Partirà il prossimo 15 gennaio la zona a traffico limitato h24 nel centro storico di Potenza. Tante polemiche e correnti di pensiero contrastanti hanno accompagnato lo spinoso provvedimento; ma ormai è fatta e non si può tornare indietro! Ad oggi risulta difficile esprimere aprioristicamente un giudizio “oggettivo” dal momento che la Ztl di fatto non è stata ancora attivata; per questa ragione credo sia opportuno procedere ad un’analisi critica del provvedimento e delle misure collaterali adottabili. Le parole del Sindaco Santarsiero, in occasione della conferenza stampa, sono state: “ E’ una scelta a favore della città e destinata a migliorare la qualità urbana e la fruibilità del centro … e a rafforzare sempre più la sua destinazione di centro commerciale naturale di eccellenza, di luogo della memoria e dell’arte, di riferimento culturale territoriale … di servizi e di residenza”. Senza dubbio belle parole, mi auguro non rimangano tali ma siano comprovate da fatti reali, mi auguro che si riesca concretamente a rilanciare economicamente, culturalmente ed artisticamente il cuore della nostra città. Per perseguire quest’importante obiettivo strategico non basta l’attivazione della Ztl, ma occorre promuovere una serie di azioni, di iniziative collaterali volte alla valorizzazione delle risorse presenti in loco ed al soddisfacimento delle istanze e degli interessi di tutti, favorevoli e contrari.
L’iniziativa accoglierà i pareri positivi dei residenti del centro storico, ormai stanchi dei parcheggi introvabili, del traffico e del rumore perenne: la Ztl garantirà smog zero, ripristino della viabilità e della vivibilità innalzando il livello della qualità residenziale. Al contempo occorre tutelare anche la corrente di pensiero opposta. “Ztl no grazie” è lo slogan che i commercianti del centro storico hanno affisso alle vetrine delle proprie attività, in segno di protesta nei confronti di un provvedimento che potrebbe danneggiare pesantemente i loro affari, già penalizzati dallo sviluppo delle nuove aree dello shopping potentino di via del Gallitello e viale del Basento, attraverso un isolamento definitivo. E’ fondamentale, in un momento così critico, non abbandonare i nostri commercianti, ascoltare le loro preoccupazioni, facendo in modo di non trasformare la Ztl in un provvedimento deciso a rovinare l’economia già precaria.
Per far ciò occorre incrementare i servizi offerti, la promozione turistica, le iniziative di richiamo, valorizzare le aree e le strutture degradate ed abbandonate al fine di trasformare il cuore della città in un gradevole salotto cittadino.
A parte il potenziamento dei servizi infrastrutturali e di collegamento (la chiusura delle scale mobili cittadine a mezzanotte, l’ampliamento dell’area pedonale a Piazza Matteotti – corso XVIII agosto 1860, la conferma dell’area pedonale di via Petruccelli, più le nuove aree pedonali di Largo Duomo, Largo Goffredo e Largo Pignatari, dove sarà esclusa la possibilità di parcheggio) è indispensabile agire sul rilancio sociale: i potentini devono essere invogliati e stimolati a non rinunciare al tradizionale struscio in via Pretoria.
Un altro annoso problema riguarda, a mio avviso, le aree di parcheggio. L’amministrazione, al fine di evitare che il blocco al centro della città faccia riversare la gente nelle aree limitrofe di via Mazzini e piazza Zara ingolfandole, ha deciso di rendere a pagamento il parcheggio in tali zone, ma i ticket, a quanto pare, costeranno di più dell’attuale euro. E’ il caso di dire oltre al danno la beffa: quale cittadino, abituato in questi anni a raggiungere via Pretoria in macchina sarà disposto (soprattutto d’inverno) a percorrere un tratto di strada a piedi ed a pagare di più per un parcheggio?
La situazione non migliora se si decide di parcheggiare nei pressi delle scale mobili – zona fondovalle: l’area adibita ai parcheggi non è stata ancora completata. Mi auguro che l’assessore alla mobilità G. Ginefra, in base a quanto sostenuto durante la conferenza stampa, riesca a concludere un accordo con i gestori dei parcheggi multipiano (oggi desolatamente vuoti) per cercare di abbassarne le tariffe e renderle più convenienti per i cittadini.
E’ fondamentale che il provvedimento della Ztl rientri in un piano più ampio e complesso che includa tutti gli aspetti fin’ora evidenziati, in modo da renderla un progetto funzionale e non penalizzante per qualcuno. Detto questo, in attesa di risposte oggettive e di reazioni (da parte della collettività e delle parti interessate), rimango scettico e ribadisco che è sacrosanto compiere scelte coraggiose altrimenti la stessa Ztl rischia di diventare una forzatura. Spero vada bene ed alla fine anche i nostri commercianti possano trarre reale vantaggio. Faccio il nodo al fazzoletto e a partire dal prossimo gennaio 2012 ritornerò sull’argomento per un giudizio più oggettivo su quanto è stato fatto dall’amministrazione e sulle prime reazioni dei cittadini.