Il Consiglio comunale ha inizio alle 10.10 con l’approvazione dei verbali della seduta precedente che ha luogo all’unanimità, successivamente il presidente Vincenzo Santangelo chiede all’assessore al Bilancio Federico Pace di illustrare l’unico provvedimento iscritto all’ordine del giorno insieme alla delibera appena votata e cioè: Rendiconto di gestione dell’Esercizio finanziario 2011. “Si tratta del documento tecnico per antonomasia – esordisce Pace – che è un consuntivo che ha dimostrato gli sforzi fatti dall’Amministrazione in questi anni. Non ultimi i risvolti che hanno creato ulteriori problemi, mi riferisco alla tesoreria unica e alla tassazione a mezzo Imu. Il bilancio che andremo a discutere è figlio di questo sistema, un documento che malgrado tutto è in linea con quanto imposto dalla normativa vigente. L’incidenza dei residui attivi e dei residui passivi sul totale della spesa corrente ci dice che mentre nel 2006 era del 195% passano al 106% del 2011, il rapporto tra entrate e debito corrente, un trend che entro l’anno prossimo ci consentirà di scendere sotto il 100%. Il prezzo pagato per il risanamento è alto. L’amministrazione di competenza chiude con un disavanzo di un milione e centomila euro, il tutto figlio dei tagli diretti ai quali si sommano i tagli indiretti. Penso ai tagli sui servizi legati alla pubblica istruzione effettuati dalla Regione o ancora i tagli ricevuti sul tema della pubblicità. I principali indicatori finanziari, legati all’autonomia finanziaria e l’autonomia impositiva ha fatto schizzare gli stessi indicatori verso l’alto, perché così imposto dalla politica del governo nazionale. La pressione finanziarie la pressione tributaria, portano a 807 euro dai 465 del 2010, un dato imposto dal federalismo fiscale. Di contro, sempre per abitante riceviamo dallo Stato a fronte degli oltre 300 euro del 2010, poco più di 20 euro nel 2011. La capacità di accertamento della spesa corrente ci dà una percentuale prossima al 100%. La spesa del personale incide per il 26,5 % sulla spesa corrente un dato davvero minimo, rispetto a realtà amministrative paragonabili alla nostra. Gli oneri concessori non avendo un’affidabilità certificata sul futuro, ci è stato suggerito dalla Corte dei Conti, di non essere considerati come entrata corrente, quindi da utilizzare per spese non ripetitive. Il disavanzo di parte corrente in ragione di ciò dai circa 4 milioni di euro del 2009 si è ridotto al solo 1% del nostro bilancio attuale con 790.000 euro. Sugli investimenti, dei circa 2,9 milioni di euro degli oneri concessori, gli stessi sono stati utilizzati per manutenzioni straordinarie, tra le altre quelle effettuate a Bucaletto. Per i debiti fuori bilancio, l’unico approvato è stato uno di poco superiore ai 200.000 euro per un’errata procedura d’esproprio, cifra simile è quella conseguita come avanzo di amministrazione, in questo caso vincolata. Stiamo partecipando a un progetto europeo che a livello nazionale, consentirà a migliori bilanci sperimentali redatti in Italia, di aggiudicarsi premi per 200 milioni di euro, che consentiranno agli Enti assegnatari di ridurre le tasse a carico della cittadinanza. Rispettato, infine, il ‘Patto di stabilità’ per il 2011, per il 2012 attendiamo i risultati del tavolo interistituzionale nel ‘Patto orizzontale’ e in quello ‘verticale’, cosa che ci dovrebbe consentire entro maggio di andare avanti nei pagamenti delle ditte che hanno rapporti di lavoro con il Comune di Potenza. Lo stato di attuazione delle opere pubbliche è davvero incoraggiante, grazie all’impegno degli uffici e dell’Amministrazione tutta”. Dopo un intervento pregiudiziale del consigliere del Pdl Antonino Imbesi, il primo nel merito è quello del consigliere del gruppo misto e presidente della seconda commissione consiliare permanente Rocco Coviello che dopo aver ringraziato “uffici e commissari coinvolti a vario titolo nella redazione del Bilancio del rendiconto di gestione. Politicamente devo notare un clima di sconforto da parte di tutti i consiglieri comunali, una sorta di solitudine da parte delle Amministrazioni comunali; ritengo che i consiglieri