RESOCONTO DELLA SEDUTA:
Il Consiglio comunale ha inizio alle 16,40 con l’approvazione dei verbali della seduta precedente, approvazione che ha luogo all’unanimità. Successivamente il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo cede la parola al Sindaco per l’illustrazione del ‘Piano d’azione per l’energia sostenibile’. Dopo i ringraziamenti che Vito Santarsiero ha formulato al presidente della VI Commissione consiliare Antonio Losasso, ai commissari, alla Società energetica locale, per la quale sono presenti il presidente Colangelo e il direttore Scuderi, all’Ufficio Europa, agli Uffici tecnici del Comune di Potenza e la Sat. “Momento di grande valenza culturale, programmatica, amministrativa. Si mantiene un impegno preso con l’Europa, si cammina verso una città energeticamente sostenibile, si fa un altro significativo passo avanti nella strategia Potenza 2020. I grandi obbiettivi strategici di una mobilità sostenibile, di una edilizia di qualità, di nuove energie ci chiamano ad un grande impegno. Abbatteremo del 23% le emissioni di CO2 con un programma di ampio respiro e con azioni le cui radici sono state già messe dal progetto integrato mobilità, alla nuova edilizia, alla nuova illuminazione pubblica, al fotovoltaico comunale, al verde pubblico, al risparmio energetico etc.” Nel corso della relazione il Sindaco Santarsiero ha detto che “la questione ecologica, intesa come rapporto tra l’uomo e l’ambiente, si va sempre più caratterizzando come una vera e propria sfida epocale: è il grande problema del nostro tempo e del tempo prossimo venturo. Si stanno pericolosamente alterando i delicati equilibri su cui si regge la vita del nostro pianeta. Cuore della questione ecologica è la questione energetica ed in particolar modo la questione CO2 le cui emissioni sono per il 95% causa dell’effetto serra. La produzione di CO2 nella città di Potenza, con esclusione del settore industriale, è pari a 330.000 tonnellate l’anno. Per il 50% è dovuta al settore dei trasporti, per il 19% del residenziale terziario, per il 27% del residenziale privato, per il 3% del patrimonio e attività del Comune.” In particolare Santarsiero ha evidenziato che “nel settore dei trasporti il 95% delle emissioni di CO2 è dovuto alle automobili private, il 4% a mezzi pubblici non comunali, l’1% a mezzi pubblici comunali. L’abbattimento previsto dal piano al 2020 è pari a 78.000 tonnellate-CO2 equivalenti al 23%. Il 12% di abbattimento è legato agli interventi nel settore della mobilità con l’ambizioso obbiettivo di avere il 50% delle persone che a Potenza si muovono con il trasporto pubblico locale al 2020 (autobus a metano, scale mobili, metropolitana, nuovi servizi informativi, nuovo programma di esercizio), il 9% di abbattimento è connesso a interventi di efficientamento energetico del patrimonio immobiliare pubblico e privato, il 2% connesso a energie rinnovabili e verde”. Il consigliere del gruppo misto Rocco Coviello sostiene che “il tema del rispetto dell’ambiente è trasversale. Il processo di partecipazione deve venire dal basso e quindi importante coinvolgere anche i cittadini in decisioni importanti come questa, che comunque accogliamo favorevolmente”. Il consigliere del gruppo misto Emilio Libutti interviene parlando di “un documento che pone la città di Potenza all’interno di un network importante, quello del ‘Patto dei Sindaci’ strumento indispensabile per accedere ai finanziamenti europei, nazionali e locali. Si tratta di un binario entro cui muoversi nei prossimi anni per garantire una buona qualità della vita ai nostri cittadini. Sul tema dei trasporti l’obiettivo di portare il 50% dell’utenza privata sul trasporto pubblico è sì ambizioso, ma va perseguito con impegno e perseveranza”. Il presidente del gruppo consiliare dei Dec Angelo Laieta sottolinea “la folta presenza in aula, testimonianza della rilevanza del tema affrontato. Mi sarei accontentato dell’obiettivo del 20%, l’importante è comunque cercare di cambiare il comportamento di noi potentini. Il progetto ci piace e insieme dobbiamo cogliere il miglioramento complessivo della qualità della vita dei cittadini”. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza evidenzia che “oggi l’assemblea si accinge a licenziare un atto composto da attività già poste in essere e che oggi trovano compimento nel Paes. Ne diamo atto al Sindaco invitando tutti a proseguire sul percorso intrapreso e mutuando lo stesso tipo di impegno sull’emergenza rifiuti. Alle tre macroaree individuate avrei preferito ne fossero sommate altre quali ad esempio quello inerente al settore artigianale e quello dell’agricoltura”. Il consigliere del gruppo misto Vito Mitro chiede al Sindaco “di attivarsi affinché provvedimenti importanti come quello del quale oggi discutiamo giungano nelle competenti Commissioni consiliari offrendo tempi più ragionevoli per poter essere opportunamente approfonditi”. Per il consigliere del Pdl Nicola Becce si tratta “di un provvedimento che speriamo non risulti troppo ambizioso, come in altre occasioni abbiamo purtroppo avuto modo di constatare, penso alla Ztl e ai trasporti pubblici. E’ bello immaginare che i nostri figli respireranno area più pulita, ma se sarà l’area di una città più povera, sicuramente non se ne potranno