Consiglio Comunale del 30 novembre 2011

RESOCONTO DEL CONSIGLIO:

 Il Consiglio comunale ha inizio alle 9,45 con l’approvazione dei verbali della seduta precedente, approvazione che ha luogo all’unanimità. Successivamente il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo cede la parola all’assessore al Bilancio Federico Pace per l’illustrazione della variazione di assestamento generale al bilancio di previsione 2011 e al bilancio pluriennale 2011-2013. “Ci troviamo in un momento della particolare della vita amministrativa. Un documento che dovrebbe essere prettamente tecnico si inserisce in un periodo contraddistinto dal sostanziale blocco del processo federalista. Una buona notizia è che il sistema contabile locale viene omologato a quello europeo e il Comune di Potenza sarà tra le città capofila del progetto. L’anno scorso si parlava di un rilievo della Corte dei conti che ci metteva in guardia rispetto a un possibile disequilibrio dei conti della parte corrente del nostro bilancio, esattamente il 4,6% di quella parte (4 milioni di euro circa). Sono state poste in atto tutte le azioni necessarie cosa che ci ha consentito di raggiungere un disequilibrio pari al 0,99% (760.000 euro), pur in presenza di ulteriori tagli ricevuti per 4,5 milioni di euro, condizione che ci pone nella condizione di raggiungere tranquillamente il pareggio di bilancio e di prevedere l’azzeramento del disequilibrio di parte corrente già a far data dall’anno prossimo. L’approvazione dei progetti preliminari del Pisus ci ha consentito maggiori entrate per 25 milioni di euro, progetti che saranno appaltati entro i prossimi 6-8 mesi. Riguardo all’Ici, nel 2011 abbiamo ottenuto l’ultimo rimborso, seppur parziale, dell’importo previsto, dall’anno prossimo i trasferimenti ordinari dallo Stato saranno azzerati, che si tradurrà in tagli per il nostro bilancio pari a 7,5 milioni di euro. Il ripristino dell’Ici richiesto era una misura che in qualità Anci abbiamo richiesto come misura integrativa ad altre indispensabili per garantire i servizi essenziali alla nostra comunità. Il ritardo nel pagamento delle nostre tasse e imposte ci hanno portato a un’iscrizione al ruolo per circa 20 milioni di euro, soldi che il Comune incasserà sì, ma con una tempistica molto più lunga, particolare che si riverbera sul pagamento ai fornitori, il tutto nei ristrettissimi confini imposti dal “patto di stabilità”. Primo intervento è quello del consigliere del Pdl Antonino Imbesi: “Gli stati di sofferenza sono purtroppo presenti e lo saranno sempre più in futuro. Le criticità nella scuola, partenza ritardata delle mense e carenze in altri servizi, si sono risolti solo grazie ai 5 milioni di euro stanziati dalla Regione. Non ritengo che si possa far sempre fede su aiuti esterni, che potrebbero non esserci più in futuro. Il costo dei pasti nelle mense scolastiche è tale da determinare la rinuncia di molti. Non è corretto che un Comune capoluogo imponga tali comportamenti. Sul capitolo trasporto pubblico, la spesa sostenuta è aumentata di un terzo rispetto a quella preventivata, oltre 3 milioni che portano l’importo totale a circa 12,3 milioni di euro. Il piano di trasporto pubblico che ci era stato annunciato per questi giorni ci è stato detto che comporta un impegno di circa 10,8 milioni di euro per i 18 mesi di sperimentazione. Circa 600.000 euro al mese contro oltre un milione che spendiamo attualmente. Chi parteciperà a questa gara? Chi se la dovesse aggiudicare sarà costretto per forza di cose a ridurre considerevolmente il servizio offerto. Questi i due punti sui quali in prima battuta dovremmo confrontarci”. Dai banchi dei Popolari uniti il consigliere Antonio Traini esordisce ribadendo che “la relazione dell’assessore Pace ha fugato molte delle preoccupazioni, anche mie, manifestate nelle precedenti sedute di questa assise. Viene confermata la permanenza degli equilibri. Il capoluogo con questo provvedimento credo possa confermare come a livello regionale si stia prendendo effettivamente coscienza del ruolo che la città di Potenza svolge in ambito lucano. C’è un problema strutturale che certamente non può essere risolto sempre con interventi esterni. Bisogna stabilire una ordinarietà dei trasferimenti per evitare interventi una tantum, o comunque straordinari. Situazione che riguarda tutti gli enti locali e non solo la nostra città e che può trovare soluzione solo con un’attuazione equilibrata del federalismo. Molte delle aspettative legata alla 142, al legge sul federalismo fiscale, oggi sono state tradite non ponendo i comuni nella condizione di agire efficacemente ed efficientemente sul territorio. La manovra in discussione è adeguata, soddisfacente e mette l’Amministrazione comunale a riparo da ogni altra preoccupazione”. Il consigliere del Pd Rocco Liccione intervenendo in qualità della Seconda commissione consiliare permanente illustra “l’andamento dei lavori svoltisi nell’ambito dell’organo consiliare, lavori proficui per un provvedimento complesso che si inserisce un momento complesso. Il nostro Paese attraversa una grave difficoltà economica che le agenzie di rating ci dicono essere prossima alla recessione. E’ motivo di rasserenamento la presenza di un governo nazionale tecnico e di così alto profilo. I governi locali hanno grandi attese nei confronti dell’esecutivo Monti. L’attuale situazione non ci consente di entrare con un’adeguata programmazione in settori fondamentali quali il trasporto pubblico. Nel provvedimento in discussione sia sulla viabilità che su tutto quanto concerne la pubblica istruzione le risposte fornite dall’Amministrazione sono state tutte più che soddisfacenti sia in Commissione che durante l’illustrazione odierna”. “L’assestamento in discussione si chiude oggi grazie ai 4,5 milioni di euro che la Regione ha stanziato facendo seguito al comune impegno profuso da tutte le componenti del nostro consiglio. Siamo chiamati al di là del risultato ottenuto – prosegue il capogruppo dei Dec Angelo Laieta – ad assumere ognuno le proprie responsabilità e, così come dimostrato dall’opposizione, lavorare, nel rispetto delle rispettive posizioni, per l’obiettivo unico del bene comune”.  