Gesualdi: dare priorità alle politiche abitative

In una nota il consigliere comunale del gruppo ‘con Santarsiero per Potenza’, Filippo Gesualdi, intervenendo “sulla grave situazione di disagio abitativo che colpisce soprattutto le fasce sociali più deboli del capoluogo”, ha dichiarato di ritenere “ammirevole l’iniziativa dell’assessorato alle Politiche sociali di concerto con il Sindacato degli inquilini, quella di reperire alloggi sfitti sul territorio e porli sul mercato con contratti d’affitto assistiti a canone calmierato, per andare incontro alle esigenze di coloro che non possono accedere ai bandi per le case popolari perché superano il reddito consentito e che però non sono in condizioni da permettersi il pagamento di un canone di locazione esoso. Si tratta, però, di qualcosa che non risolve il problema avendo a disposizione poco più di 60.000 euro; stessa cosa dicasi per l’intenzione di acquisire in locazione dall’Ater, sperimentalmente per tre anni,  circa 233,25 mq. di superficie a un canone di locazione pari a 1,20 euro al mq, per la realizzazione di alloggi per disabili, denominato ‘casa Domotica’, la cui relativa spesa per il pagamento del canone di locazione, purtroppo, è da prevedere nei bilanci futuri vale a dire nelle annualità 2015-2017. Si tratta comunque di progetti che provano a rispondere alla domanda di alloggio, soprattutto per chi non sia nelle condizioni di acquistare una casa, ma cerchi un fitto con un canone sopportabile, in un momento in cui l’Italia intera è turbata dalle notizie delle decine e decine di migliaia di sfratti esecutivi per morosità che riguardano soprattutto famiglie che in condizioni di disagio non riescono a pagare l’affitto. In quest’ottica, però, stona il caso dell’ex Consiglio regionale, immobile ristrutturato di proprietà’Ater, nel quale sono stati ricavati 36 appartamenti di diversa metratura e che a breve l’Ater dovrebbe assegnare in locazione tramite bando pubblico con canone calmierato che si dovrebbe aggirare dai 400 ai 700 euro, cifra che non mi sembra davvero un canone sociale. Dunque una situazione allarmante che anche nella nostra Regione costituisce una acuta sofferenza sociale, e che, senza iniziative adeguate di contrasto,  nei prossimi anni aumenterà notevolmente, considerato come, anche quest’anno, il nostro Comune non abbia potuto provvedere all’emanazione del bando per il sostegno alla locazione per il mancato stanziamento dei fondi regionali. Serve quindi un’inversione di tendenza nella politica abitativa da parte dello Stato – conclude il consigliere Gesualdi – che dovrebbe utilizzare parte delle risorse destinate al ‘social housing’ per far fronte alle pressanti richieste abitative, in una situazione che impone alle istituzioni urgenti provvedimenti e misure tese a garantire a tutti il diritto alla casa e la possibilità di arrivare  a fine mese, onorando anche il canone di  affitto”.