Giuseppe Molinari (Gruppo Molinari): Parchi cittadini di Montereale e Sant’Antonio La Macchia

“Partecipando alla presentazione del progetto sul Parco Fluviale del Basento non ho potuto fare a meno di pensare a quelli di Montereale e Sant’Antonio La Macchia che un tempo erano fiori all’occhiello per la città di Potenza. Oggi, invece, versano in uno stato di abbandono tale da disincentivare i cittadini a frequentarli. Il parco di Montereale, per il quale qualche anno fa sono stati fatti investimenti finalizzati alla sua riqualificazione, è lasciato al degrado mentre ancora si attende di conoscere chi riaprirà il Dancing chiuso da tempo. A riguardo presenterò un’interrogazione per capire che fine ha fatto il bando, che avrebbe dovuto fare l’amministrazione comunale, per individuare il gestore del locale e se vi è la volontà dell’amministrazione a voler riavviare tale struttura per la quale nei mesi scorsi era stato presentato dal vecchio gestore un progetto per la riapertura dell’attività. Chiederò, inoltre, quali i progetti futuri utili a rilanciare il Parco di Sant’Antonio La Macchia”.

 

Lo annuncia il consigliere comunale di Potenza Giuseppe Molinari ricordando che “le aree verdi in questione un tempo rappresentavano punti di riferimento per l’intera comunità potentina mentre allo stato attuale sono semideserte e maltenute. Qualche anno fa si era anche deciso lo stanziamento di risorse economiche finalizzate proprio a far ritornare il parco di Sant’Antonio La Macchia al suo antico splendore ed era stato anche presentato il progetto nella VI commissione consiliare. Poi, però, non si è fatto più nulla ed i fondi sono stati dirottati altrove. Sappiamo bene le difficoltà economiche del Comune di Potenza ma si potrebbero quantomeno individuare per il futuro progetti ed eventuali risorse. Al momento, invece, si registra solo silenzio. In altre occasioni ho proposto –evidenzia il consigliere-  l’attivazione di tavoli ad hoc per valutare, con le associazioni ambientaliste, la Provincia di Potenza ed i comitati di quartiere soluzioni a basso costo ma capaci di ridare dignità alle nostre aree verdi”.

 

“Pulizia, decoro e manutenzione potrebbero essere garantite con soluzioni anche fuori dai soliti schemi. L’amministrazione comunale deve aprirsi a nuove idee e proposte facendo la propria parte dando l’esempio, solo così –conclude Molinari- può chiedere ai privati di fare la loro”.