgendo la consulta per gli stranieri, affidando alle associazioni locali pubblici in disuso, cercando di riportare le famiglie, le giovani coppie nel centro cittadino ma anche in altre zone della città. Bisogna ricomporre la società cittadina, ultimamente disgregata, e recuperare il vero concetto di comunità che fa squadra unendo le forze. In ogni città accadono fatti simili a quelli registrati negli ultimi giorni a Potenza ma questo non significa che debba subentrare la rassegnazione. Di fronte ai problemi –conclude Molinari- è necessario rimboccarsi tutti le maniche e cercare i metodi migliori per superare le difficoltà”.