I Sindaci lucani approvano documento su crisi Comuni

Attribuzione completa dell’IMU ai Comuni, la rimozione del Patto di Stabilità, la eliminazione della Tesoreria Unica. Sono queste alcune delle richieste contenute in un documento approvato oggi dai Sindaci lucani al termine della manifestazione svoltasi al Teatro F.Stabile di Potenza.
“La massiccia partecipazione – ha detto il Presidente dell’Anci Basilicata Vito Santarsiero- ed il forte grido di allarme sollevato stamane anche dai Sindaci lucani, conferma che la situazione è quasi al punto di non ritorno.O si interviene subito –ha aggiunto- o si mette a rischio il sistema dei Comuni con un danno storico per il nostro Paese. Senza Comuni non c’è garanzia di futuro e di servizi essenziali per le nostre comunità. Solo politiche a favore degli Enti locali potranno garantire percorsi di crescita e di sviluppo per l’Italia.”
Al termine dell’incontro i Sindaci hanno consegnato il documento approvato al prefetto di Potenza, Dott. Nunziante.

Questo il testo del documento:

L’Assemblea dei Comuni lucani riunitasi a Potenza il 23 aprile 2012 preso atto della situazione in cui versano gli Enti Locali Territoriali, che nel corso degli anni è diventata sempre più insostenibile e ingestibile al punto tale da rendere impossibile la stessa azione amministrativa.

VALUTA IN TERMINI NEGATIVI:

  1. l’ulteriore taglio ai trasferimenti che è pari per i soli Comuni lucani a 40 MLN €;
  2. la disciplina dell’IMU che ben lungi dall’essere una imposta a disposizione di Comuni per dare autonomia e sviluppo ai territori, è diventata un clamoroso boomerang considerato che i Municipi, chiamati ad essere esattori per conto terzi, chiederanno ai cittadini di pagare somme che saranno in gran parte incassate dalla Stato non avendo in cambio né il gettito, né liquidità;
  3. la introduzione della tesoreria unica, un provvedimento che, oltre ad umiliare  sul piano simbolico l’autonomia comunale sancita costituzionalmente, determina al contempo un ulteriore danno economico per i bilanci dei comuni, dal momento che oltre alla mancata disponibilità delle risorse proprie non viene garantita neanche l’equivalenza del rendimento finanziario rispetto ai tassi i interesse fin qui maturati presso le tesorerie comunali; nella sola regione Basilicata i Comuni, per effetto di tale norma, è stata valutata una perdita pari a 15 MLN€;
  4. la conferma del Patto di Stabilità che blocca risorse già impegnate colpendo l’economia reale dei territori penalizzando le amministrazioni costrette a non rispettare i pagamenti e a non investire in settori strategici, dall’edilizia scolastica alla fornitura di servizi sociali; presso i Comuni della sola regione Basilicata per effetto di tale norma sono bloccati investimenti per circa 200 MLN€
  5. la mancata attuazione della Legge 42/09 sul Federalismo;

EVIDENZIA CHE IN TALE SITUAZIONE:

  1. non sarà possibile approvare bilanci in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini e garantire la fornitura di primari servizi di assistenza sociale, trasporto scolastico, mensa ecc.;
  2. non sarà possibile investire per lo sviluppo locale e la crescita delle nostre comunità:
  3. non sarà possibile mantenere gli impegni sottoscritti con fornitori, cooperative, artigiani, piccole e medie imprese per il pagamento di opere e servizi regolarmente appaltati;
  4. è sempre più grave  lo stato per i piccoli Comuni che dal prossimo anno entreranno nel Patto di Stabilità e che, avendo minore flessibilità nella gestione del bilancio, hanno più problemi nel garantire i servizi alla comunità;
  5. i Comuni d’Italia, ed anche quelli lucani, rappresentano l’unico comparto della P.A. che continua a ridurre il personale e le spese. Complessivamente tra il 2007 e il 2013 il miglioramento del deficit è stato pari a 13 MLD€;
  6. la   crisi economica, occupazionale, la crescente povertà e il mancato sviluppo delle nostre comunità   cominciano a determinare evidenti e preoccupanti tensioni sociali con ricadute sui Sindaci e gli Amministratori locali, sempre più primo riferimento istituzionale dei cittadini.

CHIEDE

AL GOVERNO E AL PARLAMENTO

di prendere atto della complessità degli interventi che si abbattono sui Comuni rendendo impossibile la capacità di governo locale del territorio e di intervenire con certezza di tempi e diritto affinché possano essere rimossi gli ostacoli e le criticità sopra citate ed in particolare:

  1. l’attribuzione completa dell’IMU ai Comuni;
  2. la rimozione del Patto di Stabilità;
  3. la eliminazione della Tesoreria Unica;
  4. l’approvazione della Carta delle Autonomie;
  5. l’attuazione della Legge 42/09;
    6. la tutela per i Sindaci e gli Amministratori locali.