Il VicePresidente del Consiglio Comunale di Potenza, Antonino Imbesi, ha comunicato, in una nota, di aver presentato una interpellanza urgente diretta al Sindaco, all’Assessore ai Lavori Pubblici ed all’Assessore all’Urbanistica della città in relazione alla salvaguardia del patrimonio storico-artistico del capoluogo.
“Diverse persone mi hanno contattato per sollecitare un mio intervento consiliare a favore della tutela del patrimonio storico ed artistico di Potenza perché ritengono ci sia in atto una vera e propria aggressione agli ormai pochi elementi storici ancora esistenti nel capoluogo… – ha spiegato Imbesi – Dopo lo scellerato periodo degli anni ’70 che ha portato alla distruzione della identità storica della nostra città (si pensi ad esempio a quanto avvenuto per il castello, l’ospedale e l’intera zona di via Addone), oggi in molti pensano che l’attuale Amministrazione sia poco attenta agli elementi che sono parte della memoria del nostro popolo e chiedono che la Giunta mostri, invece,maggiore attenzione nei loro confronti…”
Il Consigliere ha fatto notare che una classe politica che si rispetti deve proteggere ogni elemento che contraddistingue la storia e le tradizioni della propria città e questo riguarda anche portoni antichi, pavimentazioni, cancellate e ringhiere che sono parte del patrimonio artistico.
“Purtroppo, invece, la Giunta Santarsiero ha avviato una serie di lavori che sono risultati fortemente dannosi dal punto di vista del rispetto degli oggetti antichi della città… – ha sottolineato Imbesi – Per esempio l’Amministrazione ha permesso di eliminare la cancellata dell’800 del nostro Santo protettore ed ha consentito la distruzione di alcuni elementi storico-culturali di Piazza Santa Lucia nonostante un parere negativo della Sopraintendenza… Per non parlare della rimozione e sostituzione della pavimentazione di piazza Prefettura (che resisteva da quasi 200 anni) e dello sventramento di Palazzo D’Errico... Possibile che nessuno dica niente su questo?”
Imbesi ha, quindi, chiarito che, stranamente, in Municipio non esiste nemmeno un Ufficio preposto alla protezione dei beni artistici, che vigili anche sulle scelte dei privati.
“Così, purtroppo, avviene che sia permesso, anche per i privati, sostituire portoni ottocenteschi con tristissimi portoni nuovi senza alcun controllo o divieto da parte dell’autorità Comunale… – ha evidenziato il VicePresidente – O si immagini di creare un traforo sotto la Torre Guevara o addirittura si chiuda la stessa per consentire a ditte private di depositarvi materiale edile. Ora il rischio è che altri 10 vicoli del centro storico subiscano scempi similari, come del resto si desume dal cartellone esposto per il cantiere di piazza Mario Pagano. Ma dei buoni Amministratori non possono consentire che ciò avvenga perché gli elementi rimossi non vengono quasi mai ripristinati e quelli che pur lo sono, generalmente, non ritornano allo stato originale… Necessita perciò che l’Amministrazione si doti di un Regolamento da hoc per la protezione delle antichità cittadine e poi lo faccia rispettare imponendo anche severe e rigorose punizioni.”
Imbesi ha, quindi, invitato il Sindaco ed i suoi Assessori a voler fornire opportune indicazioni sulla questione in Consiglio Comunale.
“Mi auguro – ha chiuso il VicePresidente del Consiglio Comunale di Potenza – che la Giunta si dimostri sensibile alla mia richiesta ed approvi quanto prima una proposta di regolamentazione da sottoporre alla valutazione del Consiglio Comunale in modo da rendere Potenza una città davvero più moderna, ma altresì concretamente attenta al suo passato…”