Nicola Becce (Popolo della Libertà): Cultura bene pubblico

Potenza deve investire sulla cultura e raggiungere eccellenze che competono ad un Capoluogo di Regione, nell’interesse di tutti i lucani e della immagine della Basilicata.
Faccio questa premessa perché in Commissione Consiliare mi sono astenuto sulla proposta di deliberazione di istituzionalizzazione di alcuni eventi culturali: Il Premio Letterario Basilicata, il Premio Universum, Fuochi sul Basento, la Stagione Concertistica e Natale in città: Presepe Vivente.
Tutte manifestazioni straordinarie, di ottima qualità ed alcune di rilievo nazionale, tutte da valorizzare sempre più. Premesso ciò, ho deciso, tuttavia, di astenermi nel dare il mio voto favorevole perché, pur riconoscendo e sostenendo un sempre maggiore aiuto e impegno della Città di Potenza nell’investire in cultura ed eventi, non vorrei si corresse il pericolo di finanziare solo alcuni eventi, di sicuro spessore culturale, ma di nicchia, rischiando di dimenticare la complessità socio-culturale della nostra società, variegata nel linguaggio e nelle relative manifestazioni, nella espressione di vivere della comunità e nel pathos di sentirsi partecipi.
Non ho dato un voto contrario perchè credo nella cultura, mi sono astenuto perchè ritengo che la proposta di delibera da approvare in Consiglio Comunale sia carente nell’individuare le iniziative meritevoli di essere istituzionalizzate e anche che sia limitativa a soli specifici settori di quel mondo complesso che possiamo chiamare “Cultura”. La Cultura è soprattutto espressione di una Comunità, Cultura è  partecipazione di una comunità ad un evento, Cultura è il modo dell’accoglienza di una Comunità al visitatore, al forestiero, al cittadino di adozione. Scegliere eventi tra centinaia che si svolgono in Potenza è difficile e comporta anche scartare tanti che sono meritevoli: le risorse sono poche e gli eventi tanti. Però non bisogna correre il pericolo di discriminare nel nome della Cultura per pochi e cassare la Cultura quale espressione delle forze vive e intimamente legate alla Comunità, alla loro città, alla loro Potenza. Non considerare la Festa dello Sport di Poggio Tre Galli, uno dei maggiori rioni Potentini, che da trenta anni si svolge ininterrottamente a Potenza significa sminuire la passione civica, il senso di appartenenza, l’essere partecipi di migliaia di potentini. Aveva visto giusto il mai dimenticato Don Pinuccio Lattucchella nell’idearla quale collante del sentirsi partecipi di un rione in una Comunità. Quella è cultura, è il sentirsi popolo nel popolo, potentini fra i potentini. L’evento nel corso degli anni è diventata una festa consolidata dell’intera Potenza. La manifestazione si tiene la seconda settimana di settembre, ed è incentrata per di più sui giovani e lo sport, con tornei organizzati di calcio, pallavolo, basket e altri sport; di sera con concerti e spettacoli dal vivo, concludendo l’ultima serata con un cantante o un gruppo di fama maggiore. Altrettanto sbagliato è il non considerare un evento come il Pranzo organizzato dall’associazione culturale “I Portatori del Santo” nata nel 1997 grazie ad  un gruppo di amici legati da un forte comune denominatore, l’attaccamento alla città natale, decisi a voler contribuire all’organizzazione dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono del capoluogo. Nasce, così, un lavoro di ricerca sulle origini e sulle tradizioni della festa. Per riscoprire, inoltre, la semplicità e la genuinità tipiche della festa e delle tradizioni lucane, ogni anno “I Portatori del Santo” rianimano il cuore pulsante dell’antica Potenza. E così, in pieno centro storico, tra canti e balli della tradizione popolare, tornano a trionfare “tarallucc’ e vino”. Intento dell’associazione è quello di far sì che sempre più giovani, di anno in anno, possano conoscere e apprezzare le tradizioni e la storia di Potenza, di modo che la festa torni ad essere espressione di appartenenza ad una comunità e ad una città: Potenza!  Gli anni appena trascorsi hanno portato migliaia di visitatori nella nostra Città, tanti anche da altre Regioni italiane. Un evento tra promozione turistica e divertimento ma all’insegna di una popolarità che ha avuto Potenza in una manifestazione originale e giovanile. Anche questa è una faccia della Cultura. E’ possibile dimenticare che Potenza è sede di tante scuole frequentate da giovani potentini e lucani, alcuni dei quali vi risiedono per motivi universitari: sono il futuro di una Città e di una Regione e bisogna investire sulla loro formazione e la loro valorizzazione. Quindi si può dimenticare che ogni maggio si tiene a Potenza la Giornata dell’Arte e della Creatività Studentesca, i cui protagonisti sono tutti gli alunni degli istituti superiori e licei che competono in gare artistiche e musicali con stand organizzati dagli stessi alunni. L’evento, organizzato dalla Consulta Provinciale degli Studenti, permette a tutti i giovani talenti lucani di esibirsi gratuitamente in diversi campo dell’arte: musica, pittura, fotografia, moda. Durante l’intero arco della la giornata, le band musicali degli studenti lucani suonano dal vivo, sul palco allestito per l’occasione e, fin dalla mattina, vengono assegnati ai diversi writers le superfici da dipingere dei muri del piazzale.
Propongo di rivedere la deliberazione prima di passare alla sua approvazione, di valutare l’inserimento di eventi che non hanno il prestigio delle belle lettere, ma appartengono alla Cultura della Comunità ed al sentire delle nuove generazioni. Mi auspisco, così come tutto il gruppo del PdL a cui appartengo, che prima in commissione consiliare e successivamente in consiglio comunale il sindaco e la maggioranza voglia considerare le mie ragioni, già espresse in sede di commissione (la IV), ascoltando opinioni e pareri diversi, meritevoli di altrettanta considerazione, senza ancorarsi per ragioni di forza e di numeri (maggioranza consiliare) alle loro solo ragioni e convinzioni; in caso contrario dovrò – alla pari del gruppo a cui appartengo il PdL  – a malincuore votare negativamente il deliberato. LA CULTURA E’ UN BENE PUBBLICO, E’ UN DIRITTO COMUNE CHE, IN QUANTO TALE, VA TUTELATO, GARANTITO E RESO FRUIBILE A TUTTI SENZA DISTINZIONE DI APPARTENENZA SOCIALE.