RESOCONTO DELLA SEDUTA:
Il Consiglio comunale ha inizio alle 17,55 con il presidente Vincenzo Santangelo che dopo aver effettuato l’appello e posta in votazione l’approvazione dei verbali della seduta precedente, che ha luogo all’unanimità, dà una comunicazione riguardante una delibera della sezione regionale della Corte dei Conti riguardante l’Amministrazione comunale. Primo intervento è quello del consigliere del Pdl Antonino Imbesi secondo il quale si tratta “di un ordine della Corte dei Conti di provvedere alla modifica del bilancio preventivo. Non sappiamo nemmeno se il bilancio consuntivo che ci è stato consegnato e discuteremo in quest’aula tra pochi giorni, ha dato risposta alle indicazioni della Corte. Evidenzio la gravità del ritardo con il quale la comunicazione è giunta, ritardo non imputabile al solo Presidente, che si è fatto giustamente carico del rilevante disguido, ma a tutto l’Ufficio di presidenza”. Il consigliere del gruppo misto Rocco Coviello prende la parola per dire che “anche se c’è stato un confronto tra l’Amministrazione dell’Ente, anche nella persona del vicesindaco, e la Corte dei Conti, è gravissimo che il resto della struttura non si sia adoperato affinché la comunicazione che giunge oggi in Consiglio comunale non sia giunta entro i giusti tempi. Per la terza volta la comunicazione della Corte ci richiama al rispetto delle regole, cosa che evidentemente anche quest’anno non abbiamo fatto. Chiedo che si verifichino le responsabilità e si eviti che si tornino a ripetere gli stessi errori in futuro”. Il capogruppo del Mpa e vicepresidente del Consiglio Salavatore Lacerra, interviene affermando che “se accadono queste cose è chiaro che abbiamo una procedura non corretta, che non ci pone al riparo da una serie di errori, essendo l’Ufficio di presidenza un organo sì tecnico, ma anche politico”. Nella discussione odierna che ci vedrà impegnati anche sul rinnovo dell’Ufficio di presidenza è importante che, almeno in prospettiva, rientri anche la discussione di una rivisitazione complessiva della gestione del Consiglio comunale, per la quale a nome dell’opposizione rivendico la Presidenza”. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta asserisce che “dei due rilievi il secondo riguarda un provvedimento di giunta, sul quale quindi il Consiglio non ha competenza. Sul primo la posizione della Corte dei Conti stabilisce che ‘i proventi derivanti da permesso a costruire e dalle sezioni previste in materia edilizia non possono essere utilizzati per una quota superiore al 50% per il finanziamento di spese correnti’. Chiedo ai Revisori dei conti di verificare quanto indicato dalla Corte dei conti, e chiedo quanto in nostro potere per tenere il più possibile in considerazione tali rilievi, in questi giorni che ci separano dall’approvazione del bilancio”. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta spiega che “scorrendo la delibera della Corte dei conti, si invita ‘l’Ente a monitorare il fenomeno che riguarda l’utilizzo della spesa corrente affinché siano tempestivamente adottate misure a salvaguardia degli equilibri finanziari generali’. Un contesto formale e giuridico va ridimensionato al ‘consiglio’ espresso ai sensi dell’articolo 1 della legge 266 del 2005, il cui valore prescrittivo appare minore rispetto a quanto indicato dalla analoga delibera emanata nell’anno precedente. Anche in quel caso la delibera giunse in Consiglio dopo diversi mesi e a seguito di una attenta e approfondita discussione”. Il consigliere dei Popolari uniti Antonio Triani chiede “a livello politico quali siano i riverberi che la presente comunicazione abbia nella discussione del Bilancio consuntivo che faremo di qui a pochi giorni. Si tratta di un atto che non è prescrittivo e, parer mio neppure ordinativo, ma solo indicativo, rispetto a una difficoltà ordinaria che attraversano