Mi fa piacere che ogni tanto il senatore Viceconte ritorni in Basilicata all’ombra semmai di qualche palazzo potentino, che forse non hanno il valore artistico o storico di quelli romani, ma son pur sempre nel capoluogo di Regione della Basilicata, e fino prova contraria Viceconte è il segretario regionale del Popolo della Libertà lucano.
Ultimamente il senatore è abbastanza presente con comunicati stampa e qualche volta anche fisicamente, segnale che le elezioni politiche si avvicinano e per un big come lui sono la cosa più importante, anzi l’unico obiettivo primario.
Sul resto invece, di grandi analisi sulla Basilicata ed i suoi problemi da parte del senatore non abbiamo notizie, a parte il ritornare sempre su petrolio, memorandum e proposte di legge quale la creazione dell’Agenzia Nazionale per le Estrazioni, che basta un po’ di buon senso a capire che di certo non rientra nei piani del Governo Monti.
Un’altra cosa buttata quale specchio per le allodole.
Leggere le dichiarazioni del segretario regionale del Pdl Viceconte che la linea politica del Pdl la stabilisce lui mi ha dato irritazione essendo un iscritto al PDL, essendo un consigliere comunale di Potenza eletto dai cittadini e non nominato in una lista bloccata, essendo anche un uomo libero.
Poi del resto è notorio che il Pdl non ha una linea regionale, e non potrebbe essere altro con un segretario part time più interessato al suo ruolo romanesco che a quello che capita in Lucania.
Viceconte è sempre stato assente e distratto sulle questioni lucane e qualcuno mi venisse a sostenere il contrario, quasi assente fisicamente, assente del tutto su questioni e temi che riguardano direttamente i cittadini. Semmai è interessato a quello che capita in un’area geografica bagnata dal Sinni, come nella antiche carte romane: Hic Sunt Leones. Mi spiace sen. Viceconte, oltre Francavilla non ci sono i leoni, ma ci sono persone in carne d’ossa e anche tanti iscritti al pdl e militanti che hanno permesso la sua elezione in senato; se lo ricordi che pur essendo un
“nominato romano” in parlamento si va se ci sono i voti e chi porta i voti.
E ce ne vogliono tanti, quelli del Sinni non bastano.
Può anche fare battute per i giornali affermando che preferisce l’ombra del Cupolone a quella del Colosseo, forse si è dimenticato dei Fori Imperiali, dove era l’antico Senato Romano, però vorrei ricordare che un po’ di tempo è
passato da allora. Di acqua ne è passata sotto il Tevere ed anche sotto il Basento, anche negli ultimi mesi del 2012 ma sembra che il segretario regionale pdl non se ne sia accorto. O peggio fa finta di non accorgersene.
Ma il tempo passa inesorabile per tutti e le rughe appaiono su tutti, compreso sui politici di “successo” . Egregio segretario regionale del Pdl di Basilicata, la linea apolitica la stabiliscono gli organi dirigenti e non una sola persona, almeno in democrazia e nei partiti seri. Se lei crede che sia il contrario, si sbaglia molto e correrà il rischio di avere la brutta sorpresa di trovare qualcuno che si alzerà e dirà la sua. Lei non è stato abituato a questo, nel limbo dorato di Roma, ma i tempi cambiano e velocemente, troppo velocemente per la sua inerzia politica. Mentre il Pdl
lucano corre il rischio di andare incontro al peggior risultato elettorale, lei pensa a voler mostrare i muscoli con militanti, iscritti e dirigenti? La prossima campagna elettorale andrà lei a fare il porta porta in paesi del quale conosce il nome solo sulla cartina geografica? Se a lei interessa un posto al sole nel moderno Senato della Repubblica Italiana nessuno glielo impedirà, ci mancherebbe, ma per favore la smetta di considerare gli
iscritti del pdl lucano quali meri servitori della “Causa”, non confonda l’attaccamento al partito con la mancanza di indipendenza e non confonda lo spirito di sacrificio con la sudditanza. I tempi sono cambianti anche in Lucania, e
mentre i deputati ed i senatori di altri partiti se ne sono accorti, sono in piena attività sul territorio, lei fa il contrario.
Mi saluti il Colosseo, ma non vota in Basilicata.