Nicola Becce (Popolo della Libertà): Vigili e multe

L’attività della Polizia locale di Potenza va rispettata ed incoraggiata laddove miri al contrasto dei reati, al rispetto della sicurezza dei cittadini e a quello dei regolamenti comunali. E’ però il caso di non sorvolare sull’ultima operazione effettuata durante l’ultimo mercato del primo sabato del mese in viale Basento nel corso della quale sono stati sanzionati 21 operatori commerciali per violazioni al Regolamento comunale in materia di commercio, perché occupavano con il proprio banco di vendita uno spazio maggiore rispetto a quello autorizzato. Due considerazioni: la sanzione inflitta (1.032 euro) come rilevato anche da alcuni commercianti non può certo considerarsi di modesta entità specie in una fase congiunturale che vede il settore in un momento di enorme crisi. In molti questa operazione ha lasciato l’amara sensazione di un’operazione pretestuosa per “rifocillare” le casse comunali. Ecco perché più equa – visto che trattasi di spazi leggermente superiori a quelli concessi –  è la segnalazione alla concessionaria per la riscossione del Canone di occupazione del suolo pubblico, per il pagamento della differenza di canone dovuto per l’ulteriore spazio abusivamente occupato. Molti dei commercianti sanzionati infatti non hanno nascosto un’evidente delusione per via dell’attività della polizia locale, palesando un generale senso di scoramento che potrebbe portare molti di loro a rinunciare (si tratta di gente della vicina Puglia o della Campania) a venire a Potenza il prossimo mese. E allora mi domando: a chi giova “impoverire” il mercato mensile? E’ giusto offrire un’immagine così severa ed intransigente – specie se associata ad infrazioni di modesto calibro – della città? Non è che tra qualche tempo ci ritroveremo il mercato di viale Basento sempre più vuoto togliendo quindi un’opportunità a tanti cittadini anche dell’hinterland che ogni primo sabato del mese vengono a Potenza?

Questo per dire che per combattere il fenomeno dell’abusivismo commerciale, quel che è necessario è una nuova revisione della legge regionale sul Commercio che punti in via prioritaria a combattere anzitutto l’abusivismo itinerante di quanti provenienti da zone limitrofe vendono frutta e verdura lungo ogni angolo della città. Non solo: è giusto anche sollevare interrogativi di ordine igienico-sanitario anche in considerazione dell’ignota provenienza e qualità della merce venduta. Una questione che nuoce alla salute dei cittadini e che finisce per incidere su quanti pagano regolarmente le imposte comunali ed espongono nei propri punti vendita cartelli con tanto di provenienza e categoria dei prodotti come prescrive la legge. L’assessore De Rosa dovrebbe lavorare per creare più posteggi regolari in determinate zone della città e per facilitare il passaggio di tanti stagionali in aree a posto fisso. Piuttosto che sindacare il metro di più o in meno degli esercenti durante il mercato di viale Basento, devono essere queste le linee guida dell’Amministrazione, capace di dare strumenti adeguati ai vigili urbani per combattere in maniera seria l’abusivismo “reale” senza dimenticare la verifica del rispetto delle norme sui prezzi che troppo spesso viene disattesa nel più generale silenzio.