Per il gruppo misto Rocco Coviello esordisce ringraziando “la Seconda commissione per il grande senso di responsabilità dimostrato nello svolgimento dei lavori. Siamo dinanzi all’ultima variazione di bilancio, manca la giusta attenzione da parte della maggioranza. Due dati su tutti nel presente provvedimento. In fase preventiva abbiamo aumentato tutto quello che si poteva aumentare e ancora oggi non possiamo garantire tutti servizi necessari al buon andamento di questa città. In 8 anni non siamo riusciti a regolamentare il sistema del trasporto pubblico, continuando a pagare a piè di lista. L’altro aspetto critico è quello dell’atteggiamento politico della maggioranza, già citato”. Il presidente Santangelo dichiara chiuso il dibattito e assegna la parola al sindaco Vito Santarsiero per la replica. “In un rapporto sul Mezzogiorno, si dimostra come molte siano le città alle quali non vengono riconosciute le funzioni sovraccomunali che pure vengono richieste loro. Possiamo dire con un certo orgoglio che se l’Italia avesse operato come il Comune di Potenza si troverebbe in una situazione migliore. Oggi siamo in situazione debitoria che nel momento peggiore è andata oltre i 170 milioni di euro e di qui a dieci giorni, con l’ufficializzazione della vendita del tribunale ci porterà al di sotto degli 80 milioni di euro. Negli scorsi anni abbiamo attinto a finanziamenti non ripetitivi per spese ripetitive, penso alla Bucalossi. Oggi lo squilibrio di parte corrente è stato ridotto di 5 volte. Il tutto frutto di un’azione amministrativa che ha fatto diminuire le spese ripetitive, 400.000 euro sull’energia elettrica, spese per riscossione Ici  e Tarsu. Compressa la spesa per il personale. Nel Sud quest’ultima è una spesa alta. I dirigenti del comune di Potenza sono scesi da 24 a 16. Uno sforzo che deve proseguire, penso ai trasporti. La gara sarebbe già partita, ma il vincolo europeo ci impone un anno di preavviso. La nostra gara sarà comunque una delle poche gare che si farà in Italia. Essere riusciti ad abbattere dell’1% lo squilibrio di parte corrente è un risultato notevole. 4,5 milioni di entrate ripetitive in meno danneggia doppiamente i Comuni, perché non si possono utilizzare spese correnti per compensarle. Si è operata una gestione ottimale del Bilancio: si è giunti a un controllo capillare delle voci, individuando i punti di sofferenza. L’aumento degli oneri concessori è stato necessario. L’anno prossimo ci sarà un ulteriore taglio di 4 milioni di euro alle spesa corrente. Ci impegneremo affinché a livello nazionale si possa lavorare per evitare ulteriori vessazioni a carico dei Comuni”. La delibera viene approvata a maggioranza con il voto contrario del gruppo misto Fli, il Pdl, e il consigliere Giuseppe Molinari, l’astensione del gruppo misto (Mitro) e dei Dec. L’assemblea passa a discutere le interrogazioni. La prima è quella del consigliere Giuseppe Molinari che chiede notizie in merito al parcheggio privato a uso pubblico situato nella parte basse di viale Marconi. L’assessore ai Lavori pubblici Pietro Campagna spiega che è stata presentata una Dia che comprende anche il cambio di destinazione d’uso, richiesta che al momento risulta bloccata. “Mi auguro che si possa tornare a stipulare la convenzione, perché in quella zona della città un parcheggio pubblico sia oltremodo utile” asserisce Molinari. Il capogruppo dei Pu Sergio Potenza lamenta “la mancata risposta dell’assessore Giuseppe Ginefra, anche scritta, all’interrogazione sullo stato dei campi da tennis del quartiere di Poggio Tre Galli”. Su richiesta del consigliere Imbesi il presidente Santangelo annuncia che entro il mese di dicembre si svolgerà una seduta del Consiglio comunale dedicata esclusivamente alla discussione degli ordini del giorno presentati. Il capogruppo del Mpa Salvatore Lacerra chiede notizie in merito al numero di pratiche di condono presentate. “Esistono 2970 pratiche di condono da definire – spiega il vicesindaco Campagna – essendo nuerosi i provvedimenti di condono succedutisi nell’arco degli anni. Con l’ufficio abbiamo predisposto un progetto per avviare a soluzione le pratiche pendenti, nella maggior parte dei casi per carenza di adempimenti richiesti a quanti hanno prodotto le richieste, adempimenti rimasti inevasi”. “concludere pratiche risalenti in alcuni casi a 30 anni fa, per inadempienze dei cittadini o dell’Amministrazione, risulta perlomeno difficile, anche solo per reperire la documentazione. L’invito è a smussare atteggiamenti eccessivamente pignoli e, nel rispetto delle normative si giunga alla definizione di pratiche che stando a quanto relazionato dall’ufficio, potrebbe consentire introiti all’Ente per oltre 1,2 milioni di euro”. Il Consiglio comunale viene dichiarato chiuso alle 12,03.