giovare veramente. La preoccupazione vera non è l’inquinamento, ma quali ricadute avranno i finanziamenti europei annunciati in materia sulla economia cittadina”. Ancora un consigliere del Pdl, Antonino Imbesi, spiega che si tratta “di un Piano che non è del Comune di Potenza, ma trova la sua genesi in altri lidi e in decenni ormai passati. Europa 2020 nasce dopo anni di lavoro della Commissione europea che, purtroppo, ancora oggi paga la mancata possibilità di imporre tutte le sue decisioni, come in questo caso più che condivisibile. Il Piano è confacente a quelli che possono essere gli obiettivi, manca di alcuni elementi in merito a decisioni forti, il cui onere probabilmente l’Amministrazione avrebbe potuto e dovuto assumere, penso alle emisisoni della Lucchini”. Dai banchi del Pd il consigliere Rocco Fiore sostiene che “il Piano è uno dei fiori all’occhiello di questa Amministrazione, di questa città. Si tratta di uno strumento di programmazione di primo livello, che pone degli obiettivi che non sono ambiziosi, ma che tra qualche anno, a parer mio, risulterà obbligatorio per le pubbliche amministrazioni nazionali e locali. Il dato significativo è il valore che la Comunità europea riconosce ai territori per la riduzione delle emissioni inquinanti in tema di energia”. Secondo il coordinatore dei gruppi d’opposizione Giuseppe Molinari “va recuperato il tempo perso nell’ultimo anno. Essendo un Piano che è vero è soprattutto una scelta culturale deve consentirci di raggiungere l’abbattimento sostanziale dell’emissione di CO2 . Non bastano le affermazioni di principio, ma c’è la necessità di comprendere i risultati ottenuti dal 2009 a oggi e quali sono quelli che dovremo d’oggi in poi pòrci. Green way, impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici, queste sono solo due delle tracce sulle quali muoversi”. Il consigliere del Pd Sebastiano Papa afferma che “la prevenzione e la salvaguardia dell’ambiente non ha confini, l’inquinamento che produciamo non si ferma al nostro territorio. Dobbiamo confrontarci con tutte le altre popolazioni del nostro pianeta. Potenza è una realtà piccola che però è chiamata a dare il suo contributo. Il Patto dei Sindaci è figlio di Agenda 21, dunque un percorso che viene da lontano e guarda lontano, dobbiamo esserne all’altezza, anche se il Piano on è un documento fine a se stesso, ma un documento in progress’.” Il presidente del gruppo consiliare del Pdl Fernando Picerno ringrazia “il presidente della Commissione Losasso e l’ufficio Europa del Comune per il lavoro svolto. Voteremo a favore del provvedimento che però non deve essere un libro dei sogni. Le azioni programmate sono importanti e potrebbero davvero cambiare il volto della città. Si ha però l’impressione che le stesse siano temporalmente, quantitativamente e qualitativamente inadeguate per il raggiungimento del fine che il documento di ci pone. Un esempio per tutte le Green way che passano proprio accanto alla bomba ecologica che è la ‘Cip zoo’. Il capogruppo del Mpa Salvatore Lacerra sostiene che “se il compito del politico è quello di immaginare il futuro. Sono un vichiano, il pensiero è una sorta di scala, abbiamo una visione positiva dell’uomo che è in grado di elevarsi. Concordo col pensiero del consigliere Becce, perché siamo ‘4 gatti’, produciamo quindi una quantità d’inquinamento trascurabile, di contro le percentuali di persone che continuano ad abbandonate la città, rispetto al totale dei residenti è davvero considerevole. Avrei preferito un piano che punti sull’ ‘aumentare’ piuttosto che sul ‘diminuire’. Il Piano è positivo perché riesce a mettere insieme una serie di intelligenze che riescono a elaborare. Pensando al bosco della Pallareta perché non inquadrarlo all’interno di un cammino positivo che possa valorizzarlo appieno”. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta registra “l’atteggiamento tenuto dall’opposizione non solo formale, ma sostanziale. Riguardo a quanto indicatoci dall’Unione europea, l’accessibilità e la mobilità sostenibile, la qualità urbana e l’innovazione, elementi fondanti per la riduzione dell’emissione degli agenti inquinanti, trova pieno riscontro a quanto posto in essere dall’Amministrazione comunale. E’ stato svolto un lavoro di qualità in una tempistica che stata ampiamente rispettata”. Nella controreplica il Sindaco si dice “grato ai consiglieri tutti per il proficuo dibattito sviluppatosi, rispetto al quale ho preso molti appunti che mi saranno utili. Le linee di azione di ‘public procurement’, di rafforzare la conoscenza dei temi ambientali in ambito scolastico, e quella di mettere insieme cultura ed energia, sono comprese all’interno del Piano. Si tratta di una sfida, che potrà anche vederci soccombere, ma che oggi ci vede andare avanti con la schiena dritta di chi ha voluto assumersi le proprie responsabilità in tema di energia sostenibile. Oggi la città fa un significativo passo avanti”. L’assemblea passa votare il provvedimento che viene approvato all’unanimità. Il presidente Santangelo pone in discussione la variante urbanistica per la costruzione di un complesso parrocchiale a servizio della Vicaria dello Spirito Santo in località Lavangone. La stessa viene approvata all’unanimità. I lavori si concludono alle 19.40.