debbano stringersi attorno a chi è costretto a fare del ‘doping amministrativo’ quasi virtù. Da dieci anni però abbiamo un non accertamento dei residui attivi, per il quale le varie unità di direzione, come notato anche dai revisori dei conti, non operano sinergicamente. Non solo dal titolo ‘2’, ma anche dal titolo ‘1’. Fino a quando Equitalia era ente riscossore, si procedeva con rigore, oggi non è così. Rispetto agli oneri di urbanizzazione, si incassa male, penso alla Bucalossi. L’anno prossimo avremo forti problemi di bilancio, con un economia che va spegnandosi. Ci sono ancora molte cose da fare, per evitare che la città di Potenza e la politica di questa città falliscano”. Il consigliere Imbesi esordisce affermando che “gli assessori proseguono a non consegnare ai consiglieri alcuna relazione su come hanno utilizzato i fondi posti a loro disposizione, e stessa cosa dicasi per i Peg. Altra cosa che non va è la mancata possibilità di confrontarsi con i Revisori dei conti per i consiglieri comunali. Da sottolineare anche l’assenza di cinque assessori e dalla maggior parte dei consiglieri di maggioranza. Sapendo che abbiamo un bilancio in perdita di oltre un milione di euro, come mai la relazione dei revisori e quella del municipio, non lo evidenziano nella maniera dovuta? Sui trasferimenti tra previsione e consuntivo c’una differenza di oltre il 46 %, altri settori attestano differenze ancora superiori, allora il bilancio di previsione era un bilancio veritierio? Le spese correnti negli ultimi due anni sono cresciute di 4 milioni di euro. La struttura operativa del controllo di gestione non ha presentato le conclusioni del proprio operato. Nel merito la città continua a perdere abitanti. Alla diminuzione della pressione finanziaria corrisponde un aumento della Tarsu. Le tasse nazionali aumentano, se aumentiamo anche quelle locali, proseguiremo ad andare verso un punto di non ritorno, un punto nel quale le tasse non si potranno riscuotere perché nessuno le paga. Difficile anche la situazione che riguarda le opere pubbliche con 25 cantieri dei quali uno solo ultimato. La stragrande maggioranza delle opere tra il 2002 e il 2011 è allo stato di pre-progettazione”. Per il Pd Rocco Liccione “la delega ricevuta dallo Stato in materia di imposizione fiscale, ci ha procurato il doppio danno dell’onere della tassazione e del trasferimento di risorse che invece di andare dallo centro alla periferia, procede in maniera inversa. Stesse perplessità per la tesoreria unica. Il patto di stabilità unito alle fisiologiche disfunzioni della macchina amministrativa comportano le difficoltà nei rapporti con imprenditori e comuni cittadini. Fondamentale in questo momento è il ruolo dell’Anci per recuperare questi stessi rapporti. Gli equilibri di bilancio giustificano la dolorosa diminuzione di servizi ai cittadini. I tagli diretti di circa 17 milioni di euro, non potrebbero in alcun caso consentire di effettuare le stesse cose che si compivano con la stessa somma a disposizione”. Il coordinatore delle opposizioni Giuseppe Molinari esordisce evidenziando “il momento di grande difficoltà economica che gli locali stanno vivendo, smaltita la sbornia dei vantaggi che sarebbero dovuti rivenire dal federalismo fiscale. L’Imu mette in difficoltà molte famiglie. Il disavanzo di oltre un milione di euro è un dato che comunque va tenuta nella giusta considerazione. Un esempio per tutti: il trasporto pubblico non può continuare a essere fornito gratuitamente. Chiediamo all’Amministrazione comunale una maggiore assunzione di responsabilità. Se vogliamo bene alla città e al suo domani, dobbiamo avere coraggio nel fare scelte, nel dare indicazioni chiare e circostanziate. Voce per voce dobbiamo tagliare, anche attraverso una task force, evitando gli sprechi”. Il consigliere dei Popolari uniti Antonio Triani, chiede “una partecipazione attenta, che durante il dibattito di questa mattina per alcuni tratti è mancata. La diminuzione delle risorse finanziarie riduce a zero la capacità di scelta dell’organo consiliare. Tra i dati esposti dall’assessore Pace, quelli emblematici mi pare siano che i