2.09.2021 – ore 9, 35: “A oggi restano disattese tutte le istanze e proposte finalizzate ad agevolare l’utilizzo di biciclette, e-bike, monopattini sulle strade della città. L’avvento della cosiddetta micromobilità – prosegue in una sua nota il capogruppo del Movimento 5 Stelle Marco Falconeri – non è stata accompagnata da nessun intervento consentito dal Codice della Strada come l’introduzione delle zone 30 km/h, la casa avanzata, la segnaletica orizzontale verticale ed orizzontale dedicata, parcheggi o rastrelliere dedicate. In questa situazione desta sconcerto la proposta di chi in senso del tutto opposto addirittura propone , la possibilità di limitare percorsi promiscui trafruitori della mobilità dolce e le altre componenti del sistema mobilità.Questo significherebbe vietare a chi fa uso dei mezzi mobilità individuale alternativi lapossibilità di muoversi liberamente sulle strade tenuto conto che a Potenza tutte le strade sono ad uso misto/promiscuo non essendoci attualmente neppure un metro piste ciclabili o percorsi esclusivi per le due ruote. Potenza purtroppo continua nel triste primato del rapporto automobili/persone tra i più alti in Italia con una incidenza di investimenti di pedoni non trascurabile. La diffusione di mezzi di mobilità alternativa come le biciclette anche a pedalata assistita, monopattini ed altri mezzi di mobilità sostenibile rappresentano una opportunità per consentire una deflazione del traffico veicolare, l ‘abbattimento dell’inquinamento atmosferico e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Nonostante le rassicurazioni dell’ufficio Mobilità e degli assessori al ramo ad oggi non è stata realizzato nessun tipo di segnaletica stradale, nessun parcheggio e/o rastrelliera, nè tantomeno le linee ciclabili annunciate in concomitanza con la realizzazione dell’asfalto; Potenza rimane uno dei pochi capoluoghi di Regione a non avere piste ciclabili e misure di agevolazione ed incentivazione della mobilità sostenibile. Ho per questi motivi presentato un’interrogazione al Sindaco e all’assessore competente per conoscere quali interventi urgenti siano siano previsti per agevolare e promuovere la ciclopedonalità, la micromobilità e la mobilità sostenibile in città”.