Filippo Gesualdi (A.P.I.): Area ex cip-zoo dall’Asi al Comune

“Da una riunione svoltasi alla fine del mese di novembre 2006, tra Amministrazione Comunale, Regione e Consorzio ASI, attraverso un protocollo d’intesa fu condivisa la scelta di restituire alla competenza piena del Comune di Potenza una vasta zona dell’area industriale della città, ivi compresa l’intera area ex cip-zoo. A oggi però, pur essendo il problema stato affrontato più volte e con tutti gli interlocutori interessati (Comune, Regione, ASI) nella competente Commissione Consiliare, non risulta ancora nessun atto formale che abbia perfezionato l’intesa raggiunta. Pertanto, l’area rimane di proprietà della Regione, ricade nel Comune di Potenza  e la competenza decisionale resta all’ASI. Del tema, tra l’altro, anche il consigliere regionale Alessandro Sigetta ha interessato formalmente l’assise di via Anzio. Si tratta di un’area in cui  di insediamenti industriali veri e propri ce ne sono pochi, difatti per il 70% è popolata da insediamenti di tipo commerciale, uffici pubblici, scuole, società di servizi, enti di formazione, centri direzionali, uffici privati, terziario, poche attività artigianali. L’area, inoltre è stata tenuta fuori dall’attività pianificatoria del Regolamento Urbanistico, legando il suo destino alle generali esigenze  della città e dell’intero territorio che sarà interessato dal Piano Strutturale metropolitano e quindi, sulla base degli indirizzi programmatici elaborati dal P.S.M. , il Comune redigerà il proprio P.O. (Piano Operativo). Va evidenziato anche che il progetto di riqualificazione e rivitalizzazione, può davvero contribuire a dare una forte spinta decisiva all’urbanizzazione di una zona che è stata per molto tempo abbandonata a se stessa. In questa situazione sono emerse proposte in ordine alla futura destinazione dell’area ex Cip-Zoo, che però risultano diverse e contraddittorie. C’è chi parla della “Cittadella dei Saperi” , chi solo di  parco fluviale del Basento, chi di “polo sportivo”, e pochi in verità di un’area per l’artigianato di servizio. A mio parere è giusto che si apra una discussione, senza pregiudizi o altri scopi, in modo tale che i responsabili dei vari livelli istituzionali (Regione, Provincia, Asi, Comune) ognuno per le proprie competenze, si possano confrontare e interloquire con tutte le realtà produttive e sociali della città, stabilendo criteri chiari e trasparenti per una scelta che sia la migliore possibile e che tenga conto delle reali esigenze della nostra città”. Il consigliere Gesualdi formalizza la sua interrogazione chiedendo al Sindaco di conoscere “se l’accordo sottoscritto tra Amministrazione Comunale e Regione è ancora valido o se nel tempo sia mutato il parere favorevole espresso dal Commissario del Consorzio A.S.I..al fine di consentire la definizione formale della vicenda che, ormai da anni, sta interessando le due amministrazioni” e sapere “se sono previsti costi per il Comune (ed a quanto ammontano),  in virtù del trasferimento delle aree”.