“Aspettando di valutare il piano del Conai sulla raccolta dei rifiuti nel capoluogo di regione restano ancora incerte molte delle questioni su cui ho interrogato l’amministrazione comunale e che riguardano gli inaccettabili ritardi e sprechi della gestione rifiuti. Ricordando che già nel 2009 il Conai fu chiamato al rispetto degli accordi, voglio sperare che il piano che si accinge a presentarci sia davvero sbalorditivo, economico e risolutivo delle problematiche relative alla raccolta dei rifiuti in città. Non vorrei che si fosse perso inutilmente altro tempo. L’assessore comunale all’ambiente Lovallo, rispondendo alle mie interrogazioni, ha detto che a breve il piano rifiuti sarà presentato ma è necessario evidenziare come alla città di Potenza servi la raccolta porta a porta ed è questa che ci aspettiamo nel piano del Conai al quale bisognerebbe, inoltre, far pesare la gravità del ritardo. Alla raccolta porta a porta l’alternativa è unicamente la rimessa in funzione dell’inceneritore che, però, sembra sia ancora lontano dalla sua riattivazione. La raccolta porta a porta comporterebbe come risultato circa un 50 per cento di materie prime recuperate, un 35 per cento di rifiuti umidi selezionati e separati, un 15 per cento di materiale combustibile residuo con circa 7.500 tonnellate annue di rifiuti da destinare all’incenerimento o alla discarica”.
Così il consigliere comunale di Potenza Giuseppe Molinari evidenzia, facendo riferimento alle risposte alle sue interrogazioni, come “la questione rifiuti nel capoluogo di regione non si sia ancora affrontata seriamente nonostante gli stimoli che numerosi consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione hanno portato in Consiglio comunale. Il gruppo dei Popolari Uniti, infatti, ha chiesto un Consiglio comunale allargato proprio per trattare con maggiore serietà il problema. In questi giorni a Potenza ed in particolare nelle aree rurali i cittadini hanno dovuto nuovamente sopportare la vista dei cassonetti stracolmi con tutto quello che comportano. Nel frattempo l’Acta continua a sensibilizzare con campagne di informazione che non possono certamente cambiare, in sostanza, la raccolta e la gestione dei rifiuti. Il lavoro dell’Acta non si vede se non in queste iniziative di comunicazione”.
Secondo Molinari “resta ancora aperta l’incognita sulla futura disponibilità di volumetrie nelle discariche a disposizione dei comuni dell’area Potenza Centro. La chiusura dell’impianto di Lauria è stata la riprova di quanto precaria sia la certezza di conferimento in discarica. A questo si aggiunge quanto evidenziato più volte anche in sede di sesta commissione consiliare l’assoluta mancanza di una programmazione nella raccolta differenziata. Non è stata affrontata infatti in maniera definitiva la problematica dei comuni di Potenza Centro a cui né Regione né Provincia hanno dato risposte soddisfacenti”.
“Altro problema riguarda l’inceneritore di Potenza che durante l’ultimo avvio ha visto triplicare i costi di smaltimento rispetto a quelli del conferimento in discarica. Il nostro termovalorizzatore, inoltre, produce solo energia elettrica e non anche quella termica, per questo non è valido economicamente come dovrebbe esserlo. La perdita di esercizio dell’inceneritore di Pallareta sarebbe alta ma chi pagherebbe questo costo? Senza contare i rischi per la salute dei cittadini. L’amministrazione comunale -continua Molinari- dice che ha l’obbligo di collaudarlo e metterlo in funzione ma non si può ragionare ancora con il ‘dopo si vedrà’ così come ha risposto l’assessore Lovallo alla mia interrogazione. L’impressione è che si giri sempre intorno al problema senza affrontarlo e continuando a rimandare. Non rassicura affatto la promessa dell’amministrazione comunale né rassicura la presenza, come evidenziato dall’assessore Lovallo, di centraline di monitoraggio. E nel frattempo i lavori per l’inceneritore si allungano. E’ il momento di fare sintesi e prendere decisioni importanti, definitive. Bisogna dare una svolta senza precedenti riguardo anche al termovalorizzatore ammettendo che su quest’ultimo si è sbagliato continuando a seguire una strada che porta ad un vicolo cieco. Il cerino prima o poi resterà in mano a qualcuno e cioè agli attuali amministratori di Potenza. Stesso discorso vale per la discarica di Pallareta che deve essere al centro dell’attenzione alla pari delle altre questioni che riguardano il ciclo dei rifiuti. Nel prossimo Consiglio comunale ad hoc si dovranno trattare le tematiche in maniera approfondita per elaborare strategie precise e valutare nel merito le problematiche poste. Non è più il tempo di rimandare. Ci vuole -conclude Molinari- un confronto che porti ad azioni concrete e non solo all’illustrazione delle questioni”.