trasferimenti ordinari si siano ridotti da 383 euro per abitanti a 20 euro per abitante e che l’imposizione fiscale dell’Ente locale passa da 465 a oltre 800 euro. Il risultato negativo di bilancio, il disavanzo di competenza trova una sua giustificazione in queste cifre. Ma dobbiamo saper guardare oltre. Dobbiamo porre in atto correttivi per passare da una situazione patologica a una situazione che patologica non sia”. Il presidente del gruppo consiliare del Mpa Salvatore Lacerra prende la parola per asserire che “anche in questa occasione l’opposizione ha dimostrato la propria responsabilità garantendo il mantenimento del numero legale. Quest’Amministrazione deve fare i conti con la grande responsabilità che ha. Riguardo agli oneri di urbanizzazione permangono le mie perplessità. Come cattolici siamo chiamati a dividere, condividere le nostre ricchezze. E’ vero non ci sono margini di manovra, ma si riescono a intravedere le politiche virtuose, anche impopolari, che noi da tempo chiediamo? Non incassare nulla dal trasporto pubblico, continuare a incassare pochissimo dai fitti, lasciare inattivo il Dancing di Montereale e così via possono definirsi ‘politiche virtuose’? Sul personale apprezziamo tutti le scelte che favoriscono il merito. E’ opportuno prevedere premialità per i 18 dirigenti, quando nelle diverse poste di bilancio spesso si assiste allo stanziamento di fondi davvero irrisori?”. Quanto costerà la realizzanda metropolitana di superficie, quanto il collegamento tra via Cavour e via Due Torri?”. Il capogruppo dei Dec Angelo Laieta definisce “freddi i numeri del bilancio, tanto freddi da gelarci, un bilancio che oggi si vota grazie alla responsabile presenza dell’opposizione. E’ un bilancio consuntivo che, per la prima volta registra uno sbilancio, un campanello d’allarme che ci invita a modificare i comportamenti adottati ‘ieri’. Dobbiamo iniziare a tagliare i nostri bilanci evitando di vessare ulteriormente i cittadini. Avete e avrete l’appoggio dell’opposizione se i benefici che riteniamo si potranno avere da scelte politiche idonee si riverbereranno sui cittadini”. Il presidente del gruppo consiliare ‘Con Santarsiero per Potenza’ Antonio Smaldone parla della “capacità dell’Amministrazione di rispettare quanto imposto dalla normativa vigente, malgrado i tagli imposti dal governo nazionale. Cercheremo di compensare i tagli con scelte e impegni sempre più importanti, con la riduzione della spesa totale a fronte di un aumento dei costi, e di una crescente domanda di servizi. Altissima capacità di spesa dimostrata in tutti i settori. Va data un’accelerazione alle dismissioni. Proseguire sul tema delle internalizzazioni delle riscossioni. Siamo convinti nell’esprimere un voto favorevole al provvedimento”. Il capogruppo del Pdl Fernando Picerno sottolinea come “l’opposizione prosegua da due anni e mezzo a fare il proprio dovere. La situazione del Comune di Potenza la conosciamo tutti. Dobbiamo ridurre le spese inutili e garantire i servizi fatti bene ai cittadini. Tra le spese inutili sicuramente gli oltre 800.000 euro per la Sal, la società che gestisce il Grande albergo. Esigiamo fitti bassissimi, me paghiamo di spropositati. Abbiamo due campi sportivi, Macchia Giocoli e Lavangone chiusi. Il Prip per la pubblicità è atteso da dieci anni. A tutto oggi non abbiamo il bilancio dell’Acta e quello della Sat. Rispetto agli oneri di urbanizzazione perché non pensare alla diminuzione almeno temporanea dell’importo”. Il capogruppo dei Pu Sergio Potenza interviene per dire che “i tagli imposti dal governo nazionale hanno determinato le decisioni alla base del bilancio in discussione oggi, che peraltro di chiude con un disavanzo di oltre un milione di euro. Oltre alle scelte del governo nazionale va evidenziato l’azzeramento dei trasferimenti da parte della Regione in tema di spesa sociale. Chiedo al Sindaco di farsi portatore delle istanze delle Amministrazioni locali, ruolo per il quale le offriamo il massimo del supporto. Dobbiamo evitare che si giunga al momento nel quale gli imprenditori, i cittadini tutti si rendano conto di non poter far più fronte alle