Ogni fine d’anno è da classico la conferenza stampa del consuntivo di 365 giorni di amministrazione sia essa nazionale, regionale, comunale e via dicendo. Un impegno al quale neanche il primo cittadino di Potenza Vito Santarsiero può rinunciare, anzi diciamo che è una di quella occasioni nella quale fa ampio sfoggio delle sue qualità di ammaliatore riuscendo a trasformare mezzi disastri in totali successi. Il 2011 è stato un anno pessimo nella gestione finanziaria di Potenza, per i debiti accumulati dallo stesso Santarsiero nella precedente legislatura che per l’incapacità di fare reali economie tagliando spese inutili, risanando con una seria politica di contenimento senza penalizzare i cittadini. Questo non è stato fatto e soprattutto non è stato detto.
Il sindaco Santarsiero glissa su voci pesanti per le pubbliche finanze quali il trasporto urbano, che sta diventando sempre più esoso e sempre più scadente nella qualità. Non parla dei problemi riguardanti la sanità e specie della problematica del San Carlo. Sorvola semmai con abile gioco retorico e semantico in un perfetto politichese. O delle mense scolastiche, ogni anno si ripete l’accadimento della partenza in ritardo causa mancanza di finanziamento e dote in bilancio. Per il futuro? Il sindaco dice e non dice, accenna senza approfondire, parla tanto senza dire da consumato oratore di una consumata amministrazione. Che ci aspetterà a noi potentini nel 2012? Tante cose belle dai Pisus? Quali? Non si sa ancora. Partirà uno straordinario progetto per la raccolta differenziata? Quando e come ? Non si sa. Che ruolo avrà Potenza quale polo principale della futura Città Metropolitana? Non si sa ancora e forse dovremmo aspettare molti mesi o anni per saperlo.
Intanto sappiamo dai cittadini che l’emergenza traffico non è stata risolta, nonostante l’inaugurazione dello snodo del Gavitello; che semplice non è ed è complesso poiché è riuscito a complicare e non a render scorrevole e facilitare la circolazione. Dal sindaco Santarsiero ci aspettiamo invece un segnale preciso e celere su come affrontare il 2012 in vista dei pesanti tagli governativi; quelli del quale negli ultimi anni si è sempre puntualmente lamentato. Il 2012 ne porterà di più sostanziosi e questa volta non potrà dare colpa all’On. Berlusconi ed al ministro Tremonti. Chissà se protesterà contro il governo e qualche suo rappresentante che conosce molto bene.