Seduta del Consiglio comunale del 30 aprile 2025, resoconto giornalistico


30.04.2025 – ore 17,30: Il Consiglio comunale si apre alle ore 17,30 con il consigliere Francesco Fanelli che pone una questione pregiudiziale, rispetto alla seconda convocazione della seduta odierna, che “avrebbe dovuto essere convocata immediatamente dopo la seduta dichiarata deserta”.
Il presidente Pierluigi Smaldone fornisce le spiegazioni richieste, così come il segretario generale Maria Grazia Fontana. Il consigliere Fanelli non chiede che la questione pregiudiziale venga posta in votazione.
Il consigliere Giampiero Iudicello chiede di osservare un minuto di silenzio in ricordo della scomparsa del Papa e un messaggio di vicinanza e solidarietà a Lorenza Roiati, che ha espresso, attraverso un manifesto, la propria posizione antifascista. Al termine del minuto di silenzio osservato dall’Assise, il presidente Smladone pone in votazione l’approvazione dei verbali della seduta precedente, votata a maggioranza.
Ore 17.55: Il consigliere Enzo Stella Brienza propone un’inversione dell’ordine del giorno, inserendo al primo punto la discussione della delibera: Modifiche al Regolamento per l’applicazione della Tariffa Rifiuti Corrispettiva (TARIC). Contrario alla proposta il consigliere Antonio Vigilante, a favore il consigliere Iudicello. La proposta viene approvata a maggioranza.
Ore 18,10: L’assessore al Bilancio Roberto Falotico illustra la delibera di proposta di modifiche al regolamento Taric. “Considerate le modifiche proposte nel corso degli incontri tra i componenti degli uffici comunali e quelli dell’Acta, si è inteso intervenire relativamente agli obblighi di comunicazione in caso di utenza aggregate e in caso di utenti subentranti e utenti uscenti, tutti tenuti alla dichiarazione, entrambi volti a evitare comportamenti elusivi”. L’assessore comunica ulteriori modifiche al regolamento, relativamente, tra l’altro, alle penali da applicare in caso di omesso pagamento, anche parziale, (maggiorazione del 30% della somma dovuta) o di omessa dichiarazione di modifica o cessazione (maggiorazione del 50% della somma dovuta).
Ore 18,25: Cominciano gli interventi con quello del capogruppo di Orgoglio lucano Bruno Saponara che dopo una breve cronistoria di quanto accaduto in ordine al Regolamento Acta, sottolinea come “dal 19 luglio 2024 al 29 aprile 2025, dopo 9 mesi, nulla è cambiato, con un Regolamento che oggi come ieri è giunto in Commissione per la votazione il giorno prima. L’articolo 40 andrebbe cambiato totalmente, mentre la variazione risulta solo parziale, lasciando per esempio sia le sanzioni sia le per esempio. Una doppia imposizione che fa di Potenza un unicum in Italia. Rispetto al procedimento sanzionatorio, i cittadini possono sapere se le riduzioni sono applicabili sia alle sanzioni sia alle penali, in caso di pagamento entro i 90 giorni (così come indicato nella normativa vigente). Perché non è stato previsto l’istituto del ravvedimento operoso per agevolare sia l’Azienda, sia i cittadini?”.
Ore 18,40: Il capogruppo Rocco Pepe del gruppo ‘Area civica’ ricorda che “si è stati costretti a intervenire constatati i 15 milioni di euro di disavanzo Acta che si è registrato. Eravamo in attesa di dati che per mesi non ci sono stati forniti. I campi di azioni delle modifiche sono vincolati secondo quanto contrattualizzato tra Acta e Municipia. Un emendamento che andrebbe fatto, sarebbe quello all’articolo 1, nessuno deve più permettersi di bloccare gli accertamenti della Taric, portando all’ammanco di 15 milioni di euro al quale siamo arrivati. Ci sono cittadini che hanno sempre pagato e per le mancanze di chi politicamente non ha consentito di dar seguito agli accertamenti dei morosi, è costretto a pagare di più”.
Ore 18,45: Il capogruppo di Fratelli d’Italia Antonio Vigilante torna sulla mancata possibilità di “esaminare il deliberato nella maniera più approfondita possibile. E invece questo non è avvenuto. Questo provvedimento con un’applicazione doppia di penali e sanzioni, determina una decisione ingiusta che vessa i cittadini, che possono trovarsi in situazione di impossibilità a pagare, giungendo a un effetto moltiplicatore che avrà riverberi su aziende e dipendenti. L’affidamento a Municipia è stato reso irrinunciabile dalla carenza di personale del Comune”.
Ore 18,55: Il capogruppo di Basilicata Casa Comune Iudicello si sofferma “sull’importanza del senso di responsabilità di scegliere tra il fare la cosa giusta e il fare la cosa necessaria. Non si può ragionare sul consenso immediato. Avere responsabilità amministrative significa assumere decisioni anche impopolari, ma tese a realizzare il bene per la comunità che si amministra”.

