Salvatore Lacerra (M.A.L. – M.P.A.): Oneri di urbanizzazione

Leggere la nota del Presidente del Comitato Zone Aperte della Città di Potenza non può che far piacere a chi, e non sono il solo, dopo aver votato un provvedimento voluto dall’esecutivo, e nonostante le rimostranze e gli approfondimenti richiesti ed avuti in Commissione, con successivi approfondimenti ed analisi personali, ha maturato la consapevolezza di aver commesso un errore di valutazione politica, errore oltre modo rilevante nella contingenza attuale. Da subito, come altri, in Commissione ed in Consiglio ho sollecitato un ripensamento e con altri Consiglieri della opposizione stiamo predisponendo azioni finalizzate a che si congeli l’aumento o si limiti fortemente.
Ricordo però a me stesso che i Consigli Comunali sono aperti e che i Presidenti dei Comitati di Quartiere dovrebbero ricevere la comunicazione di convocazione con gli argomenti da trattarsi in Consiglio; ricordo che il Consiglio Comunale non ha necessità di sentire alcuno e che le audizioni si fanno nelle apposite Commissioni; ricordo che pur conoscendo la proposta formulata dalla Giunta Comunale nessuno ha chiesto di essere audito e che gli approfondimenti trattati sono stati indotti dai diversi consiglieri che manifestavano perplessità; ricordo che da tempo io ed altri abbiamo manifestato la nostra posizione critica ma ciononostante nessuna richiesta di audizione è pervenuta in Commissione o in Consiglio.
Appare sconcertante apprendere dall’Assessore Campagna che l’esecutivo ha aperto un tavolo di trattativa con le associazioni produttive e che lo stesso esecutivo viene convocato per affrontare la questione da diversi Comitati, pur sapendo che la materia è delegata al Consiglio Comunale, che è l’organo sovrano e che agendo in questo modo non si rappresentano correttamente le problematiche che per altro lo stesso esecutivo ha voluto eludere o non considerare nella sua iniziale proposta, poi approvata.
Ricordo a me stesso, ai diversi Comitati ed allo stesso Assessore Campagna che proprio l’ esecutivo, convocato in Commissione per verificare la possibilità di una revisione del provvedimento, ha escluso ogni volontà di apportare modifiche o temperare il provvedimento, ma di questo l’assessore non ha interesse a parlare.
Proporrò che le diverse associazioni e tutti i comitati vengano sentiti in Commissione e chiedo a questi organismi di fomentare la crescita e l’approfondimento comune evitando di prendere scorciatoie affidandosi a chi non valuta e non ascolta.