Sono un consigliere comunale di Potenza e milito nel Popolo della Libertà, non mi occupo di politica nella città di Matera e non conosco personalmente Salvatore Adduce. Questa premessa serve per evitare alcuni equivoci, anche perché le mie posizioni politiche sono all’antitesi di Adduce e le nostre storie politiche non si sono mai incrociate. Però faccio un applauso al sindaco di Matera, persona coraggiosa e onesta intellettualmente, come ha dimostrato diverse volte, ultima la cittadinanza al Dalai Lama. E ammetto, anche un po’ di invidia per la grinta dimostrata nell’azzerare la giunta comunale di Matera, scelta sempre difficile per un primo cittadino.
Invidioso perchè anche la Città di Potenza avrebbe bisogno di una svolta di questo genere, visto che ormai l’attuale maggioranza e l’attuale giunta non sono capaci di attuare la minima scelta strategica in nessun settore. Il sindaco Santarsiero dovrebbe imitare il suo collega – anche di partito Adduce – e con le prerogative che la normativa gli dà, azzerare giunta, ridurre il numero dei suoi componenti, trovare assessori tecnici ma capaci di poter attuare il suo indirizzo politico e sopratutto trovare un indirizzo politico dato che non ne ha.
Il 2014 è vicino, Santarsiero non potrà essere ricandidato, ma può almeno lasciare un ricordo positivo dopo questi 8 anni di difficoltà, soldi sperperati e buchi di bilancio. Lo dovrebbe fare per la sua immagine di uomo pubblico, per il suo futuro politico, ma sopratutto per i suoi concittadini, che oltre ad essere certo “amministrati” sono omini, donne, ragazzi ed anziani che hanno diritto ad avere una Potenza migliore. Cittadini che hanno diritto ad avere servizi adeguati, efficienza burocratica, una città pulita. Così come ne hanno diritto tutte quelle migliaia di lucani che ogni giorno arrivano a Potenza per lavoro, studio, affari e anche shopping. Quindi egregio sindaco di Potenza, prenda il coraggio a due mani e compia uno strappo, forse farà saltare gli equilibri politici, avrà critiche per le poltrone che andranno via, sarà attaccato anche all’interno del suo Pd, ma dimostrerà di essere il sindaco di tutti, compreso di chi non l’ha votato. Mancano due anni al 2014, dia una svolta di amministrazione seria, efficiente e che vada oltre la “politichetta” di qualche interesse di poco conto. Scontenterà di certo i collettori di voto e qualche dirigente senza voti ma in compenso sarà ricordato come il Primo Cittadino che ha voluto sarà una svolta per il Bene Comune.