Il Consiglio comunale ha inizio alle 10 con l’approvazione dei verbali della seduta precedente, approvazione che ha luogo all’unanimità. Il presidente del Consiglio comunale Vincenzo Santangelo affida la parola al coordinatore dei gruppi d’opposizione Giuseppe Molinari che invita i consiglieri a osservare un minuto di silenzio in ricordo della “cinquantaduesima vittima italiana in Afghanistan”. Dopo il momento di riflessione ancora il consigliere Molinari chiede al Sindaco “un’informativa riguardo alla questione Province”. Il Sindaco di Potenza Vito Santarsiero precisa “che rispetto all’incontro romano del presidente De Filippo, il Sindaco di Potenza non è stato invitato e ne è venuto a conoscenza solo la stessa mattina. Il Sindaco aveva posto una precondizione per la sede politica a Matera solo laddove ci fosse stata una norma e non parole che assicuri a Potenza la permanenza di tutte le articolazioni dello Stato. L’atto amministrativo deliberativo è stato inviato a Roma ai ministeri competenti e alla Regione Basilicata, la mattina successiva alla redazione del provvedimento. Ho personalmente ascoltato il capo di gabinetto del ministro Patroni Griffi che ha preso nota della decisione assunta dal Consiglio comunale di Potenza. Il nostro deliberato taglia la testa al toro e ambienti Anci mi confermano che si sta ragionando, in verità informalmente, alla stesura di un deliberato governativo che lasci a Perugia, Campobasso e Potenza la funzione di capoluogo di regione e di provincia, con la possibilità che negli Statuti sia prevista la possibilità di tornare a discutere la questione. Vogliamo svolgere il ruolo che ci compete al meglio delle nostre possibilità riconoscendo alla nostra cugina Matera le funzioni che le sono proprie”.