“Sono un consigliere comunale di Potenza – interviene Nicola Becce (Pdl) – non mi occupo di politica nella città di Matera e non conosco personalmente Salvatore Adduce. Questa premessa serve per evitare alcuni equivoci, anche perché le mie posizioni politiche sono all’antitesi di Adduce e le nostre storie politiche non si sono mai incrociate. Però faccio un applauso al sindaco di Matera, persona coraggiosa e onesta intellettualmente, come ha dimostrato diverse volte, ultima la cittadinanza al Dalai Lama. Ha dimostrato grinta nell’azzerare la giunta comunale di Matera, scelta sempre difficile per un Primo cittadino. Anche la Città di Potenza avrebbe bisogno di una svolta di questo genere, perché l’attuale maggioranza e l’attuale giunta non sono capaci di attuare scelte strategiche. Il sindaco Santarsiero dovrebbe imitare il suo collega – anche di partito – e azzerare giunta, riducendo il numero dei componenti, trovare assessori tecnici, ma capaci di poter attuare il suo indirizzo politico e sopratutto trovare un indirizzo politico constatato come non ne abbia.
Il 2014 è vicino, Santarsiero non potrà essere ricandidato, ma può almeno lasciare un ricordo positivo dopo questi 8 anni di difficoltà, soldi sperperati e buchi di bilancio. Lo dovrebbe fare per la sua immagine di uomo pubblico, per il suo futuro politico, ma sopratutto per i suoi concittadini, che oltre ad essere certo “amministrati” sono uomini, donne, ragazzi e anziani che hanno diritto di avere una Potenza migliore. Cittadini che hanno diritto di avere servizi adeguati, efficienza burocratica, una città pulita. Così come ne hanno diritto tutte quelle migliaia di lucani che ogni giorno arrivano a Potenza per lavoro, studio, affari e anche shopping. Quindi egregio sindaco di Potenza, prenda il coraggio a due mani e compia uno strappo, forse farà saltare gli equilibri politici, avrà critiche per le poltrone che andranno via, sarà attaccato anche all’interno del suo Pd, ma dimostrerà di essere il sindaco di tutti, compreso di chi non l’ha votato” conclude Becce.