Rocco Fiore (Partito Democratico): Risposta al Consigliere Lacerra

Leggendo il comunicato del consigliere comunale di Potenza e collega Salvatore Lacerra, traspare una visione piuttosto distorta del sistema politio-amministrativo ed in particolare del funzionamento della complessa macchina dell’Ente comune.

Sorvolo volutamente sulla richiamata vicenda del Tribunale rispetto alla quale vi è un ricorso pendente e per il quale mi pare assolutamente opportuno e doveroso attendere che la Magistratura faccia il suo lavoro.

Viviamo un momento di grande difficoltà che purtroppo allarga la forbice tra povertà e ceto medio generando sempre più diffuse fasce di sofferenza, ma tutto ciò discente da molto lontano, da responsabilità diffuse del passato e da fenomeni socio economici ben più grandi di noi e rispetto ai quali molto poco, aimè, ci è possibile fare.

Rispetto alla “scelta della classe dirigente senza idee e senza futuro” dissento profondamente da tale affermazione ricordando al collega Lacerra che le classi dirigenti locali, e non solo, sono il risultato di scelte elettorali democratiche di cui bisogna avere enorme rispetto ed è ingrato ed offensivo accusare gli elettori di Potenza oltre che dell’intera Regione, di incapacità ad esercitare il proprio diritto-dovere di scegliere da chi farsi amministrare ed a chi affidare le sorti dello sviluppo e della crescita di una società.

Concludo rispetto alla elencazione dei “possiamo” fatta da Lacerra dicendo che è vero, possiamo fare tante cose, così come non farne molte altre; iniziamo dal fare più proposte concrete e specificare le alternative, se esistono, ai provvedimenti spesso non condivisi e dal non fare inutili e sterili critiche distruttive che poco incidono sul bene delle nostre realtà.