RESOCONTO DELLA SEDUTA:
Il Consiglio comunale ha inizio alle 17,50 con il presidente Vincenzo Santangelo che illustra brevemente lo svolgimento “della seduta odierna, un Consiglio comunale aperto sul tema dei Pisus, richiesto da alcuni consiglieri comunali, primo firmatario il consigliere Salvatore Lacerra. Dopo la relazione che svolgerà lo stesso Lacerra interverrà il Sindaco e, a seguire, gli invitati e i consiglieri comunali che riterranno di farlo”. Il capogruppo del Mpa Lacerra sostiene che “sarebbe preferibile che l’Amministrazione facesse un suo intervento e, a seguire, il dibattito consiliare”. Il sindaco Vito Santarsiero prende la parola per sottolineare come consideri opportuno che in Consiglio comunale si faccia il punto della situazione sullo stato di attuazione dei Pisus. Potenza 2020 si caratterizzava per i suoi sei obiettivi generali. Avevamo una serie di progetti per aggredire tutti i problemi che riguardavano il nostro territorio, linee d’azione e progetti sull’housing sociale, sull’urbanizzazione, sul verde, sulla mobilità, che ci conducevano a una serie di interventi in progress importanti tra i 2 e i trecento milioni di euro, cifre enormi, ma possibili, cifre che avrebbero concretizzare quella che è la nostra ‘idea’ di città. Il Pisus è il primo passo in questa direzione non una banale sommatoria di interventi. La validità di questa impostazione ci è stata confermata dall’aggiudicazione del bando nazionale per la mobilità per 11 milioni di euro. Similmente per quel che riguarda il programma integrato che comprende la Casa dello studente. Come nasce il Pisus – prosegue il Sindaco – nel dicembre del 2009 con un protocollo che sigliamo con la Regione. I Comuni di Potenza e Matera nell’anno successivo determinano e definiscono la composizione del partenariato istituzionale. Diversi gli incontri che hanno portato alla stesura finale che ci ha consentito di giungere all’approvazione a metà del gennaio 2011. A luglio la sigla definitiva del protocollo e l’avvio del crono programma. Vari gli aspetti affrontati, primo tra i quali quello degli 11 milioni di cui si è detto, un grande intervento lungo l’asse metropolitano con grandi possibilità di interscambio. Alla base di tutto questo c’è un accordo tra Fal e Comune, un progetto affidato alle Fal come soggetto attuatore per 20 milioni, sdoppiato nell’intervento che prevede i fondi Pisus e quello da realizzarsi con i fondi Cipe. Non essendo a oggi stati assegnati i secondi, ci si muove sui primi con un crono programma che prevede 18 mesi di lavori a partire dalla data dell’appalto, presumibilmente tra 5 mesi. Si tratta soprattutto della mobilità che interessa la mobilità su ferro e sottopassi. Passando al progetto sull’Infomobilità, il cui termine è previsto entro dicembre 2012. Prosegue quanto cominciato con Smile: tragitti, scambi, totem informativi, paline elettroniche, progetto da 1,5 milioni di euro. Il parco fluviale è la parte principale del terzo progetto, 1,5 milioni da ponte San Vito al Ponte Musmeci, con il Pisus stanziati altri 2 milioni di euro per completare il progetto dal ponte Musmeci all’area archeologica. Il progetto complessivo prevede una pista ciclopedonale fino a Pignola a completare il cosiddetto ‘Asse verde’. Il terminal Betlemme, quarto punto, prevede la riqualificazione di questo accesso della città che contiamo di ultimare entro la prossima primavera. La nuova stazione centrale, 5° punto, un milione di euro: progetto preliminare approvato, gare agli inizi di maggio, rispetteremo il programma di attuazione concludendo il tutto al più entro un anno. Intervento da leggersi in parallelo con quello dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Il prossimo intervento è il collegamento università-centro storico, essendo risultata l’ovovia troppo costosa si è deciso di optare per un sistema di scale mobili, anche in questo caso gara entro maggio. Altro intervento: fermate e percorse senza barriere, lavori che saranno ultimati entro marzo 2013. Settimo punto lo possiamo definire come ‘verso il Parco Guevara’, abbiamo nel piano di recupero del centro storico, l’abbattimento dell’edificio che ospita la ragioneria, pedonalizzando l’ultimo tratto di via Pretoria, facendo sì che il traffico veicolare transiti al di sotto della stessa via Pretoria, entro aprile 2014 è prevista la realizzazione dell’itera opera. Punto 8: Parco Aurora, demolizione e rimozione dei prefabbricati dell’ex sede comunale, l’aria sarà sistemata a verde, attraverso una modifica al sistema della viabilità si sta pensando a un collegamento tra il ponte e parco Baden Powell. Intervento 9, Polo Lavangone che diventa la porta nord della città. Il Sistema delle Fal diventa un sistema che parte da Avigliano scalo e serve l’intera città. Il progetto di 1,5 milioni di euro prevede un percorso pedonale adeguato, che superi con un ponte la ferrovia, per giungere nell’area parrocchiale e in quella del palazzetto dello Sport. Anche qui termine previsto aprile 2014. 