Il quadro allarmante prospettato la settimana scorsa sulla possibile perdita dei fondi Pisus è stato fortunatamente sovvertito.
La garanzia della realizzazione degli interventi previsti dai Pisus, esattamente come erano stati approvati dai Consigli comunali di Potenza e Matera, è stata offerta dal Po Fesr, con la cifra di 32 milioni di euro, e dal Fondo di sviluppo e coesione, con 42 milioni di euro.
Nel corso del Consiglio comunale dello scorso aprile, in cui si era parlato del Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile (Pisus), e nel quale il primo cittadino aveva illustrato il consuntivo di un anno di attività ed aveva fatto il punto della situazione sullo stato di attuazione del Piano nel suo specifico e delle opere che ne sarebbero derivate, era stato presentato anche il crono programma legato alla tempistica, a cui bisognava attenersi con limiti molto stretti imposti dalla Comunità Europea.
Ebbene l’esame dei Pisus svolto dai rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico e della Commissione europea, presso la sede della Regione Basilicata è andato meglio del previsto, perché è emerso l’assoluto rispetto della tempistica da parte dei due Comuni e sono stati stanziati ulteriori fondi grazie all’intesa con la Regione.
Adesso è il momento di mettersi al lavoro per portare avanti i progetti previsti dal Piano, sfruttando al meglio le risorse stanziate e guardando allo sviluppo della città di Potenza proiettato verso il 2020.