“L’amministrazione comunale di Potenza, come chiarito dal sindaco del capoluogo nella risposta ad una mia interrogazione, ha intenzione di realizzare una nuova casa dello studente nell’area dell’ex fornace Ierace che sarà servita da un collegamento meccanizzato verso il centro storico e verso l’università. Altro intervento di cui ha parlato il sindaco è quello relativo all’ex caserma dei vigili del fuoco che si vorrebbe far diventare un luogo aperto alle esigenze del mondo giovanile e universitario. Per la realizzazione della casa dello studente ai 15 milioni a disposizione dell’amministrazione comunale si aggiungeranno sette milioni e mezzo da parte della Regione Basilicata per ulteriori alloggi da individuare con un apposito bando, scaduto lo scorso 12 aprile, e di cui si attende l’esito. Chiarendo anche la questione relativa alla auspicata riapertura della Caserma Lucania, il sindaco ha affermato, rispondendo alla mia interrogazione, di essere ancora in attesa di un incontro al Ministero al quale ha chiesto di essere ricevuto proprio per avere notizie riguardo all’immobile ormai chiuso da tempo”.
Lo comunica il consigliere comunale di Potenza Giuseppe Molinari che ha ricevuto riposta riguardo a due interrogazioni presentate per conoscere gli sviluppi relativi all’individuazione di un immobile da adibire a casa dello studente ed alla attesa riapertura della caserma Lucania per la quale, come affermato dal sindaco del capoluogo, è ancora in piedi l’ipotesi di destinarla al Comando regionale dei Carabinieri .
In particolare Molinari sottolinea che “nonostante il sindaco abbia ricordato di essere ancora in attesa di un incontro al Ministero della Difesa, a cui circa un mese fa ha detto di aver inviato una lettera, non è ancora possibile sapere tempistica e disponibilità di risorse. Il sindaco ha sottolineato che la procedura di assegnazione della caserma ai carabinieri è stata semplificata ma quello che preoccupa è il lungo periodo di chiusura dell’immobile che è in fase di deterioramento poiché non vi è manutenzione. Se non ci fossero finanziamenti sufficienti per adeguare la struttura e destinarla al Comando dei Carabinieri –evidenzia il consigliere- sarebbe il caso di valutare velocemente altre alternative. Il timore, infatti, è che in questo momento di scarse disponibilità finanziarie da parte dello Stato la caserma non possa ricevere le risorse economiche necessarie. Per questo sarebbe da valutare l’ipotesi di destinare l’immobile ad altro, utilizzando quei 15 milioni di euro a disposizione dell’amministrazione comunale per la casa dello studente che comunque si troverebbe in un’area vicina a quella dell’ex Fornace Ierace. E’ necessario, quindi, non solo avere un incontro al Ministero ma anche sottoscrivere con esso un protocollo d’intesa che definisca tempi e risorse relativi alla riapertura della caserma e sua assegnazione all’arma dei carabinieri. Se così non sarà si dovrà cambiare idea. Certo è che non si può aspettare ancora a lungo perché ciò determinerebbe –conclude Molinari- un ulteriore deterioramento dell’immobile con la conseguenza di un aumento dei costi per la sua riqualificazione”.