“Il Rendiconto di gestione dell’Esercizio finanziario 2011 è stato approvato a maggioranza, grazie all’azione politico-amministrativa del Sindaco e della maggioranza di centro-sinistra che lo sostiene.” Lo sostiene il capogruppo del PD, Gianpaolo Carretta il quale aggiunge che “l’Amministrazione, pur chiudendo con un disavanzo di un milione e centomila euro, dovuto sia ai tagli diretti che a quelli indiretti, ha, con grande soddisfazione, rispettato il Patto di stabilità e trasformato l’incidenza dei residui attivi e dei residui passivi sul totale della spesa corrente dal 195%, nel 2006, al 106% nel 2011, con la prospettiva che si possa giungere sotto il 100% nel prossimo anno.Nonostante la situazione di difficoltà macroeconomica, dovuta anche ai tagli strutturali fatti dal Governo nazionale agli Enti locali ed al Comune di Potenza, possiamo senza dubbio affermare che la nostra è un’Amministrazione efficiente, che ha saputo e continuerà a saper operare per la riduzione del proprio debito strutturale.Il progetto strategico che ci siamo prefissati, quello del risanamento del debito strutturale, è impegnativo e lascia pochi spazi di manovra alla spesa corrente, anche con disagi per la comunità, che comprendiamo, ma che sono il prezzo da pagare per le politiche di risanamento dell’ente, che guardano, sotto il profilo etico e politico, alle nuove generazioni.Ormai è chiaro e risaputo che Potenza, quale capoluogo di Regione, è una città che eroga servizi ad una popolazione di gran lunga superiore a quella residente, per cui ha il diritto di rivendicare il ruolo di città di servizi di alta qualità, riconosciutole anche dalla Regione, e che, per l’effetto, deve godere di un fondo strutturale ed annuale, che serve per l’appunto a garantire tali servizi.Se ci sarà una compattezza di intenti, una linearità di comportamenti ed una visione strategica chiara, – conclude Carretta- si potrà vincere la sfida di un innalzamento della qualità dei servizi, programmando il futuro della nostra comunità ed aiutando la classe dirigente a disegnare il ruolo di Potenza nel prossimo ventennio.”