10: un progetto che prevede il collegamento pedonale tra rione Murate e l’area del centro commerciale ‘Galassia’ con un collegamento previsto che arriva in verità fino a via Tirreno. Siamo già nella fase di appalto. Intervento nella Galleria civica che ultimeremo entro fine anno per 600.000 euro. 4 milioni di euro sono destinati alla realizzazione di un polo scolastico di grande importanza, in un rione che vedrà l’inaugurazione del suo parco entro un paio di mesi. Un grande lavoro di squadra che si sta facendo. Sui servizi sociali intervento per centinaia di migliaia di euro. A San Rocco è previsto il recupero della struttura che ospitava la caserma dei Vigili del fuoco, per una cifra di 2 milioni di euro, così da destinarla a una struttura posta a servizio degli universitari. Ancora tre interventi per 10 milioni di euro, di competenza regionale, che prevede aiuti alle imprese e alle imprese sociali. O rispettiamo il crono programma o corriamo il rischio che questi finanziamenti non siano più a nostra disposizione. Per far ciò abbiamo chiesto ai nostri uffici se erano in grado di definire queste progettazioni. I nostri uffici hanno confermato questa capacità. Si sono definite le consulenze secondo bandi. Siamo nelle condizioni di rispettare le leggi e cogliere l’obiettivo finale. Il bando per la definizione dei progettisti ha avuto il ‘paletto’ di riferirsi agli iscritti negli ordini professionali provinciali” conclude il Sindaco. Il consigliere Lacerra ricorda che “la presentazione dei Pisus portava la dicitura ‘Città in movimento’, Pisus che hanno avuto il merito di avere una sorta di approvazione preventiva. Nella discussione seguita è stato evidenziato lo spirito collaborativo dell’intero Consiglio comunale. A distanza di un anno il mondo è cambiato e le politiche virtuose non devono essere declamate, ma applicate. Poche le notizie giunte in Consiglio afferenti i progetti. La mancanza di notizie ci ha portato a chiedere la seduta odierna. Restano alcune zone d’ombra notevoli. L’accordo con le Fal, polo Lavangone, costruzione di scuole e così via sono scelte giuste? E possibile giungere a una rimodulazione dei progetti in ragione delle mutate condizioni economico-sociali della nostra comunità. E’ giusto sostenere interventi che non hanno la necessaria sostenibilità economica? E’ giusto pensare a opere pesanti, tunnel in via Bonaventura, per una zona che dovrebbe essere comunque a traffico limitato? Abbiamo parlato delle opere che oggi costituiscono il Pisus? Le abbiamo realmente conosciute aprioristicamente? Trattandosi di somme cospicue è bene disperderli in mille rivoli o è preferibile convogliarli in pochi interventi significativi per la città?” Il consigliere del Pdl Antonino Imbesi chiede “quali siano i termini per la rendicontazione? Non c’è il rischio che i tempi non siano rispettati?”. “Il cronoprogramma è un pezzo dell’accordo stipulato, e sulla base di quello ci stiamo muovendo” replica il Sindaco. Tra gli interventi esterni il primo è il presidente dell’ordine degli Architetti Michele Graziadei, che parla anche in nome e per conto degli ordini degli Ingegneri e dei Geometri. “Il programma fu illustrato agli ordini professionali in un pomeriggio di gennaio; all’epoca avemmo modo di lamentare una mancata partecipazione, indicando la ragione di una mancato coinvolgimento nella mancanza di tempo. Mi sembra che allora sia corretto parlare di ‘partecipazione illusoria’. Le osservazioni che muovemmo al programma – prosegue Graziadei – non hanno trovato accoglimento, parliamo del 21 gennaio 2011. Da allora nessuna risposta, nessun ringraziamento per le idee proposte. C’è un ritardo nel crono programma, a chi va addebitato? Chiediamo se anche nella fase progettuale avanzata ai professionisti esterni sarà riservata la sola consulenza? Siamo convinti che all’interno dell’Amministrazione esistano professionalità che possono effettuare la gran parte dei compiti previsti dal loro ruolo istituzionale, ma consentiamo a tanti professionisti esterni di porre a servizio della comunità la loro perizia e le loro capacità. Evitiamo che tanti giovani vadano via definitivamente e non tornino più”. Il consigliere del Pdl Michele Napoli chiede di “aggiornare i lavori per consentire a tutte le forze politiche di confrontarsi anche rispetto a quanto emerso dalla relazione del presidente dell’Ordine degli architetti”. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta ritiene “accoglibile la proposta, anche per verificare in maniera puntuale la posizione degli esponenti della Regione, soprattutto per quel che attiene la tempistica. Approvo parzialmente quanto affermato dall’architetto Graziadei, nella parte con la quale chiede che i giovani professionisti siano tenuti in maggiore considerazione dalle pubbliche amministrazioni. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta dicendosi preoccupato per la tempistica, conferma la volontà di aggiornare la seduta. Il gruppo ‘Con Santarsiero per Potenza’ attraverso Roberto Lo Giudice, favorevole al rinvio, chiede “di inoltrare una protesta formale nei confronti della Regione, per una mancata presenza che ritengo oltremodo grave”. Il consigliere del Pdl Antonino Imbesi chiede che la relazione del Sindaco venga distribuita prima della seduta d’aggiornamento a tutti i consiglieri. Il consigliere Giuseppe Molinari torna sulla gravità dell’assenza della Regione. Il consigliere del gruppo misto Rocco Coviello avrebbe preferito discutere i serata l’argomento, “anche se comprendo l’importanza di avere la Regione a questo tavolo, assenza che mi preoccupa. L’aggiornamento è opportuno”. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza ricorda la sua “relazione sui Pisus, il giorno dell’inaugurazione dell’aula, che affrontò proprio anche l’agibilità dell’aula, argomento emerso anche quest’oggi. Stessa cosa dicasi riguardo all’occupazione dei giovani professionisti. Forse rispetto a tutto bisogna avviare un serio percorso di riflessione. Andavano e vanno coinvolti tutti gli attori presenti sul territorio interessati ai Pisus”. L’assemblea approva all’unanimità il rinvio della discussione e si chiude alle 20,10.