Direttore regionale Formazione ascoltata in Quinta Commissione

Il dirigente generale del dipartimento Formazione della Regione, Liliana Santoro è stata ascoltata in Quinta Commissione, presente anche l’assessore comunale ai Servizi sociali, Donato Pace, in una seduta convocata dal presidente Sebastiano Papa per verificare status quo e prospettive nel mondo occupazionale lucano e potentino in particolare. “La Basilicata secondo gli indicatori in nostro possesso, risulta essere la regione meridionale più colpita dalla crisi attuale, pur essendoci mossi per tempo – ha spiegato la Santoro – con l’intesa Stato-Regioni, riguardante gli ammortizzatori sociali, siglata nel 2009. Nella medesima direzione la ‘politiche coerenti’ e i voucher lavoro finalizzati alle assunzioni a tempo indeterminato. Allo stato attuale registriamo maggiori richieste di quanti vogliono aprire una propria attività, rispetto a quelle di assunzioni nelle aziende più grandi. Abbiamo anche verificato che i tirocini formativi approdano a un buon esito nei casi in cui si svolgano all’interno dell’azienda stessa per la quale le figure professionali sono formate. In ogni caso la crisi perdura, penso all’aumentata richiesta di Cassa integrazione per quelle che sono le aziende dell’indotto Fiat, e la ripresa potrà essere solo graduale. Agricoltura ed edilizia che restano esclusi dagli ammortizzatori sociali comunque non vivono una situazione felice. Un segnale positivo – aggiunge la dirigente – è da individuarsi nel fatto che la Cig finora non è prodromo del licenziamento”. Tra gli interventi dei consiglieri, Giuseppe Molinari ha chiesto alla “Regione di attenzionare maggiormente il capoluogo, con un occhio di riguardo a tecnologia e innovazione aspetti che possono garantire maggiori chance occupazionali, puntando sull’alta specializzazione. Rocco Coviello ha notato come il “reddito ‘ponte’ pur nato con i migliori auspici, oggi sembra segnare il passo”, aspetto sul quale concorda Roberto Lo Giudice, che comunque lo definisce uno strumento innovativo in una città che è un Ente territoriale a contatto con i problemi quotidiani, e nella quale si riverbera la crisi, quasi irreversibile, del settore manifatturiero, con gli addetti alla produzione che risultano in numero minore rispetto a coloro che gestiscono”. Fernando Picerno si è detto “contrario alle politiche in favore dei grossi gruppi industriali, alle politiche assistenziali, bisogna sburocratizzare il sistema”, “sistema – che secondo Giuseppe Laviero – ha lasciato sul terreno diverse vittime, Industrie del Basento e Mahle, solo per citarne alcune”. Per Salvatore Lacerra “alcune categorie di lavoratori sono stratutelate, mentre i veri poveri oggi sono da ricercarsi nella classe media. Invito alla Regione a pensare a cose diverse. I piani di sviluppo regionale sono un’esperienza definitivamente tramontata? E allora la strategia politica può guardare per esempio alle zone franche come possibile forma di fiscalità di vantaggio?”. Il presidente Papa ha spiegato che “essendo Potenza la città capoluogo, è importante che si abbia uno sguardo più ampio sul mondo del lavoro, mirando all’integrazione delle aree di servizio tra Potenza, il suo hinterland e la provincia tutta. Per il nuovo centro oli di Corleto è importante anche stabilire un contatto di tipo diretto tra mondo della formazione, scuola e universo occupazionale, così da limitare il ricorso all’utilizzo di mano d’opera esterna al contesto provinciale”. L’assessore Pace ha evidenziato la propria esperienza di amministratore che “mi fa toccare con mano cosa sia la vera povertà. Tra le altre cose ritengo vada tarata meglio l’esperienza dei tirocini formativi con rimborsi e periodi che mi sembrano debbano essere rivisti”. Conclusioni affidate alla Santoro che ha confermato come “la disoccupazione intellettuale sia in netto aumento e l’esperienza del reddito ponte, nella quale prevale la partecipazione femminile, è esperienza apprezzata a livello ministeriale e comunitario. Le risposte di oggi sono figlie delle linee di azione poste in essere lo scorso decennio: credito d’imposta, occupazione e investimenti. A completamento del reddito ‘ponte’ abbiamo attivato un tavolo di governance che comprende tra gli altri Sviluppo Italia e Università. L’attenzione sul tema è massima, con il progetto dell’apprendistato in partenza e l’obiettivo di favorire l’occupazione intellettuale che resta prioritario. Le nostre aziende sono troppo piccole per competere a livello nazionale, c’è necessità di far rete e di  creare una rete di servizi” ha concluso il dirigente regionale. Il presidente Papa ha spiegato che “si è trattato del primo di una serie di incontri per verificare in che modo poter operare per rilanciare il mercato del lavoro a Potenza e dintorni”.