richieste di tasse avanzate dalla pubblica amministrazione, centrale o periferica che sia. Dobbiamo arrivare alla riduzione della pressione tributaria. Puntiamo alla raccolta differenziata e alla riduzione della Tarsu. Bisogna rifare un screnning di tutti i contratti in essere, sia come fitti attivi sia per quel che attiene ai fitti passivi. Vanno evitati atteggiamenti demagogici per arrivare insieme a proposte ed eventuali soluzioni condivise. Su entrate correnti e capacità di accertamento, penso principalmente al tema della pubblicità, dobbiamo giungere definitivamente alla redazione del Prip”. Il capogruppo del Pd Gianpaolo Carretta ritiene che “in una situazione di difficoltà macroeconomica, ci possiamo definire un’Amministrazione brava nell’operare per la riduzione del proprio debito strutturale. Non c’è nessuna marginalizzazione politica della città di Potenza. Ci siamo dati un programma difficile che stiamo rispettando. Siamo un capoluogo di regione, una città che eroga servizi a una popolazione ben superiore rispetto a quella residente. Rivendichiamo il ruolo di città di servizi di alta qualità, ruolo riconosciutoci dalla Regione. Se ci sarà una compattezza di intenti e una linearità di comportamenti potremo vincere la sfida di un innalzamento della qualità dei servizi”. Il Sindaco nella replica sostiene che “in sede di approvazione del bilancio di previsione andremo a prendere in considerazione tutti i suggerimenti che oggi ci sono giunti, oggi che però siamo chiamati a esaminare come i soldi sono stati impiegati. Il Comune di Potenza rispetta il Patto di stabilità, significa avere rigore nella conduzione della redazione del Bilancio. Continua l’azione di risanamento dell’Ente. Siamo un comune che toccato i 172 milioni di euro di debito. In 7 anni abbiamo pagato 100 milioni di euro passando dal 195% di debito al 106%, con la prospettiva che ci vede l’anno prossimo giungere sotto il 100%. Siamo uno dei 55 Enti nazionali in grado di definire un bilancio sperimentale parallelo in grado di proporsi a livello europeo. Siamo al 60% di capacità di riscuotere. Questi i dati macro. Abbiamo una spesa corrente schiacciata sulla spesa fissa. Non abbiamo la possibilità di scelte politiche, ma stiamo risanando questo bilancio. Lasceremo un Comune più gestibile a far data dal 2016. Il Consiglio comunale ha approvato nel 2011 gli interventi strutturali per l’abbattimento della spesa. Un atto deliberativo che ci ha portato a liberarci di Equitalia, vantaggio per 1,2 milioni di euro, recuperati 800.000 euro per le utenze idriche, 24 milioni di residui attivi per la Tarsu, con le procedure che sono in corso, ancora 8 scuole in meno, con il piano di razionalizzazione scolastica, rinegoziati i contratti con Enel e Telecom. Se si decide di vendere il Tribunale, e il Consiglio lo fa all’unanimità, dobbiamo capire quale strada percorrere. Al momento abbiamo un unico locale in fitto ed è quello che utilizziamo come archivio storico. Tutte le altre questioni ripeto che saranno prese in considerazione quando tratteremo il Bilancio di previsione. Riguardo alla Sal, la società di fatto non esiste è in liquidazione e non comporterà alcun esborso per l’Amministrazione. Raccolgo l’invito rivoltomi dai due presidenti dei principali gruppi consiliari a impegnarmi ancora di più in sede Anci, al fine di ottenere maggiori risorse per i Comuni. Non invito i miei cittadini a non pagare l’Imu, dobbiamo fare in modo che le risorse da essa rivenienti rimangano ai Comuni”. Cominciano le dichiarazioni di voto con Rocco Coviello che annuncia la sua valutazione negativa. Il consigliere Potenza annuncia il voto favorevole del suo gruppo. Il consigliere Imbesi annuncia il voto contrario del Pdl, così anche il consigliere Lacerra e il consigliere Molinari. Dichiara il voto di astensione del suo gruppo (Dec) il consigliere Laieta. Annuncia il voto favorevole del Pd il capogruppo Carretta. Il provvedimento viene approvato am maggioranza con il voto contrario dell’opposizione e l’astensione di Dec e del consigliere del gruppo misto Vito Mitro. Il presidente Santangelo dichiara sciolta l’assise alle 15,55.