Cosa piove dal cielo? – 3 maggio 2012

Cosa piove dal cielo? L’oro del cinema 4a edizione
Potenza, Cineteatro Don Bosco

3 maggio 2012 – Doppia proiezione ore 19.15 e 21.30

 

Marc’Aurelio per il Miglior Film e Premio del Pubblico al Festival di Roma 2011
Regia di Sebastián Borensztein. Con Ricardo Darín, Huang Sheng Huang, Muriel Santa Ana, Enric Rodriguez, Ivan Romanelli.

Genere: Commedia
Durata 93 min.
Argentina, Spagna 2011 – Archibald Film

“Cosa piove dal cielo” si presenta come un classico “Canto di Natale” dickensiano, contaminato da una comicità da cartoon e da fantasie bizzarre alla Jean-Pierre Jeunet” (Edoardo Becattini).
Il protagonista Roberto è infatti un moderno Scrooge, pronto a redimersi non di fronte alle visite dei fantasmi natalizi ma di quella (altrettanto fantasmatica) di un ragazzo cinese sopravvissuto ad una mucca caduta dal cielo! Burbero proprietario di un negozio di ferramenta a Buenos Aires, con una vita fatta esclusivamente di routine ed un’unica passione (quella di ricercare costantemente notizie bizzarre ed incredibili sui quotidiani di tutto il mondo), Roberto si ritrova coinvolto in una vera stravaganza: un giorno, proprio di fronte al suo negozio, viene scaraventato fuori da un taxi un giovane cinese. Il ragazzo non parla una parola di spagnolo ma ha un indirizzo scritto sul braccio che li porta ad un alimentari un tempo gestito da suo zio. Lo zio, però, non si trova; e l’ambasciata cinese chiede a Roberto di occuparsi del giovane finché la situazione non si chiarirà.
Folgorante, surreale, ironico, divertente e allo stesso tempo amaro, dignitoso e credibile, Cosa piove dal cielo nasconde, dietro la comicità della storia, “la schietta filosofia prévertiana che vede proprio nei casi senza senso della vita ciò che dà un senso a tutto il resto”. “Non è detto che i festival abbiano sempre ragione, ma sembra giustificata la doppietta di “Cosa piove dal cielo?” (…) Borensztein padroneggia un’atmosfera tra realistico e surreale e modula con garbo i toni agrodolci che definiscono i personaggi e le loro azioni”. (Valerio Caprara, Il Mattino)