gli enti locali, e che comporta loro, così come consentito dalla legge di utilizzare entrate straordinarie per rispondere a spese ordinarie”. L’assessore al Bilancio Federico Pace ricorda “lo sforzo fatto dall’Ente per il riequilibrio della parte corrente, per rispondere alle indicazioni ben più pressanti fatte dalla stessa Corte nel 2010. L’atto odierno è stato discusso in una pubblica audizione della Corte dei Conti dal sottoscritto e dal Sindaco, con un disequilibrio che è passato dagli oltre 5 milioni di euro ai 2,6 milioni odierni, particolare per il quale nel corso dell’audizione summenzionata ci sono stati mossi anche commenti positivi”. Ultimata la discussione si passa al secondo punto all’ordine del giorno quello riguardante il rinnovo dell’Ufficio di presidenza, che prevede l’elezione del presidente del vicepresidente e del consigliere segretario. Il coordinatore dei gruppi di opposizione Giuseppe Molinari: “Siamo a metà mandato e andiamo ad effettuare il rinnovo dell’Ufficio di presidenza. Per una migliore garanzia e un miglior funzionamento del Consiglio avevamo posto la questione di aver riconosciuta e attribuita la presidenza. Ciò non è stato possibile con l’indicazione che “non erano mature le condizioni politiche che si dovevano creare”. Non abbiamo capito anche per il nostro atteggiamento, ma sterilmente critico, ma sempre costruttivo. Abbiamo posto anche la questione del rinnovo dello Statuto con la nomina di un’apposita Commissione. Anche in questo caso ritenevamo e riteniamo che la presidenza possa spettare alle Opposizioni. Abbiamo due anni e mezzo per rilanciare il ruolo del Consiglio comunale”. Il consigliere Laieta ricorda che il “confronto nella Conferenza dei capigruppo avevamo legato l’elezione della Presidenza del Consiglio comunale a quello della Presidenza della Commissione Statuto, è importante che le due cose proseguano a viaggiare insieme”. Il capogruppo del Pd Carretta ricorda che “la maggioranza qualificata richiesta per la votazione alla quale ci apprestiamo, numeri che non sono nel dna della maggioranza. Per più volte ho chiesto il rinvio di questa elezione. Siamo a un passaggio iniziale, formale del provvedimento. I lavori svolti dalla scorsa Commissione Statuto non mi hanno convinto del tutto, cito una cosa per tutte: l’aumento da 4 a 6 Commissioni consiliari permanenti, riconoscendo comunque la mole di lavoro svolto”. Il consigliere prosegue ricordando di aver riconosciuto la funzione e la rilevanza dell’opposizione anche ampliando i poteri riconosciuti alla Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari. Il consigliere del gruppo misto Emilio Libutti pone alcune considerazioni sul “tema specifico dell’elezione del Presidente e dell’Ufficio di presidenza. Non un’occasione burocratica, che non deve essere frettolosa, formale. In questo consesso ci deve essere la possibilità di sviluppare un dibattito che riservi la giusta attenzione all’argomento. E’ necessario fare un primo bilancio dell’attività svolta. Il ruolo che complessivamente il Consiglio ha svolto, devo dire che c’è molto da fare nei prossimi due anni. Non dobbiamo venir meno al dovere morale e politico al quale ci richiamano le persone che ci hanno eletto. Siamo nella massima assise cittadina. Quando il consesso elegge il massimo organo di governo si raggiunge l’apice dell’azione del consesso stesso. Dobbiamo saper allungare lo sguardo, un ruolo propositivo di governo e di controllo dell’azione amministrativa. E’ un tempo in cui è più necessario avere testimoni che maestri”. Il consigliere Rocco Coviello ribadisce che “il Presidente del Consiglio comunale, lo rappresenta tutta l’assise più importante di questa città. Nella precedente consiliatura si è deciso di far sì che l’elezione avesse luogo, in modo largamente condiviso, rispettando la volontà del legislatore che vuole