Gianpaolo Carretta (Partito Democratico): Situazione ambientale

Prendendo spunto dall’ultimo Rapporto annuale di Legambiente, Ambiente Italia e Sole24 Ore sulla qualità ambientale dei centri urbani, la collocazione del capoluogo di Regione al 20° posto, ci fa riflettere su quello che è ancora necessario fare per il miglioramento ambientale della nostra città.

È per questo motivo che accogliamo con grande soddisfazione il piano per la raccolta differenziata approvato dalla Giunta Comunale di Potenza, che mette d’accordo tutti gli schieramenti politici e segna un passo importante in tema di politica ambientale.

La difficile situazione rifiuti dell’ultimo periodo, dovuta, in parte, alla subordinazione del capoluogo di Regione ai comuni che si fanno carico dello smaltimento dei nostri rifiuti e al rallentamento che periodicamente si verifica nella stazione di trasferenza di Tito, dove convergono i rifiuti di numerosi comuni dell’hinterland e non solo, ha dato una sensibile accelerata alla risoluzione di questa annosa problematica, con il contributo costante della campagna informativa nelle piazze fatta dall’Acta, insieme a Conai, per sensibilizzare i cittadini ed aiutarli nella raccolta differenziata degli imballaggi in modo corretto.

La soluzione della raccolta porta a porta porterà la città di Potenza ai livelli delle città europee, dove il sistema di raccolta domiciliare è già in atto da tempo, con grandi risultati, sia dal punto di vista estetico, eliminando i stracolmi cassonetti dalle strade, sia da quello prettamente igienico.

È auspicabile che siano prese a breve misure anche in materia di circolazione, dal momento che gli effetti maggiori dell’inquinamento sono dovuti, tra l’altro come in ogni città, allo spropositato traffico di auto, soprattutto nelle ore di punta.

Potenza, poi, in quanto città capoluogo di Regione, riveste un ruolo importante per tutto il comprensorio e deve poter erogare efficienti servizi ai residenti e a tutti coloro che quotidianamente raggiungono la città dall’hinterland o da zone più lontane della regione.

Con un adeguato piano di esercizio del trasporto pubblico, che incentivi la popolazione ad utilizzare i mezzi pubblici, e con la realizzazione di Terminal come aree di interscambio tra trasporto privato e trasporto pubblico urbano, la difficile situazione della circolazione, con i suoi conseguenti effetti sull’ambiente, potrebbe essere superata.

Va ricordato, inoltre, che inquinamento ambientale è anche quello elettromagnetico, dovuto alla localizzazione di antenne e tralicci della telefonia, sempre più spesso vicini alle abitazioni dei cittadini. Di quest’argomento se n’è occupata la VI Commissione comunale e, per la definizione del nuovo piano antenne, si auspica che la Regione stanzi un finanziamento straordinario a sostegno delle risorse previste dal Comune per regolamentare questa materia, il tutto in una prospettiva lungimirante che ha, come unico fine, il bene comune, perseguibile attraverso rigorosi controlli.