Il Sindaco di Potenza, nella veste di delegato Anci Mezzogiorno, è a Roma tra i relatori presso la Biblioteca del Senato della Repubblica nell’incontro di presentazione del rapporto 2011 ‘Il Sud, i Sud’ redatto dalla Società geografica italiana. All’incontro, moderato dal direttore del Mattino Virman Cuscenza e introdotto dal vicepresidente della Società geografica italiana, parteciperanno oltre a Santarsiero, il ministro Fabrizio Barca, il deputato Raffaele Fitto, il presidente della Svimez Adriano Giannola e l’assessore al Lavoro del Comune di Napoli, Marco Esposito, il rapporto sarà presentato dal professor Tullio D’Aponte dell’Università Federico II di Napoli. “Occorre ringraziare la Società geografica italiana – ha spiegato il sindaco Santarsiero – e il suo presidente Franco Salvatori per un rapporto di grande qualità e interesse che rilancia la questione meridionale e, nel confermare la situazione di grande difficoltà socio-economica che vive il Mezzogiorno, apre il confronto e la discussione partendo da una riflessione delle differenze presenti nel Sud tra i vari Sud. Occorre superare una vecchia idea di un Sud tutto omogeneo, tutto approssimato, tutto uniforme e arretrato. Una ricognizione di azioni e prototipi è indispensabile per definire politiche e strumenti capaci di promuovere nel territorio un modello di sviluppo endogeno che l’intervento straordinario non ha saputo dare. Le molteplici analisi proposte confermano i gravi vincoli strutturali e la necessità di intervenire sulla dimensione geopolitica e geoeconomica del problema. Una nuova stagione del meridionalismo non può che essere collocata nella più ampia questione mediterranea e non potrà guardare al futuro se non attraverso il protagonismo diretto dei meridionali e della loro capacità di intendere l’autonomia come una sfida da porsi su scenari molto ampi. Nello studio emerge il ruolo centrale dello sviluppo locale ed in particolare delle aree urbane che sino ad oggi nel Mezzogiorno non sono riuscite ad essere riferimento per la crescita dei territori. In ultimo l’importanza delle condizioni non economiche per lo sviluppo: legalità, potenziamento del capitale sociale, beni relazionali, rispetto e cura dei beni pubblici. Il rapporto è una grande occasione per il Sud” conclude Santarsiero.