Una mostra per giovani artisti nella Cappella dei Celestini

Sarà inaugurata mercoledì 20 giugno alle 17,30 nella Cappella dei Celestini la mostra ‘Mi sento un po’ Matisse’ che raccoglie gli elaborati dei piccoli artisti delle scuole dell’infanzia comunali ‘I due noci’ e ‘L’allegra brigata’, nella scuola primaria ‘U. Mercurio’ e nella biblioteca per l’Infanzia comunale. L’esposizione organizzata in collaborazione con il Comune, sarà visitabile dal 20 al 25 giugno dalle 18 alle 20 e, in occasione dell’inaugurazione, prevista la proiezione di un filmato che racconta lo svolgimento dei laboratori nel corso dei quali sono stati prodotti i ‘piccoli capolavori’.  Sempre il 20 giugno, alle 20,30, invece, nel parco Baden Powell, proiezione del video ‘Pace è …’, realizzato dagli alunni della classe Ia B della Mercurio. Alle ore 18 del 21 giugno, nella libreria Kiria (via Ancona, 20)  presentazione del libro pop-up ‘Dei ed Eroi’ realizzato con i bambini di 4 anni che frequentano la scuola ‘I due noci’. Nell’occasione divertimento artistico-storico per i presenti con il teatrino delle ombre di Domenico Colucci, che racconterà la storia di ‘Re Mida’. “Questo progetto didattico – spiega la responsabile Gabriella Talò – nasce con l’obiettivo di sviluppare le capacità comunicative del bambino, coinvolgendolo in un percorso di conoscenza della pittura moderna e contemporanea, alla scoperta delle forme e dei colori, per rendere forme e colori parte attiva del suo linguaggio quotidiano. Il bambino è accompagnato in un percorso di osservazione – ricerca – immaginazione – fantasia – gioco – invenzione – creatività nel quale conosce, o riconosce, i colori e le forme che compongono le opere mostrate durante gli incontri fino ad esprimere, attraverso la pittura, le sue emozioni.

I quadri di pittori quali Paul Klee, Henri Matisse, Haring, Capogrossi, Pablo Picasso, Mondrian, Kandinsky e altri, contengono una molteplicità di stimoli racchiusi in:

– colori, individuazione dei colori primari e secondari, il bianco ed il nero, le sfumature;

– forme, le forme geometriche di base e quelle organiche;

– tecniche pittoriche, la tempera, l’olio, gli acquerelli, i pastelli, gli spray, l’apposizione di strati materici diversi. I bambini – conclude l’architetto Talò – riconoscono colori e forme ma rintracciano, all’interno delle immagini che osservavano, anche oggetti e persone che li circondano per giungere a una loro personale rappresentazione dell’opera”.