una maggioranza qualificata per la stessa nomina. Così al momento non mi pare che sia. Siamo per attivare un organismo nuovo e vorremo che su questi temi ci sia un po’ più di politica, su questi temi vorremmo dialogare e non condividere”. Il consigliere del gruppo misto Vito Mitro evidenzia “che l’opposizione fino a oggi ha svolto il suo ruolo con grande responsabilità. ‘Trainare’ il Consiglio spetta alla maggioranza, ma l’opposizione in diverse occasioni, ha per esempio garantito il mantenimento del numero legale. Non si è mai sottratta nel dare il proprio contributo su tutti gli argomenti. La Commissione Statuto ricordo che ha prodotto un testo approvato dall’intero Consiglio all’unanimità”. Il presidente del gruppo ‘Con Santarsiero per Potenza’ Antonio Smaldone, spiega che “darsi delle regole nuove e puntuali non significa inficiare quanto svolto in precedenza. Credevo che avesse prevalso la volontà che della Commissione Statuto facessero parte i capigruppo, per evitare che al di fuori giungesse la notizia della costituzione di un’ulteriore Commissione in un momento nel quale vengono richiesti e imposti sacrifici a tutti. E’ importante che ci sia una maggioranza qualificata, è altrettanto importante che non si rimanga impantanati nell’elezione del Presidente del Consiglio per altri mesi”. Il consigliere Imbesi sostiene che “questo Consiglio ha molte cose da farsi perdonare, ci sono da sistemare diversi particolari. Il Consiglio deve prendere atto che tante sue regole devono essere rimosse, tante devono modificate per recepire le mutate indicazioni legislative. Chi sarà eletto dovrà davvero rappresentare tutta intera l’assemblea. Dopo 4 mesi stasera arriveremo a una probabile non elezione. Invito i colleghi dell’opposizione a non arroccarsi su posizioni che non tengono nella dovuta considerazione il fatto che le istituzioni sono più importanti degli screzi che la politica in alcuni casi comporta”. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza prende la parola dicendo che “bisogna tracciare un bilancio su quanto fatto fino a oggi. In più occasioni l’opposizione ha dimostrato di essere collaborativa con la maggioranza. La Presidenza del Consiglio è frutto di una partecipazione di tutti i consiglieri, maggioranza e opposizione. Considivido la posizione espressa dal capogruppo Carretta. In un momento difficile per tutti, istituire un’ulteriore Commissione mi sembra onestamente esagerato per apportare piccolissime modifiche”. Ultimati gli interventi si procede all’appello (30 i presenti) prima di costituire il seggio elettorale. Costituiscono il seggio i consiglieri Roberto Logiudice, Beniamino Straziuso (presidente) ed Emilio Libutti, al momento del voto risultano presenti (24 consiglieri), l’esito dello spoglio non consente l’elezione di alcun candidato (19 bianche). Si passa alle interrogazioni. La prima del consigliere Carretta, con la quale chiede i provvedimenti che si intendono adottare nei confronti di un rudere presente nella Seconda rampa meridionale. La risposta dell’assessore all’Ambiente Nicoa Lovallo ricorda “che già un prima ordinanza è stata emessa, per un ripristino del fabbricato o per il suo abbattimento, verificheremo l’osservanza dell’ordinanza”. Altre due interrogazioni sempre del consigliere Carretta, una inerente “il possibile utilizzo di piazza Pignatari per ospitare la nuova edizione del Mercatino delle cose antiche e d’altri tempi”. Altra interrogazione riguarda i Comitati di quartiere, “per i quali chiedo una dotazione di 1.000 euro, per consiliatura, perché possano svolgere al meglio il loro ruolo”. Nel primo caso la risposta del Sindaco Vito Santarsiero è positiva nel secondo garantisce una verifica della fattibilità di un provvedimento che comunque approva e “ritiene utile”. Il presidente Santangelo dichiara chiusi i lavori consiliari alle 21,10.