(ANSA) – POTENZA, 12 MAR – Il progetto di raccolta domiciliare dei rifiuti proposto dal Conai è “l’unico possibile per Potenza”, e sarà attuato anche se ha dei costi “che dovranno essere sostenuti”: intanto la situazione attuale “é critica”, ed è possibile ipotizzare a breve “un piano di emergenza per ripulire la città, se necessario affidandosi anche a mezzi privati”. Sono questi alcuni dei passaggi dell’intervento del sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, nel corso della seduta straordinaria del consiglio comunale che si è svolta oggi, nel capoluogo lucano, dedicata al tema dei rifiuti. Il sindaco ha evidenziato che il costo di partenza del progetto del Conai per il cosiddetto “porta a porta” è di sette milioni di euro, “che abbiamo chiesto alla Regione: abbiamo avuto la disponibilità di De Filippo, e la somma ci consentirà di partire”. “Poi c’é un costo per il modello gestione – ha aggiunto Sanatrsiero – che è di due milioni di euro in più rispetto alla previsione iniziale, e di un milione di euro effettivo al netto dei ricavi della differenziata, che arriverà al 75 per cento”. Per quanto riguarda la situazione attuale, invece, il sindaco ha spiegato che “ci sono difficoltà nella raccolta: Fenice ha ridotto la ricezione dei nostri camion, e la stazione di trasferenza non è ampia, per cui andiamo in crisi. Siamo impotenti su questo, e una stazione di trasferenza in località Pallareta ci faceva comodo. Serve una pulizia straordinaria, per la quale ho dato la disponibilità all’Acta per le modalità poste in essere in occasione delle ultime eccezionali nevicate”. Nel corso della riunione, oltre ai consiglieri comunali, sono intervenuti anche il governatore lucano, Vito De Filippo, il presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, il commissario unico dell’Ato, Sabino Altobello, il presidente regionale di Legambiente, Marco De Biasi, e il presidente dell’Acta, Domenico Iacobuzio. Per De Filippo, “saremmo in condizioni di costruire un modello regionale avanzato in caso di una raccolta realizzata bene. Sono pronto a verificare l’ipotesi di un impianto pubblico di compostaggio a Potenza, in base alle ipotesi di crescita della differenziata”. Secondo Lacorazza, invece, “vi sono le potenzialità per gestire una pianificazione complessiva di carattere regionale, rendendo omogenee le pratiche e le tariffe per tutto il territorio” Iacobuzio, invece, ha evidenziato le “difficoltà di organico” dell’Acta “in vista del progetto Conai”, e di “fondi, considerando il pagamento dell’affitto per la vecchia sede e del mutuo per la nuova, non ancora completata”. Per Altobello, infine, “non bisogna politicizzare il problema” legato anche al fatto che nel Potentino “vi sono tariffe diverse per discariche diverse: il problema – ha concluso – non è l’emergenza rifiuti, perché le quantità sono basse, ma la previsione di pesanti diseconomie che graveranno in modo insopportabile sugli enti”. (ANSA).
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