Presentato un workshop europeo per la video – animazione

E’ stato l’assessore alle Politiche giovanili Emiddio Fiore a fare gli onori di casa nella sala dell’Arco del Palazzo di Città in occasione della visita dei partecipanti al workshop ‘Flash animation studios for european learners’ che, cominciata il 16 aprile, si concluderà il prossimo 27 aprile. “Il progetto è il secondo del genere ed è stato candidato nel 2011 e finanziato nel 2012 – così come ha spiegato il responsabile del centro di informazione della Commissione europea ‘Europe direct’ di Basilicata, Antonino Imbesi, – siamo certi che anche in questo caso, così come è stato in occasione della prima esperienza, i partecipanti riusciranno a inserirsi nel mondo del lavoro”. L’assessore nel porgere i saluti del Sindaco e dell’Amministrazione tutta “ai graditissimi ospiti, così ben coordinati dal consigliere Imbesi, qui nella sua veste di professionista” ha evidenziato come “si tratti di un progetto altamente qualificante, ancor  più significativo in un momento quale è quello odierno, contraddistinto da una mancata corrispondenza tra mondo dell’istruzione e quello occupazionale. Anche perché laureato in informatica, sono convinto che il video-editing e tutto quello che a esso gira attorno rappresentino il lavoro del futuro, e credo che questa esperienza debba e possa essere ripetuta e riproposta anche a livello nazionale e magari locale” ha concluso l’assessore Fiore. Sono 13 i partecipanti all’iniziativa provenienti da Turchia, Lettonia, Lituania, Belgio, Germania, Romania, Bulgaria, Malta e Slovacchia. La settimana di studio che riguarda solo ragazzi stranieri vede come docenti due insegnati potentini Gianluca Lagrotta e Andrea D’Andrea. “L’obiettivo principale – ha spiegato Lagrotta – è quello di incuriosire i partecipanti, l’occasione per cominciare un percorso di formazione, un primo step per diventare professionisti nell’animazione ‘2D’, formazione che potrà proseguire anche con video tutorial on line e che offre ottime possibilità di impiego soprattutto all’estero”. D’Andrea ha invece sottolineato come si tratti anche di “veri e propri scambi culturali con ragazzi stranieri che imparano e contestualmente insegnano e ci aiutano a comprendere le tendenze estetiche che si respirano nel resto d’Europa”. Fiduciosi gli iscritti al workshop che hanno evidenziato come il corso li aiuterà a implementare le loro conoscenze, conoscenze che saranno impiegate nei diversi ambiti nei quali già operano o saranno chiamati a operare.