Telethon:il 29 aprile a Potenza la mini maratona “Walk of life”

(ANSA)  – Potenza è una delle otto città italiane – insieme a Napoli, Roma, Bari, Milano, Torino, Catania e Lanciano (Chieti) – a ospitare “Walk of life”, la mini-maratona di dieci chilometri organizzata da Telethon per la raccolta di fondi da destinare alla ricerca: la gara si svolgerà domenica prossima, 29 aprile, con partenza e arrivo in piazza Don Bosco. La manifestazione è stata presentata stamani, a Potenza, nel corso di un incontro con i giornalisti, a cui hanno partecipato il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, l’assessore regionale alla salute, Attilio Martorano, il presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, e la coordinatrice provinciale di Telethon, Eliana Clingo. La partenza della maratona è prevista alle ore 10: alla gara si aggiunge una passeggiata non competitiva di tre chilometri. La corsa (che si è già svolta a Roma, con circa cinquemila partecipanti) è in contemporanea con Napoli: poi sarà la volta di Bari (1 maggio), Milano, Torino, Catania e Lanciano (6 maggio). Per l’iscrizione al “Walk of life” è necessario un versamento di dieci euro (cinque per i bambini fino a 12 anni), da effettuare nei punti gestiti dai volontari o su internet, all’indirizzo www.walkoflife.it. Si tratta di “maratone” organizzate per “uscire dalla tv e cercare nuovi fondi”, ha detto il direttore delle relazioni esterne di Telethon, Marco Piazza: un’attività oggi ancora più fondamentale perché “senza questi sostegni sarebbe impossibile condurre studi, in particolare sulle malattie rare”, ha spiegato Sara Ricci, giovane ricercatrice lucana impegnata in un progetto di ricerca a Napoli, finanziato da Telethon. “La città è orgogliosa di accogliere questa importante manifestazione”, ha detto Santarsiero, assicurando “il sostegno forte e convinto di tutta la comunità potentina, che é sempre pronta a dare un contributo alle cause nobili”. Per Lacorazza, è importante portare “queste iniziative nelle strade, uscendo dalla tv e impegnando direttamente una città, oltre a consentire la ricerca in un Mezzogiorno che ne ha profondamente bisogno”, mentre secondo Martorano, “é fondamentale anche far conoscere a tutti la realtà di queste malattie rare e della vita che conduce chi ne è colpito”, ricordando poi che “anche la sanità della Basilicata ha punte di eccellenza nella ricerca che contribuiscono alla causa”. (ANSA).

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