Il sottoscritto consigliere comunale,
PREMESSO CHE:
– con la riforma del federalismo fiscale, è stata introdotta (d. lgs. 504/1992) una nuova tassa, l’Imposta Municipale Unica (Imu), che sostituisce sia l’Irpef sui redditi fondiari delle seconde case, sia l’Ici;
– l’istituzione dell’imposta municipale unica (IMU) è anticipata, in via sperimentale, a decorrere dall’anno 2012, ed è applicata in tutti i comuni del territorio nazionale fino al 2014 in base agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, in quanto compatibili, ed alle disposizioni che seguono. Conseguentemente l’applicazione a regime dell’imposta municipale propria è fissata al 2015;
– le aliquote Imu possono essere fissate da ciascun Comune aumentando o diminuendo l’aliquota ordinaria, secondo il seguente schema:
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Aliquote Imu |
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Aliquota ordinaria |
Variabilità |
Minimo-massimo |
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Prima casa |
0,4% |
±0,2% |
0,2%-0,6% |
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Altre proprietà |
0,76% |
±0,3% |
0,46%-1,06% |
– Si effettuano in 2 rate di pari importo scadenti rispettivamente il 16 giugno e il 16 dicembre oppure in una unica soluzione entro il 16 giugno.
CONSIDERATO CHE:
– il Comune di Potenza, rispetto alle entrate incassate nel 2011 con l’ICI, con il recente pagamento dell’IMU a partire da giugno incrementerà sicuramente i propri introiti;
– le maggiori risorse a disposizione debbano essere destinare per contribuire a risolvere le criticità della città;
– i cittadini, a fronte del maggior pagamento, si attendono un miglioramento delle prestazioni e dei servizi comunali al fine di compensare il sacrificio economico, alla luce del difficile periodo di crisi.
INTERROGA IL SINDACO E L’ASSESSORE COMPETENTE
sulle seguenti questioni:
– l’amministrazione comunale prevede un incremento delle aliquote rispetto a quella ordinaria?
– è stato quantificato il beneficio economico derivante dalla riscossione dell’IMU? In caso di risposta affermativa specificare a quanto ammonta;
– l’amministrazione ha già stanziato tali risorse? In caso di risposta affermativa, alla copertura di quali spese (di breve o M/L termine) sono destinate?
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L’auspicio in tal senso è che i maggiori introiti derivanti dall’IMU non siano destinati solo alla copertura delle spese di parte corrente ma anche al finanziamento di investimenti mirati a risolvere criticità e problemi reali riscontrabili nella nostra città: ad esempio progettare un piano case che fronteggi l’emergenza abitativa, e accanto a questo provvedere a finanziare l’importante debito della casse comunali.
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