Ore 19,10: L’assessore Falotico nella replica ricorda che “il libero diritto di emendare non ritengo sia stato negato ad alcun consigliere. Il 19 luglio scorso, in una riunione con tutti i consiglieri comunali, ebbi a dire che alcune scelte precedenti avrebbero determinato situazioni critiche che oggi ci troviamo ad affrontare. La tempistica non è acqua fresca, e se ci fossimo mossi prima, rispetto a quel 19 luglio, avremmo evitato quello che oggi viviamo. La società che gestisce una materia così delicata, va messa nella condizione di operare in maniera corretta ed efficace. Il tributo si paga, di può differire, si possono individuare modalità differenti, ma non si può evadere. Noi dobbiamo pretendere che tutti i cittadini siano uguali davanti alla legge. Stiamo facendo più di quello che possiamo, anche per garantire gli stipendi ai lavoratori Acta. Il dispositivo redatto ci ha messo in condizioni dare risposta all’Amministratore unico dell’Acta, grazie agli uffici comunali che hanno lavorato in maniera veloce e competente”.

Ore 19,20: Il sindaco Vincenzo Telesca afferma che “il Regolamento che giunge oggi in votazione, arriva a questa discussione su proposta della società che gestisce la riscossione, finalizzando il tutto al buon funzionamento dell’Acta. Tanti sono i creditori di Acta ai quali va data risposta. Il contratto all’articolo 4 recita che “il compenso dovuto alla società esclude il pagamento di sanzioni e interessi se il saldo ha luogo all’atto del sollecito. Si dà seguito a interessi e sanzioni se non si paga il dovuto. Se come Amministrazione rinunciassi a interessi e sanzioni dovrei rispondere della mancata applicazione contrattuale. Stiamo provando a modificare ulteriormente affinché si possano ottenere più velocemente le somme dovute”.

Ore 20,05: Comincia la fase delle dichiarazioni di voto, il consigliere Vigilante annuncia un voto contrario al deliberato. Il capogruppo di Uniamoci per Potenza Francesco Catapano dichiara il voto favorevole, stesso voto espresso anche dal consigliere Pepe per Area Civica. Voto favorevole dichiarato anche dai consiglieri Carminedavide Pace per il gruppo Insieme per Potenza e da Rocco Pergola per il gruppo La Potenza dei Cittadini. Il consigliere Saponara “a nome di tutta l’opposizione” dichiara che l’opposizione non parteciperà al voto. Voto favorevole espresso da Stella Brienza, capogruppo di Potenza Prima.

La delibera viene approvata all’unanimità.

Ore 20.15: L’assessore Falotico illustra la serie di delibere riguardanti debiti fuori bilancio, in particolare:

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n°267/2000, derivante dalla Sentenza esecutiva del Giudice di Pace di Potenza n°108/2025 per l’importo di € 717,60.

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n°267/2000, derivante dalla Sentenza esecutiva del Giudice di Pace di Potenza n°758/2024 – R.G. n.1592/2021 per l’importo di € 1.716,36.

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n°267/2000, derivante dalla Sentenza esecutiva del Giudice di Pace di Potenza n°924/2024 – R.G. n.780/2023 per l’importo di € 1.263,56.

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n°267/2000, derivante dalla Sentenza esecutiva del Giudice di Pace di Potenza n°723/2024 – R.G. n.656/2023 per l’importo di € 7.046,50.

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n°267/2000, derivante dalla Sentenza esecutiva del Giudice di Pace di Potenza n°259/2025 del 19/3/2025 per l’importo di € 3.363,24.

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n°267/2000, derivante dalla Sentenza esecutiva del Giudice di Pace di Potenza n°841/2024 del 20/11/2024 per l’importo di € 4.561,56.

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art. 194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n°267/2000, derivante dalla Sentenza esecutiva del T.A.R. per la Basilicata (Sezione Prima) n°682/2023 omissis/Comune di Potenza, per l’importo complessivo di € 3.568,24.

Riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio ex art.194, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n.267/2000, connessa alla Sentenza esecutiva n.185/2024 (RG. 572/2020) del Tribunale Civile di Potenza in favore della s.n.c. DM ELETTROMECCANICA – Importo: €1.862,56.

Ore 20,30: Si passa alla votazione delle singole delibere, una per ciascun riconoscimento di debito fuori bilancio, tutte vengono approvate all’unanimità.

Ore 20,35: L’assessore alla Cultura Roberto Falotico presenta la delibera avente a oggetto: ‘Sostegno dell’Amministrazione comunale di Potenza alla candidatura a patrimonio mondiale dell’Unesco dei Cammini al Sacro Monte di Viggiano’.

La delibera viene approvata all’unanimità, in aula oltre ai consiglieri di maggioranza sono presenti anche i capigruppo di Lega e Fratelli d’Italia, rispettivamente Alfonso Nardella e Vigilante.

Il presidente Smaldone dichiara la seduta conclusa.