10.10.2024 – ore 9,35: “Esprimiamo con orgoglio la nostra soddisfazione per il risultato raggiunto, – scrivono in una nota consigiunta i consiglieri comunali di opposizione di Potenza, Fanelli, Vigilante, Galgano, Di Noia, Blasi, Aiello, Vaccaro, Saponara, Pernice – un sentimento che non condividiamo con l’attuale maggioranza, ma esclusivamente con gli uffici amministrativi, che hanno giocato un ruolo determinante nell’approvazione del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale 2022-2041 da parte della Corte dei Conti.
Il Sindaco, nel suo messaggio, ha riconosciuto esplicitamente il contributo decisivo della precedente Amministrazione a questo importante risultato. La delibera celebrata oggi, la numero 52 del 2022, rappresenta una rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario e ci ricorda come gli attuali amministratori si siano astenuti dal voto su tale misura. Pertanto, è chiaro che i successi odierni sono il frutto di scelte e strategie messe in atto dalla precedente Amministrazione, non dalla Giunta attuale.
La narrazione secondo cui la città sarebbe stata risollevata esclusivamente grazie all’azione dell’attuale Amministrazione è, quindi, profondamente distorta. Dietro i toni trionfalistici dei ringraziamenti e delle autocelebrazioni si cela una realtà ben diversa: l’attuale Giunta sta semplicemente raccogliendo i frutti di un lavoro ereditato, senza aver apportato un contributo significativo. Questo solleva legittimi dubbi sull’efficacia delle politiche adottate.
Inoltre, è evidente come una parte della stampa abbia mostrato un’infatuazione per il sindaco Telesca, contrapposta a un ingiustificato astio nei confronti dell’ex sindaco Guarente. Tale atteggiamento, oscillante tra esaltazione indiscriminata e critica distruttiva, rappresenta un tentativo di riscrivere la storia, sminuendo i successi del passato per esaltare quelli attuali in maniera fuorviante. I cittadini di Potenza non si lasceranno ingannare da questo gioco mediatico.
Invitiamo, dunque, gli autori di questi annunci celebrativi e il Sindaco stesso a riflettere: se il dissesto finanziario è stato davvero evitato, come si giustifica la richiesta di un contributo da parte della Regione? Possiamo considerare la Regione ormai esonerata dall’onere di sostenere Potenza? Se il contributo richiesto è mirato a migliorare l’efficienza operativa della Giunta, che sia almeno chiaro e trasparente il motivo. Inoltre, esortiamo il Sindaco a moderare il rapporto con la ‘stampa amica’, che rischia di danneggiare le prospettive della città per il solo capriccio di infastidire chi ha duramente lavorato per ottenere questi risultati.
È giusto che il merito di questo successo venga riconosciuto agli uffici amministrativi e alla squadra che ha lavorato al progetto, ma non possiamo sottolineare abbastanza che gran parte di questo risultato si deve a scelte della precedente Amministrazione. Il Piano di Riequilibrio Finanziario è un processo complesso, regolato dall’art. 243-bis del Testo Unico degli Enti Locali, finalizzato a risanare le finanze degli enti locali e prevenire il dissesto. L’attuale amministrazione ha ereditato questo percorso, limitandosi a proseguirlo senza aver contribuito in maniera sostanziale.
Ci preoccupa vedere come la comunicazione stia prendendo il posto della capacità di azione concreta. La Giunta sembra incerta e inattiva, mentre una parte della stampa amplifica acriticamente un messaggio che rischia di creare aspettative irrealistiche. La contrapposizione tra ‘buoni e cattivi’ non ingannerà i cittadini di Potenza, né noi. La verità emerge sempre, e ogni tentativo di riscrittura della storia sarà smascherato.
Siamo orgogliosi del nostro lavoro per il bene della città e di aver creato le condizioni che oggi consentono a Potenza di seguire una strada solida. Continueremo a vigilare affinché il futuro della nostra comunità si costruisca su basi trasparenti e solide, lontano da narrazioni strumentali e facili trionfalismi.
Concludiamo esortando il Sindaco e la sua Amministrazione a riconoscere i meriti del passato e a lavorare con serietà e impegno per garantire un futuro migliore a Potenza, evitando illusioni e revisionismi storici. Oggi, per noi, si è certificata la nostra ricompensa: la soddisfazione di aver contribuito a dare una direzione per la salvezza finanziaria di Potenza”.