Nicola Becce (Popolo della Libertà): Risposta al Presidente del Consiglio Comunale Santangelo

Con riferimento alla replica del Presidente del Consiglio comunale Avv. Vincenzo Santangelo alla nota firmata dal sottoscritto in data 18 gennaio 2012, in merito alla variazione dell’orario della seduta consiliare del giorno 20 gennaio 2012, tengo a precisare quanto segue:

–  con l’espressione “modalità, molto casalinghe”, non ho voluto intendere in alcun modo (come, al contrario, ha stranamente inteso il Presidente Santangelo) “la non competenza nella gestione delle attività consiliari”, ma attraverso una similitudine, ribadire il concetto che molte volte gli orari del Consiglio vengono gestiti come se si trattasse di gestire “casa propria”, tant’è vero che nella parte finale della nota ho rimarcato tale aspetto; quindi non ho assolutamente offeso o voluto offendere, come ha sottointeso il Presidente, la categoria delle casalinghe accusandole di stupidità, lungi da me considerando l’esempio familiare di mia madre casalinga da una vita;

– a dimostrazione del non rispetto del regolamento, approvato con delibera del Consiglio comunale n. 9 in data 19.02.2009, cito quanto dettato dall’art. 44 – Avviso di convocazione – comma 7: ”l’avviso di convocazione per le adunanze ordinarie e straordinarie deve essere comunicato ai consiglieri almeno 5 giorni liberi prima di quello stabilito per la seduta”. Dal momento che il nuovo avviso di convocazione della seduta consiliare del 20 gennaio 2012, che ha formalmente sostituito ed annullato il precedente, è stato comunicato via sms il giorno 18 gennaio, cioè due giorni prima della data prevista, ne consegue il non rispetto dell’articolo sopra citato;

– per quanto attiene l’orario di convocazione del primo avviso, secondo il Presidente previsto per le ore 8.30, tengo a ribadire che in merito non era stata data alcuna indicazione, per quanto attiene l’orario di termine della seduta, è risaputo che negli avvisi non vi è alcun riferimento in quanto un consiglio può prolungarsi anche per il pomeriggio, ma le osservazioni riportate nella nota da me sottoscritta non hanno rilevato problematiche relativamente a tale aspetto;

Le considerazioni esposte dal Presidente Santangelo non le ho ritenute solo poco esaustive ma anche un vano tentativo di raggirare il reale significato delle mie parole: non penso sia una mia colpa se le similitudini non sempre vengono comprese da tutti!!

Concludo, inoltre aggiungendo, che durante le sedute consiliari più volte ho rimarcato la mia disponibilità a partecipare a Consigli comunali che possono essere convocati per qualsiasi ora del giorno (mattina, pomeriggio, sera o addirittura notte) per qualsiasi giorno della settimana, dal lunedì alla domenica, e dell’anno (pasqua, pasquetta, ferragosto, natale, capodanno, epifania, festa patronale, 1 maggio, 25 aprile, ecc), purché vengano rispettate le tempistiche di comunicazione previste dal regolamento, in quanto, ribadisco, la vita di ogni Consigliere è composta si dalla sfera politica, che richiede un grande impegno quotidiano, ma anche da quella privata lavorativa che merita altrettanto rispetto.