Antonino Imbesi (Popolo della Libertà): Ormai è certo l’aumento dell’IMU! Proposte di riduzione della spesa per ridurre il carico fiscale dei cittadini

Il VicePresidente del Consiglio Comunale di Potenza, Antonino Imbesi, in una nota, ha fatto sapere che è ormai praticamente stato deciso l’aumento dell’aliquota IMU da parte del Municipio capoluogo.

Nonostante il Comune di Potenza – ha detto il VicePresidente abbia incassato a giugno, con l’anticipo dell’IMU, oltre un milione in più rispetto alle più rosee aspettative, l’Assessore al Bilancio, qualche giorno fa, ha comunicato in Seconda Commissione che <<sicuramente le aliquote dell’Imposta Municipale Unica verranno livellate verso l’alto a causa della difficile situazione del Bilancio del Municipio>>, proprio come io avevo, purtroppo, facilmente previsto a fine maggio, quando denunciavo il rischio di aumenti vicini al massimo tariffario! I proclami di qualche mese fa del Sindaco (in cui il Primo Cittadino sosteneva che l’aliquota IMU sarebbe stata la più bassa possibile) vengono, quindi, ancora una volta, smentiti dai fatti ed i cittadini di Potenza si vedranno addebitare, con lo specifico regolamento da approvare (come da decreto legislativo) entro il termine del 30 settembre p.v., un aumento di aliquote che sarà l’ennesimo salasso tributario di questa Giunta Comunale!!

Imbesi ha fatto presente che il peggior fallimento di questa Amministrazione di Centro-Sinistra è stato raggiunto proprio nel settore economico, dove ogni soluzione ipotizzata per sanare un bilancio carente e pieno di debiti si è rivelata un completo insuccesso.

Bisogna – ha detto il Consigliere Comunale che il Sindaco prenda atto che tutte le soluzioni finora adottate per tentare di appianare i debiti o per avere un bilancio in grado di effettuare delle spese (si pensi alla vendita del Tribunale, alla ipotizzata creazione di una società per la gestione delle vendite immobiliari, alle vendite dei fabbricati ancora non realizzate, alla gara del servizio di trasporto pubblico urbano non espletata, alla paventata forte riduzione dei finanziamenti europei richiesti,  ecc.) si sono rivelate pressoché fallimentari e che l’unica cosa nella quale si è distinta questa Amministrazione è stata l’aumento indiscriminato di tutte le tasse locali in qualunque ambito o settore… è arrivato il momento di pensare a soluzioni differenti che da tempo io richiedo inutilmente e che incidano, invece, sulla riduzione delle spese e non sul mantenimento delle stesse: invito, perciò tutti i Consiglieri Comunali a fare delle serie riflessioni in questo senso ed a suggerire dei tagli possibili! Per quanto mi riguarda, io presenterò diverse proposte alcune delle quali già anticipate (ottenendo diversi assensi da parte di alcuni Consiglieri di Maggioranza) in Commissione Bilancio, alla presenza anche dell’Assessore: tra queste, per esempio, porterò la richiesta di riduzione dei costi dei Revisori dei conti, che percepiscono, secondo me,  compensi troppo alti, che il Comune non può più permettersi di pagare nelle condizioni in cui è, visto che mancano all’appello 18-20 milioni di euro sul bilancio dell’anno corrente e che ci sono oltre 100 milioni di debiti pregressi ancora da sanare… Infatti i componenti del Collegio dei Revisori dei conti al Comune di Potenza percepiscono per la loro giusta ed importante opera di controllo circa 1.250 Euro lordi al mese (il Presidente del Collegio ne prende circa 1.930): una cifra che credo sia spropositata rispetto alla media dei loro Colleghi che esercitano la stessa mansione in enti sub-regionali e che percepiscono cifre vicine ai 6-700 Euro mensili… Riducendo della metà tali compensi si risparmierebbero circa 80.000 Euro all’anno, che non sono tantissimi ma nemmeno pochi!

Imbesi ha fatto presente, concludendo, che saranno, però, necessari anche dei tagli più drastici su altri fronti, quali, per esempio, i trasporti, che costano troppo e danno pochissimi benefici di introito.

È evidente che l’eventuale taglio delle spese dovrà passare anche e soprattutto per soluzioni più economicamente rilevanti quali ad esempio la riduzione delle corse autobus e delle ore di apertura delle scale mobili, con conseguente pagamento per queste ultime anche del biglietto (ricordo infatti che la legge definisce l’uso delle scale mobili come un servizio a richiesta prescrivendone appunto la rimunerazione). – ha chiuso Imbesi In questa maniera si potrebbero tagliare costi da 2-3  a 4-5 milioni di euro, dando una boccata di ossigeno alle casse comunali. Mi auguro, pertanto, che tutto il Consiglio si ripieghi davvero a studiare opportune soluzioni perché ormai <<mala tempora currunt>> ed i cittadini non possono diventare la panacea di tutti i mali delle amministrazioni ed essere sempre chiamati a tutti i livelli a sanare, con i loro soldi, i danni economici provocati da altri.. Anche perché di soldi da spremere non ce ne stanno più!.