La difficile situazione di raccolta dei rifiuti continua ad essere causata dalla subordinazione del capoluogo di Regione ai comuni che si fanno carico dello smaltimento.
L’ultima volta si è verificato il problema a causa di un blocco nella discarica di Venosa, e finché il capoluogo di Regione non si riapproprierà della discarica di Pallareta, o di una nuova discarica che servirà il bacino di Potenza centro, continuerà sempre ad essere subordinata alle volontà dei comuni adibiti a questo scopo, ai quali si aggiunge la stazione di trasferenza di Tito, presso la quale non è più possibile conferire totalmente i rifiuti, a causa di una riduzione dei quantitativi da trasportare presso i siti di recapito finale, e per il suo collasso dovuto anche all’accumulo dei rifiuti provenienti da numerosi altri comuni dell’hinterland.
Il problema dello smaltimento non è purtroppo di immediata soluzione, perché i tempi tecnici e burocratici necessari per mettere in campo una nuova strategia di raccolta e smaltimento, sono destinati ad essere quanto meno di medio periodo.
Le difficoltà da affrontare rimangono sempre di ordine strategico: riconvertire l’inceneritore in termovalorizzatore di nuova generazione; ampliare la discarica di Pallareta o ottenere l’autorizzazione regionale per realizzare una nuova che possa servire il bacino di Potenza centro; continuare con la campagna di sensibilizzazione ed educazione dei cittadini, incrementando la raccolta differenziata, che al momento vanta una percentuale del 28%, e inaugurando quella porta a porta, di cui si attendono i finanziamenti regionali, per raggiungere finalmente l’autonomia del servizio.
Infatti, la soluzione della raccolta porta a porta porterebbe la città di Potenza ai livelli delle città europee, dove il sistema di raccolta domiciliare è già in atto da tempo, con grandi risultati, sia dal punto di vista estetico, con l’eliminazione dei cassonetti dalle strade, sia da quello prettamente igienico.
Potenza, in quanto città capoluogo di Regione, riveste un ruolo importante per tutto il comprensorio e deve poter erogare efficienti servizi ai residenti e a tutti coloro che quotidianamente raggiungono la città dall’hinterland o da zone più lontane della regione, per cui è auspicabile che siano prese al più presto decisioni interistituzionali in merito ad un’eventuale strategia complessiva, soprattutto di tipo economico, che va da chi mette a disposizione i propri impianti, alla gestione della raccolta “porta a porta”, all’educazione alla raccolta differenziata dei cittadini e all’autorizzazione di una nuova discarica che possa rispondere alle esigenze del Capoluogo di Regione e di tutto il bacino centro della provincia di Potenza.