Nicola Becce (Popolo della Libertà): Nota circa modalità di variazione dell’orario del Consiglio Comunale del prossimo 20 gennaio 2012

Il sottoscritto Nicola Becce, Consigliere Comunale del PdL, a seguito della comunicazione pervenuta in data odierna  dello spostamento dell’orario di convocazione del Consiglio Comunale del prossimo 20 gennaio dalla mattina al pomeriggio (alle ore 15.30 per le 16.30)

Premesso che:

– il prossimo 20 gennaio alle ore 9.30 avrà luogo nella città di Potenza la 1^ Festa regionale della Polizia locale, in occasione della ricorrenza di San Sebastiano, Protettore di tutti i Corpi di Polizia Municipale d’Italia, cui l’Amministrazione comunale dovrà partecipare;

– il sottoscritto riconosce l’importanza celebrativa di tale evento, volto a sottolineare il profondo legame tra la nostra città ed il Corpo di Polizia Municipale

RITIENE OPPORTUNO COMUNICARE

il proprio disappunto e la propria indignazione  riguardo le modalità, molto “casalinghe”, di gestione degli orari delle sedute consiliari. Non vi è stato alcun rispetto delle tempiste di comunicazione previste dal regolamento comunale: cambiare l’orario di convocazione del Consiglio del prossimo 20 gennaio e darne comunicazione due giorni prima della seduta, non è un atteggiamento appropriato ed una procedura confacente al principale organo istituzionale e politico della nostra città. Ritengo ci sia stata una profonda mancanza di rispetto nei confronti di quei Consiglieri che, come il sottoscritto, pur rivestendo una carica politica, svolgono un lavoro dipendente e devono necessariamente comunicare con congruo anticipo le date di convocazione del Consiglio ai propri datori di lavori, considerato che gli orari delle sedute generalmente coincidono con gli orari lavorativi.

Il Consiglio Comunale non è la propria casa o il proprio orticello dove poter decidere autonomamente quando procedere con le faccende domestiche o la raccolta degli ortaggi, è un’istituzione, con delle regole che vanno rispettate! Altrettanto rispetto merita l’attività lavorativa svolta da ognuno dei suoi componenti.

Se vogliamo che i nostri concittadini rispettino le regole e si comportino civilmente in primis dovremo essere noi rappresentanti a farlo.