Il Piedibus come buona pratica di mobilità sicura e sostenibile, con un occhio di riguardo alla sua applicazione nel panorama delle scuole primarie: questo il tema del seminario che si è tenuto nella sala della Protezione civile comunale del Centro direzionale della mobilità, in via Nazario Sauro a Potenza. All’incontro presenti dirigenti e tecnici comunali dei settori Mobilità, Polizia locale e Istruzione, il sindaco Mario Domenico Gallicchio e alcuni rappresentanti del Comune di Calvello, l’assessore all’Istruzione del Comune di Potenza, Giuseppe Messina, il Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero e i professionisti della Sat (Servizi di assistenza tecnica) che hanno introdotto i lavori. E proprio l’ingegner Mariella Parziale (Sat) ha spiegato come “l’obiettivo dell’incontro” sia “la gestione complessiva della mobilità, e più in particolare l’educare alla mobilità sicura e sostenibile, con l’esperimento del ‘Piedibus’ che auspichiamo possa essere considerato, già dal prossimo settembre, un’ulteriore possibilità di muoversi in città”. “Si tratta di un’iniziativa importante – ha detto il Sindaco di Potenza – che, attraverso l’individuazione di percorsi garantiti e sicuri, si proietta sul grande orizzonte della mobilità cittadina i cui capisaldi restano l’adesione a ‘Europa 2020’ e i 40 milioni di fondi Pisus. Di questi, oltre ai 20 milioni che saranno impegnati sull’ ‘asse metropolitano’, tra l’altro per il superamento in città, attraverso i sottopassi, dei passaggi a livello, o ancora per il collegamento meccanizzato tra il centro storico e l’Università di Macchia Romana, 3 milioni saranno impiegati per fornire risposte concrete in tema di abbattimento delle barriere architettoniche e di informatizzazione di tutto quanto concerne la mobilità cittadina. Una iniziativa del genere non può prescindere dall’apporto del mondo della scuola sia per quel che riguarda l’educazione alla mobilità sostenibile, sia per stimolare alla fruizione dei mezzi pubblici”. Il Sindaco di Calvello, Comune nel quale il progetto ‘Strade sicure’ è cominciato lo scorso autunno ha evidenziato che “pur essendo una comunità di circa 2.000 persone, possiamo contare su una popolazione di scolari pari al 10% del totale, alunni delle scuole primarie che hanno apprezzato molto l’iniziativa, così come per la raccolta differenziata, nella quale i nostri figli sono certamente più sensibili e più bravi di noi”. E sull’importanza dell’educazione scolastica anche nell’ambito della mobilità è intervenuto anche l’assessore Messina che, nel ringraziare Legambiente, la direttrice didattica del IV Circolo Anna Maria Basso e don Giovanni Caggianese, presenti ai lavori, ha spiegato che “la scuola è un’agenzia educativa che, anche per quel che attiene alla mobilità, può fare molto e formare quelli che saranno gli ‘utenti’ della strada di domani, speriamo più pedoni che automobilisti”.