Sul sito del Comune di Potenza da tempo fa bella mostra di se il c. d. Piano Casa. Con delibera di giunta del 28 dicembre 2010, la n. 208, la giunta deliberava la: “approvazione schema di avviso pubblico aperto, modulo di domanda e dichiarazione per la selezione delle cooperative interessate a realizzare interventi sulle aree destinate a edilizia residenziale sociale situate all’interno dei ‘Distretti urbani assoggettati a piano urbanistico’ (Dup) ai sensi del vigente regolamento urbanistico e sulle eventuali aree residue di proprietà comunale destinate a edilizia residenziale pubblica, ricadenti nell’ambito urbano ai sensi del regolamento urbanistico.La delibera, come si ha modo di leggere, parte dal presupposto di rispettare una scelta urbanistica che la legge riconosce unicamente e solo al Consiglio comunale. Peccato che le premesse siano state tradite. Infatti dopo ripetute sollecitazioni nell’apposita Commissione Consiliare si è discusso, alla presenza dell’assessore all’Urbanistica, questa delibera e con sconcerto di tutti i Consiglieri Comunali presenti si è appreso che venivano individuate aree estranee alla programmazione ed in alcuni casi addirittura aree destinate a verde.Se l’aver inizialmente escluso il Consiglio comunale, può trovare giustificazione nella tempistica, che al Comune di Potenza si riduce sempre all’ultimo secondo dell’ultimo giorno, ma ricordiamo che in altre realtà il dibattito svolto in Consiglio comunale è stato così forte da rasentare la crisi: vedi Matera, oggi il continuare a tenere sotto traccia la vicenda è inaccettabile.Solo ora si apprende che dopo l’avviso sono state fatte scelte di cui il Consiglio comunale non è a conoscenza, che sono stati indicati criteri mai condivisi in Consiglio, selezionando finanche le richieste e che addirittura si è giunti ad individuare aree con diversa destinazione e senza alcun ritegno per le competenze attribuite dalla legge, si è giunti ad un provvedimento sottoposto alla Regione Basilicata e che inspiegabilmente da oltre un anno li giace.I gruppi consiliari Pdl, Dec, Fli, Mal/Mpa, Lista civica per la città, chiedono che la questione venga immediatamente affrontata in Consiglio Comunale e che finalmente vengano rispettate competenze, ruoli e attribuzioni che con troppa leggerezza questa amministrazione facilmente dimentica.